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venerdì 30 gennaio 2026

Il mistero del biometano orzanese...

Iniziamo il nuovo anno con un tema abbastanza spinoso! Un'opera che tendenzialmente avrebbe potuto fare clamore e creare coinvolgimento quanto l'antenna di Ziracco... E invece, almeno per ora, sembra che nulla si muova. Anzi, le notizie circolate sono poche e spesso più legate a miti che a riferimenti concreti! Parlo del nuovo impianto di biometano a Orzano!
Andiamo con ordine... Prima di tutto ci tengo a precisare che questo blogghetto non è rimasto in silenzio sulla questione. Già nel settembre 2024 avevo scritto un breve post in cui introducevo la possibilità di questa opera, descrivendo in cosa poteva consistere e paventando, anzi auspicando, l'opportunità di organizzare alcuni eventi pubblici per presentarla alla cittadinanza. 
Incontri di questo tipo, per quanto mi risulta, sono stati pochi. Un amico esperto e preparato, che ringrazio per la disponibilità, mi ricorda che ne è stato organizzato uno il 29 novembre 2024. Un incontro a cui purtroppo in pochi hanno partecipato. E così oggi, praticamente a cose fatte, molti cittadini si ritrovano smarriti, spesso infastiditi e comprensibilmente preoccupati. 
Premetto subito una cosa... Personalmente non sono del tutto contrario a questo progetto. Presenta infatti anche risvolti potenzialmente utili. Sono invece contrario alle modalità con cui si è arrivati a definirlo. Pur trattandosi di un progetto privato su cui il comune ha poca voce in capitolo, almeno in maniera ufficiale, un maggior coinvolgimento della popolazione sarebbe stato non soltanto opportuno, ma auspicabile! Lo dico anche per esperienza personale, ero ancora consigliere comunale quando, all'interno del mio gruppo, si chiedeva con forza di aumentare la condivisione e la partecipazione nelle scelte e nelle iniziative che riguardano il territorio.
L'impianto di produzione di biometano si trova a Orzano e risulta il gemello di quello di Pagnacco, soprattutto per dimensioni e funzionamento. Il valore complessivo dell'opera è di 12 milioni di euro circa. E' stata realizzata da una società consortile, in parte composta dallo stesso capitale coinvolto nel progetto di Pagnacco. Secondo le informazioni disponibili, il coordinatore del progetto sarebbe Luca Malvasi e il progettista tecnico lo stesso dell'impianto gemello. Dovrebbero essere utilizzate biomasse locali, in particolare liquami zootecnici e altre matrici agricole, reperibili nelle vicinanze. Questo comporterebbe, almeno teoricamente, all'incirca 6 o 8 viaggi al giorno di mezzi agricoli. Sempre stando alle notizie emerse, l'impianto dovrebbe entrare in funzione all'inizio della prossima estate. Il comune ha dato il via libera alla costruzione tramite una procedura semplificata e la regione ha espresso pareri favorevoli sugli aspetti di propria competenza.
Come ha reagito la cittadinanza? Beh i remanzacchesi sono vivaci si sa... Diversi residenti di Remanzacco, e di Orzano in particolare, hanno espresso dubbi sull'iter autorizzativo, in particolare per una presunta carenza di trasparenza e per la mancanza di un dialogo reale con l'amministrazione. Al momento un gruppo di cittadini ha chiesto accesso agli atti per verificare gli studi ambientali, l'impatto sulla viabilità e altra documentazione collegata. Alcuni residenti, inoltre, sono entrati in contatto con il Comitato No Biometano di Pagnacco che è già attivo contro l'impianto gemello.
Proprio a Pagnacco, intanto, sono state raccolte numerose firme contro l'opera. Curiosamente, ascoltando alcuni cittadini, emerge la percezione che in quel caso l'amministrazione comunale abbia dato più pubblicità alla costruzione dell'impianto rispetto a quanto avvenuto da noi.
Cosa si può fare ora? La prima urgenza, a mio avviso, è informarsi. Prima di schierarsi a favore o contro qualsiasi cosa, è sempre meglio comprendere a fondo tutte le dinamiche in gioco. Un consiglio che vale anche per il prossimo referendum costituzionale sulla giustizia, ma questo è un altro discorso.
Esiste poi la possibilità di partecipare al comitato di Pagnacco, o di provare a raccogliere firme anche sul nostro territorio. Ma voglio essere onesto con voi... Probabilmente servirà a poco! Su questioni di questo tipo bisogna agire prima, non dopo!
Magari stavolta, anzi questa ennesima volta, comprenderemo questa importante lezione.
Ho appositamente evitato di dar conto delle voci per cui la costruzione si sarebbe dovuta fare inizialmente a Cerneglons invece che a Orzano, perchè ho davvero poche fonti certe.
Ringrazio come sempre chi ha letto tutto, spazio ai commenti!

