Buongiorno a tutti, ci ritroviamo
questa volta non per parlare di consigli comunali, ma per affrontare la
questione degli aumenti degli oneri da parte del Consorzio di bonifica della pianura
friulana, oneri però distribuiti su un numero maggiore di contribuenti. Molti
concittadini si sono, infatti, ritrovati degli avvisi di pagamento a sorpresa
senza essere stati informati preventivamente dal comune o dalla regione. Come
mai? La mappatura del territorio è stata aggiornata e il nuovo piano di
classifica ha ampliato le zone interessate a interventi di difesa idrogeologica.
Per questo motivo, nonostante la Presidente del Consorzio Clocchiatti abbia
garantito che i canoni nel complesso sono diminuiti, sono aumentati i numeri
dei contribuenti che da 73.500 sono passati a 77.000. Come e da chi è stata operata
la scelta dei nuovi contribuenti? Il piano di classifica deve essere approvato
dal consiglio dei delegati che è composto per due terzi dai rappresentanti degli
agricoltori e per un terzo dai rappresentanti dei sindaci. Successivamente deve
essere approvato anche dalla Regione. La Presidenza spetta alla rappresentanza
degli agricoltori e, infatti, Clocchiatti rappresenta la Coldiretti. Per la zona
alta-orientale i sindaci hanno nominato Montagnese, sindaco di Moruzzo,
Macorig, vicesindaco di Manzano, e Venturini, assessore delegato dal sindaco di
Buttrio. Fa riflettere il fatto che né Manzano né Buttrio sono comuni soggetti
a contribuenza e non fanno neanche parte del Piano di classifica. Con l’approvazione
definitiva il Consorzio può poi applicare i nuovi contributi alle nuove aree
interessate. Riguardo alla comunicazione tra Consorzio, Regione e comuni per quanto
riguarda gli avvisi di pagamento c’è stato un po’ di scarica barile: Il
Consorzio afferma che i comuni erano stati avvisati, ma questi sostengono di
non averne mai avuto notizia. Anche la Regione avrebbe potuto avvisare i cittadini?
Il punto è che nessuno di questi enti è obbligato a preavvisare i cittadini, ma
di certo sarebbe stato utile e corretto farlo. Il nuovo Piano di classifica è
stato studiato dall’Università di Udine e alcuni comuni, tra cui Remanzacco e
Povoletto, hanno quasi tutto il territorio esteso a nuova contribuenza di
bonifica. Qualche dubbio sulla validità del Piano è legittimo, in quanto non
vengono considerati importanti corsi d’acqua, oppure si chiede di pagare per il
Malina agli agricoltori e ai proprietari di fabbricati della zona industriale
di Remanzacco che è a qualche chilometro di distanza. La sensazione è che tale
piano non sia stato valutato soltanto sulla base di criteri scientifici, a partire da studi
geologici e tenendo conto della reale pericolosità idraulica, ma anche sulla base di
questioni politiche. Il comune di Remanzacco risulta tra i più penalizzati e,
quindi, l’amministrazione dovrebbe insistere per una revisione del Piano per ottenere
una contribuzione più equa almeno per il prossimo anno.
La data di scadenza per saldare il pagamento è il 29 febbraio ma, su insistenza dell’Associazione consumatori e di alcuni consiglieri regionali di minoranza, è stata accettata la possibilità di poter sforare di qualche giorno senza incorrere nel pagamento di more, anche se non è chiaro cosa si intenda con l’espressione ‘qualche giorno’.
Il sindaco di Remanzacco dovrebbe agire ma a proposito di questo, a chi toccherà questo compito nei prossimi mesi? Ci sono varie novità e ormai diversi personaggi si stanno muovendo in maniera seria. È ancora tutto però fumoso e confuso, perché manca l’ufficialità, anche nella nostra regione, della possibilità di un terzo mandato. In ogni caso, sia da esponenti di centro destra che da quelli di centro sinistra la sua approvazione pare ormai data per certa. Pare sicura la discesa in campo di Graziano Tilatti come candidato sindaco di una lista che dovrebbe ottenere l’appoggio ufficiale di Fratelli d’Italia e della Lega, seppur senza i simboli ufficiali. In questo senso sta perdendo quota la candidatura in solitaria di Gianluca Masetti, che è più probabile rientri nel gruppo di Tilatti. Con la certezza del terzo mandato, pare anche ovvia la ricandidatura di Daniela Briz, mentre il terzo nome in ballo, Dario Angeli, è vincolato in qualche modo proprio al terzo mandato della Briz: se infatti non passasse questa riforma in regione, sarebbe quasi certa la sua candidatura, al contrario sarebbe solo una possibilità. Di certo c’è che tutti e tre stanno già lavorando per creare una squadra coinvolgendo amministratori uscenti ed ex amministratori come per esempio il sottoscritto. Nel frattempo, il centrosinistra ha organizzato un incontro per provare a delineare una prima bozza di programma, con l’idea di dare il proprio appoggio soprattutto e principalmente alle idee, piuttosto che alle persone. Riguardo ai Cinque Stelle, sembra che niente al momento si muova…
Vi ringrazio per aver letto e alla prossima per nuovi aggiornamenti!
La data di scadenza per saldare il pagamento è il 29 febbraio ma, su insistenza dell’Associazione consumatori e di alcuni consiglieri regionali di minoranza, è stata accettata la possibilità di poter sforare di qualche giorno senza incorrere nel pagamento di more, anche se non è chiaro cosa si intenda con l’espressione ‘qualche giorno’.
Il sindaco di Remanzacco dovrebbe agire ma a proposito di questo, a chi toccherà questo compito nei prossimi mesi? Ci sono varie novità e ormai diversi personaggi si stanno muovendo in maniera seria. È ancora tutto però fumoso e confuso, perché manca l’ufficialità, anche nella nostra regione, della possibilità di un terzo mandato. In ogni caso, sia da esponenti di centro destra che da quelli di centro sinistra la sua approvazione pare ormai data per certa. Pare sicura la discesa in campo di Graziano Tilatti come candidato sindaco di una lista che dovrebbe ottenere l’appoggio ufficiale di Fratelli d’Italia e della Lega, seppur senza i simboli ufficiali. In questo senso sta perdendo quota la candidatura in solitaria di Gianluca Masetti, che è più probabile rientri nel gruppo di Tilatti. Con la certezza del terzo mandato, pare anche ovvia la ricandidatura di Daniela Briz, mentre il terzo nome in ballo, Dario Angeli, è vincolato in qualche modo proprio al terzo mandato della Briz: se infatti non passasse questa riforma in regione, sarebbe quasi certa la sua candidatura, al contrario sarebbe solo una possibilità. Di certo c’è che tutti e tre stanno già lavorando per creare una squadra coinvolgendo amministratori uscenti ed ex amministratori come per esempio il sottoscritto. Nel frattempo, il centrosinistra ha organizzato un incontro per provare a delineare una prima bozza di programma, con l’idea di dare il proprio appoggio soprattutto e principalmente alle idee, piuttosto che alle persone. Riguardo ai Cinque Stelle, sembra che niente al momento si muova…
Vi ringrazio per aver letto e alla prossima per nuovi aggiornamenti!