martedì 30 dicembre 2025

Il Consiglio comunale del 17 dicembre 2025.

In questi giorni si percepiscono i preparativi per festeggiare, o quantomeno brindare, alla serata di domani, quella di capodanno. Che piaccia o no, infatti, gli ultimi appuntamenti hanno sempre un sapore particolare, diverso da tutti gli altri. Invece, la riunione che mi appresto a riassumere oggi, nonostante fosse l'ultima del Consiglio comunale dell'anno, non è stata particolarmente emozionante! Nessun botto, nessun colpo di scena da ricordare!
A dirla tutta, un momento esplosivo c'è stato... Quello iniziale, con la consegna della targa al medico De Cesare che ha appena raggiunto il traguardo della pensione! Lui era visibilmente emozionato e molti dei consiglieri presenti lo erano quasi quanto lui... Un bel momento davvero!
Subito dopo è iniziata la riunione e il clima si è ingrigito! Inutile rimarcare, per l'ennesima volta, come la mancanza di opposizione renda il tutto più simile a una recita natalizia, seppur con temi interessanti, piuttosto che a uno spettacolo pirotecnico! Mi domando spesso... Cosa farebbero gli amministratori se nel pubblico non ci fosse nessuno? Voterebbero tutto in cinque minuti? O svolgerebbero comunque tutto il consiglio con presentazioni e interventi vari? Per avere una risposta a tale quesito toccherà attendere... Perchè anche stavolta gli spettatori erano presenti! Per la precisione eravamo in quattro, tra cui gli amici Davide e Alessandra ormai quasi abbonati fissi!
Tra i consiglieri comunali tutti presenti tranne Fabio Orsettigh comunque assente giustificato.
I punti di maggiore interesse sono stati il primo e il terzo, rispettivamente l'approvazione di una variazione di bilancio e l'approvazione del Documento unico di programmazione che è sempre un passaggio molto importante. 
La variazione è stata presentata con le consuete slide preparate e lette dal Sindaco Daniela Briz che personalmente ritengo molto utili per chi assiste. La variazione pareggia per 440.000 euro. Tra le entrate vanno considerate quelle derivanti da un contributo collegato a un bando uscito a novembre, inserite con la speranza che vengano poi realmente ottenute. L'importo è di 170.000 euro. Tale cifra, se concessa, dovrà poi essere spesa entro il mese di febbraio. Verrebbe ripartita in 100.000 euro per mobili e attrezzature comunali e i rimanenti 70.000 euro per hardware necessari alle attività dell'ente. Altri 68.000 euro derivano da un contributo della regione e serviranno per gli arredi della scuola media per cui è necessaria un'importante sistemazione. Altri 40.000 euro serviranno per il campetto di calcetto che richiede una manutenzione straordinaria della recinzione del fondo di gioco. Gli ultimi lavori su quel campetto risalgono al lontano 2014 ormai. La spesa totale per questa manutenzione ammonta a 62.000 euro. Cito inoltre i 90.000 euro destinati alla manutenzione idrica, con cui sarà possibile ricalibrare i fossi sull'intero territorio comunale. Tra le cifre elencate figuravano anche i contributi alle associazioni, infatti la sera prima si era svolta la classica serata di consegna dei fondi alle realtà associative del comune... Anche quest'anno i contributi sono stati cospicui. Scontata l'approvazione della variazione all'unanimità dei presenti.
Il secondo punto, riguardante l'aggiornamento dell'elenco triennale dei lavori pubblici, non è stato discusso perchè il comune è ancora in attesa di fondi... Voto favorevole da parte di tutti i consiglieri.
Il terzo punto è risultato sicuramente il più lungo e coinvolgente. Come anticipato, riguardava l'approvazione del Dup, adempimento annuale necessario per il bilancio di previsione, che comprende la strategia e la mission politica dell'amministrazione. In questo caso hanno preso la parola tutti i consiglieri e gli assessori presenti. Mi permetto una considerazione generale... Nella maggior parte degli interventi è parso chiaro che le problematiche e i punti di forza siano individuati ma che manchino le proposte concrete! In diversi casi, infatti, si è trattato più di un elenco di principi che di strategie realmente operative. In altri interventi, invece, l'approccio è stato maggiormente pragmatico. Mi sarebbe piaciuto riassumerli tutti... E a dire il vero lo avevo anche fatto! Ma il riassunto aveva raggiunto dimensioni esasperanti, per cui ho preferito tagliare alcuni discorsi.
Lascio volentieri spazio al commento di Gabriella Abramo che ha snocciolato interessanti dati numerici sulla situazione abitativa di Remanzacco. Personalmente avevo il sentore di una diminuzione degli abitanti, ma non immaginavo che, dai circa 6.300 di qualche anno fa, si fosse arrivati a 5.924 residenti attuali! Una diminuzione davvero drastica! I nuclei familiari sono 2.686 e di cui poco più di 1.100 con uno o più figli. L'assessore Abramo ha tenuto a precisare che esistono ancora realtà familiari con tre o più pargoletti, una situazione effettivamente sempre più rara.
Sul tema dei giovani sono intervenuti due consiglieri... Ha iniziato Alex Nadalutti con delle affermazioni brevi ma di grande impatto. Riassumendo, ha rimarcato il dramma della fuga dei giovani dal territorio, dovuta a molteplici fattori tra cui senza dubbio la mancanza di attrattività. Ha sottolineato come parte della responsabilità ricada su chi amministra e ha concluso con una provocazione... Facendo riferimento agli amministratori presenti da più legislature, ha fatto notare che tra dieci o quindici anni sarà necessario un ricambio, che al momento non sarebbe possibile! Urge quindi lavorare sui giovani per avvicinarli e renderli partecipi! Tale ultima affermazione ha scosso, e divertito, il pubblico e alcuni dei consiglieri presenti.
Sempre sui giovani si è soffermata la delegata Sofia Passon che, in maniera più diplomatica del collega che l'ha preceduta, ha voluto sottolineare la necessità di comprendere i modi migliori per avvicinare i giovani. In particolare servono maggior ascolto, degli spazi e degli eventi a misura di giovani in modo tale da poterli integrare con l'intera comunità. Un valore aggiunto potrebbe essere l'integrazione con persone in difficoltà e solitamente ai margini.
Cito anche l'assessore Stefano Milanese che ha parlato delle attività commerciali. Collegando le realtà produttive al calo dei residenti, ha comunque espresso ottimismo, sottolineando come siano stati favoriti insediamenti per creare poli economici, come centri commerciali e attività industriali. Le nuove attività, tenendo conto delle notevoli trasformazioni economiche, sono oggi a alta qualificazione e offrono prodotti particolari e di nicchia capaci di attirare acquirenti anche da fuori. In tal senso, il distretto del commercio dovrebbe risultare molto utile a imprese artigiane e commerciali per pubblicizzare le proprie proposte anche fuori dalla realtà comunale. La consulta invece non è ancora partita e i bandi sono andati deserti. Mi permetto di dire che è un vero peccato... Anche perchè ormai sono passati diversi mesi dall'inizio della legislatura. Un consiglio spassionato e non richiesto che mi verrebbe da dare, potrebbe essere il possibile coinvolgimento di Leo Bonetti che in passato aveva creato delle dinamiche piuttosto interessanti.
L'assessore Gianluca Noacco ha citato la propria consulta, quella sull'agricoltura, avviata da poco e riunitasi la prima volta nel mese di ottobre. Questo strumento permette di creare partecipazione e collegamenti tra le diverse competenze locali e le istituzioni con l'obiettivo di salvaguardare il territorio e promuovere i prodotti tipici.
Saranno inoltre sistemate alcune strade bianche... Al momento si sta valutando su quali adoperarsi.
Come accennato sopra, ho dovuto tagliare parecchio... Lascio quindi soltanto tre ulteriori interventi.
Il consigliere Gabriele Nadalutti, delegato all'ambiente, ha ricordato come il verde rappresenti un luogo plurale che circonda la nostra quotidianità, sottolineando il ruolo fondamentale del comitato del nuovo parco e delle tante associazioni che collaborano al suo mantenimento e alla sua pubblicizzazione. Fondamentale anche la collaborazione tra la nuova consulta giovani e le scuole del paese.
Il Capogruppo Giovanni Sanna ha affrontato il delicato tema della sicurezza. La situazione al momento è sotto controllo, si sono verificati alcuni furti e truffe telefoniche e di persona, ma nel complesso, il quadro è ritenuto soddisfacente. Ci saranno diverse iniziative per aumentare la sicurezza tra cui il potenziamento dell'illuminazione pubblica e una maggiore videosorveglianza in alcune zone.
Infine cito Gianluca Beltrame che ha parlato di turismo ricordando che, anche se non avremo mai corriere piene di turisti cinesi, abbiamo comunque delle zone di grande interesse. Per esempio, a livello naturalistico spiccano il parco, l'area della busate e la nuova area Cibert. In particolare nella zona dell'area Cibert verranno installate delle griglie. Ha evidenziato il gran numero di associazioni e la conseguente necessità di coinvolgerle. Nessuna citazione sulla Pro Loco ma, anche lui, ha voluto insistere sull'importanza del coinvolgimento dei giovani nelle realtà associative.
Mi spiace aver dovuto tagliare gli altri... Alcuni sono stati interessanti! Tra tutti mi attendevo qualcosa di più succoso da parte del Vice Sindaco Dario Angeli... Di solito, infatti, vengono da lui i commenti più pirotecnici!
Anche questo punto è stato approvato all'unanimità dei presenti.
Ecco, concludo l'anno come l'ho iniziato... Con un post bello lungo! Mi auguro sia anche interessante e soprattutto comprensibile!
Vi ringrazio per l'anno trascorso insieme... Buoni festeggiamenti a tutti!


domenica 30 novembre 2025

Il Consiglio comunale del 12 novembre 2025.

Verso la fine dell'anno le riunioni dei Consigli comunali aumentano... Ormai lo abbiamo compreso! Quindi era scontato che ce ne sarebbe stata una anche a novembre! Purtroppo, ho ricevuto la comunicazione della giornata troppo tardi e non ho potuto partecipare.
Per scrivere questo breve riassunto ho quindi letto i vari documenti, ovviamente quelli più importanti, e ho sfruttato il preziosissimo e precisissimo lavoro dell'amica Chiara Feruglio che era presente quella sera. Mi ha girato degli appunti che si sono rivelati estremamente utili. Colgo l'occasione per ringraziarla nuovamente!
Il primo punto all'ordine del giorno riguarda la variazione di bilancio per 476.000 euro. Tra le tante variazioni, cito 8.000 euro per l'acquisto di nuovi libri della biblioteca e la loro catalogazione, 15.000 euro di contributi regionali per eventi natalizi, 13.000 euro per abbattere le rette dell'asilo nido come da tradizione. Rappresentano cifre più corpose invece, i 90.000 euro impiegati per la manutenzione della rete idrica. Sono infatti state indicate alcune zone considerate critiche nel capoluogo e in diverse frazioni, in particolare Cerneglons, Selvis e Ziracco. Risulta quindi necessario realizzare un progetto per il ripristino e la manutenzione dei fossi. Una corretta osservazione, sollevatami da Chiara, riguarda il ruolo del Consorzio di bonifica in questi casi... Soprattutto considerando l'aumento delle tasse richieste ai cittadini. Eh, questa sarebbe una classica domanda da opposizione!
Infine cito i 300.000 euro necessari per la nuova sede dell'Afam, una realtà importante e spesso sottovalutata nel nostro territorio. 
Punto approvato all'unanimità.
Il secondo punto che riassumo oggi riguarda la mozione del consigliere Alex Nadalutti, che tra l'altro incontrerò proprio stasera, incentrata sui cartelli bilingue della linea ferroviaria della Fuc. Ne avevo parlato nel riassunto dell'ultima riunione... In quel caso Detto Alex aveva sollevato la questione e si era proposto di presentare una mozione all'incontro successivo. Nell'esporla, ha voluto sottolineare l'intento principale. In un contesto attuale tanto multiculturale, è bello mantenere un richiamo alle nostre radici, pur essendo attivamente parte di una società che evolve e si apre al mondo. La lingua friulana rappresenta un valore culturale dell'identità friulana che va salvaguardato. Approvato ovviamente all'unanimità.
I punti salienti sarebbero conclusi... Ma stavolta le comunicazioni del sindaco, che è il classico punto di chiusura di ogni Consiglio comunale, sono state particolarmente succose. Trattandosi di argomenti sprovvisti di documenti cartacei mi affido completamente ai racconti riportati dagli amici presenti. In particolare la tematica centrale è stata una lettera inviata al don di Orzano, Don Burba, e al comune. In questa lettera, firmata solamente con la spavalda dicitura - i residenti di Orzano - , si chiede di limitare lo scampanellio delle campane alle sei della mattina. Una richiesta semplice, francamente neanche molto sorprendente in questi ultimi anni, ma che ha sollevato diverse polemiche, soprattutto da parte del Vice Sindaco Dario Angeli che, definendosi, confido scherzosamente, - la comunità di Orzano sono io -, ha risposto in maniera piuttosto vigorosa ai misteriosi autori. Effettivamente il contenuto della lettera era caratterizzato da un tono piuttosto ironico, che potrebbe apparire anche offensivo verso il Don, ma la reazione a me è parsa in ogni caso esagerata. Secondo me una lettera anonima perde di valore e quindi l'unica cosa che andava fatta era valutare, insieme al Don, le diverse opportunità di modifica degli orari e poi decidere se limitare le scampanate. Insomma. si poteva interpretare come una richiesta su cui riflettere, anche se concordo che i toni non erano proprio gradevoli. Tra l'altro, tale questione è già stata risolta in precedenza, esistendo l'obbligo di non suonarle prima delle sette di mattina. Invece se ne è parlato anche a margine della riunione!
Il Sindaco Daniela Briz ha voltuo esprimere vicinanza a don Burba che nella lettera era stato irrispettosamente definito Martino campanaro. Angeli ha ricordato che l'orario delle campane è stato spostato alle 7 di mattina già su richiesta del Vescovo. Inoltre ha tenuto a precisare che fra Martino era un campanaro e non un don! Fin qui tutto condivisibile secondo me... Poi ha preso la parola Annarita Durì, assessore alle politiche sociali, che ha evidenziato la totale mancanza di presa di responsabilità senza le firme. Poi, ha parlato della sparatoria avvenuta a Udine il giorno prima di quella sera e dei diversi accoltellamenti degli ultimi periodi. Questi eventi indicano la perdita di identità, che va rafforzata attraverso il rinvigorimento delle nostre tradizioni. Ecco, ascoltando alcuni presenti quella sera, questo collegamento tra la mancanza di firme, la sparatoria avvenuta tra clan rom a Udine e le tradizioni friulane non è stato ben compreso.
Infine c'è stato un breve siparietto tra Angeli e Durì rispetto alle serate organizzate dalla commissione pari opportunità sul rispetto verso le donne. Il Vice Sindaco avrebbe chiesto che tali manifestazioni lascino un messaggio di speranza e siano in qualche modo meno deprimenti. L'assessore ha replicato ricordandogli che prima di tutto serve il rispetto di genere che va impartito nella popolazione e in particolare nei giovani. Per questo motivo i momenti di riflessione, anche cupi, diventano obbligatori. Daniela Briz si è espressa sostenendo l'assessore.
Ecco, direi che è tutto!
Vi auguro una buona serata, grazie per i vostri commenti, pubblici o privati che siano!

venerdì 31 ottobre 2025

A chi piace la scuola?

Di solito quando si incontra un ragazzo in età scolastica, una delle prime domande che gli si pone e è... Come ti trovi a scuola? E subito dopo aver ricevuto la classica risposta evasiva si insiste con... Ti piace? A Remanzacco invece, quest'ultima domanda è stata più frequente del solito, soprattutto in merito alle nuove scuole elementari. Come sapete tutti, la nuova scuola è stata inaugurata il sei settembre in gran pompa magna dopo diversi anni di attesa. Non voglio ripetermi, ho scritto più di un post in merito, qua ricordo soltanto che la prima pietra venne posata nel 2023 ma che l'approvazione dei lavori avvenne a inizi 2017, anno in cui sedevo ancora negli scranni della minoranza e, insieme a tutto il mio gruppo, votammo favorevolmente, seppur con molte perplessità. Il nostro obiettivo era diverso, volevamo infatti un polo scolastico unico... Ma l'edificio più vecchio delle elementari era pericoloso e qualunque decisione era meglio di niente. 

Ora ho deciso di raccogliere le informazioni che mi sono arrivate, come sempre sfrutto l'occasione per ringraziare coloro che si avvicinano o mi scrivono per darmi i loro pareri sulla vita remanzacchese, e di scrivere principalmente delle critiche che ho recepito. Ci tengo a precisare che non è mia intenzione criticare l'intero progetto ma, come anche i componenti dell'attuale maggioranza comprenderanno, in mancanza di un'opposizione seria e ufficiale qualcuno dovrà pur evidenziare i difetti che inevitabilmente sono presenti anche in opere nuove. Partiamo dall'inaugurazione che a detta di tanti presenti, io  purtroppo ero al lavoro e non ho potuto partecipare, si è rivelata un gran successo. Organizzazione quasi perfetta, buona partecipazione popolare, cosa non scontata in questi periodi, tante autorità e quasi tutti i consiglieri di maggioranza resi partecipi. Ha avuto un gran successo anche il super mega rinfresco del Cellini. Tra le note dolenti sottolineo la mancanza dei referenti locali della destra, primo tra tutti il segretario della Lega remanzacchese. Inoltre una nota stonata, questa molto più seria, riguarda la mancanza dei consiglieri di minoranza della regione, che siano del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle o della sinistra. Infatti oltre all'onnipresente Fedriga e agli assessori regionali competenti, c'erano anche alcuni consiglieri regionali di maggioranza. Mi è stato fatto notare che sarebbe stata cosa giusta e corretta invitare anche gli altri consiglieri perché la regione è amministrata da tutto il Consiglio regionale e non soltanto dalla Giunta. Riguardo ai consiglieri comunali, ho ricevuto tantissimi commenti e una cosa che ha lasciato sorpresi i più è stato il poco spazio attribuito all'assessore all'istruzione Blasigh che probabilmente, rispetto a tanti altri, rientrava tra i principali in quella occasione. Ci tengo a precisare che ho riportato quanto mi è stato raccontato da più persone diverse, con idee politiche molto differenti tra loro.

Venendo ora alla scuola, probabilmente sono queste le osservazioni più interessanti e utili, comincio dalla scelta dei colori, sia esterni che interni. A molti piace ma alla gran parte delle persone con cui ho parlato ha invece suscitato diverse perplessità. Onestamente, appena osservata la struttura, ancor prima dell'inaugurazione, sono rimasto dubbioso per la pavimentazione esterna, quella delle fermate, con quel verde bosco acceso che secondo me è un po' fuori contesto. Può sembrare infatti vivace e allegro, poi sarà da verificare col passare degli anni se darà ancora questa sensazione, ma in ogni caso è un pugno nell'occhio e non ho compreso esattamente la giustificazione di tale scelta cromatica, se non il fatto che quello spazio sarà attraversato dai bambini e che quindi è necessario sia visibile. Comprensibile, ma serviva così tanto? Sempre rispetto ai colori, delle critiche sono arrivate da alcuni colleghi insegnanti, soprattutto insegnanti di ragazzini più piccoli di quelli a cui sono abituato io. Infatti sia esternamente che internamente, i colori sono molto forti e questo, per quanto possa sembrare piacevole e divertente, in realtà diventa fonte di distrazione ed eccessiva eccitazione per i ragazzi. Ormai siamo abituati ad avere a che fare sempre con un maggior numero di bes cioè ragazzi con bisogni educativi speciali, che a volte si rivelano dsa ma altre volte invece evidenziano diversi disturbi dell'attenzione. Ecco sicuramente, per quanto non sia propriamente la mia materia, posso affermare che colori così accesi non agevolano una corretta concentrazione e, soprattutto, la serenità che un ragazzino che sta tanto tempo in uno stesso spazio dovrebbe avere. Mi evidenziano, e qua torno a parlare di eventi raccontatemi, di mura colori rosso acceso all'interno della scuola. Questo è proprio un colore che non trasmette tranquillità e serenità, sebbene abbia il suo fascino... Ogni riferimento politico è puramente casuale. Inoltre più di qualcuno si è soffermato sulle scale, definite troppo strette e quasi pericolose. Infatti alcuni, in maniera più dettagliata, mi hanno raccontato che due bambini con uno zaino non riuscirebbero a scendere parallelamente senza rischiare di sbattersi contro. Francamente non l'ho visitata all'interno ma fosse davvero così, sarebbe sicuramente un problema anche perché ci ricordiamo come eravamo da piccoli... Appena suonava la campanella, nonostante le maestre ci dicessero di uscire in maniera ordinata, la voglia di fuggire era troppo forte. Sarebbero state meglio delle scale più spaziose e quindi più sicure.

Un'altra osservazione è inerente le finestre, infatti gli spazi sono molto luminosi, ma per ottenere ciò sono stati installate finestre molto grandi. Mi è stato riferito che alcune sono ad altezza bambino e che per questo motivo non possono essere aperte. Mi sembra molto strano!

Ho ricevuto inoltre altre critiche che però, non essendo state confermate e consolidate da più persone, non ritengo il caso di proporre. Stavolta l'ho fatta a breve, abbiamo tutti le case invase da mascherine che chiedono dolcetti vari! Confido che questo osservazioni siano recepite in maniera oggettiva, senza troppe polemiche e, soprattutto, che possano essere utili per ulteriori progetti o anche per migliorare l'attuale scuola. Vi lascio alle vostre mascherine! Come sempre, un ringraziamento a chi vorrà leggere e commentare! 

Buona serata a tutti!

martedì 30 settembre 2025

Il Consiglio comunale del 29 settembre 2025.

La foto che ho scelto per rappresentare questo Consiglio comunale ha un duplice significato, infatti da una parte rappresenta l'edificio di cui è crollato il tetto e che ora è mezzo distrutto in via Ziracco, dall'altra invece, rappresenta un edificio fatiscente che qualche anno fa risultava bello e funzionale ma che adesso, senza l'opportuna cura e innovazione, è diventato un problema. Mi soffermo un attimo su entrambi gli aspetti...
Riguardo al primo, purtroppo si tratta di un danno annunciato, dovuto all'incuria e al passare degli anni. Questo crollo ha comportato parecchi disagi a tutti i residenti e soprattutto a chi vive in via Ziracco. Va precisato che l'amministratore comunale ha più volte insistito con i proprietari perché facessero qualcosa ma purtroppo senza risultati accettabili. Riguardo il secondo aspetto, la similitudine è legata al Consiglio comunale e in particolare alla democrazia che questo rappresenta... Ovviamente non voglio affermare che il Consiglio comunale sia ormai a pezzi o sia esclusivamente un bel ricordo del passato, ci mancherebbe... Ma ieri sera ho avvertito vividamente la sensazione di desolazione e decadimento che avevo provato nell'osservare l'edificio fatiscente di via Ziracco. Ieri erano presenti anche alcune persone tra il pubblico... Diversi punti all'ordine del giorno sono stati presentati con slide chiare e colorate, altri con discorsi precisi e interessanti ma... Purtroppo manca l'opposizione! È un dato di fatto, che ha molteplici cause, e l'effetto che mi trasmette è piuttosto disarmante. La democrazia è un bene prezioso, molto bello e con gran fascino nel momento in cui funziona e in cui viene fruita, ma ha necessità di cura costante, da parte di tutti! Al momento ci sono delle crepe, non è crollato tutto l'edificio... Ma non possiamo fare finta di niente, anzi, dovremmo tutti azionarci per rimetterlo a nuovo! Fatta questa breve premessa, sottolineando che queste problematiche riguardano anche altri comuni come il nostro, scrivo il riepilogo della riunione di ieri sera.

I punti all'ordine del giorno non erano tanti, soltanto sei, ma alcuni di questi piuttosto impegnativi. C'erano infatti due variazioni di bilancio, la quinta e la sesta, l'approvazione del Dup, il Documento unico di programmazione, l'approvazione del bilancio consolidato 2024 e la modifica del programma triennale dei lavori pubblici. Assenti l'assessore Annarita Durí, i consiglieri Rita Peressutti, Maria Scarpa e Fabio Orsettigh. Tutti ovviamente giustificati. Il primo punto, cioè la ratifica delle variazioni di bilancio, aveva anche le classiche slide di presentazione realizzate dal sindaco Briz che personalmente apprezzo sempre molto. Effettivamente il pubblico non ha le carte a disposizione e, senza quelle, sarebbe quasi impossibile comprendere di cosa si sta parlando. Si tratta di una variazione realizzata in via d'urgenza da parte della giunta che deve essere ratificata dai consiglieri comunali entro 60 giorni. Di contenuto molto sostanzioso, ha toccato diversi punti. Parto dalla sistemazione dell'appartamento in via Roma di proprietà comunale che servirà a ospitare i nuovi medici in attesa del nuovo poliambulatorio. A ottobre andrà in pensione il famosissimo medico di base, apprezzato da tutti noi remanzacchesi, De Cesare e il sindaco ha riferito di avere già un sostituto. Tale notizia non è così scontata, infatti non è semplice in questo periodo avere medici di base sul territorio e, a suo dire, gran parte del merito è dovuto alla scelta di costruire il poliambulatorio. I medici tendono sempre più a lavorare in equipe e quindi, se trovano un comune in cui hanno l'occasione di lavorare in un'unica struttura, è chiaro che chiedono di venirci a lavorare appena si libera un posto. Il poliambulatorio avrà un costo piuttosto elevato coperto da un contributo votato con l'assestamento di luglio. A metà mese di ottobre verrà presentato il progetto esecutivo e la progettazione è già stata condivisa con i medici del territorio. Al suo interno ci lavoreranno quattro medici di base, un infermiere di comunità, un'ostetrica e una psicologa. Gli spazi che saranno utilizzati sono quelli del retro delle scuole medie, precisamente quelli attualmente occupati dalla Afam, dalla Pro loco, da Insieme comunitat e dal refertorio della scuola. L'appartamento di proprietà comunale serve proprio ad ospitare i medici finché non saranno ultimati i lavori del nuovo poliambulatorio. 

Inoltre, sono stati realizzati risparmi per l'adeguamento dei sistemi informatici grazie a dei fondi del Pnrr ottenuti dalla dipendente Lina Novielli che è stata citata e ringraziata in diretta dal sindaco. Remanzacco rientra tra i comuni che hanno ottenuto maggiori fondi in tal senso. Altre spese riguardano le utenze delle scuole per 2.500 euro, borse di studio per 600 euro.

Su questa variazione ci sarebbe molto da dire ma, siccome mi sto accorgendo che la sto già facendo lunga e siamo soltanto al primo punto, taglio tutti gli ulteriori conti e passo direttamente agli interventi degli altri consiglieri. Alla richiesta del sindaco di intervenire, ha risposto con prontezza Dario Angeli. In particolare il vicesindaco ha precisato che il sindaco ha elencato diversi numeri e con quelli ha fatto un punto della situazione di quello che la maggioranza sta facendo. Per questo motivo l'ha ringraziata e ha tenuto a precisare che senza opposizione diventa davvero difficile riuscire a evidenziare il lavoro che si sta realizzando perché spesso non c'è la possibilità di rimarcarlo. Sono certo che il discorso iniziale sulla desolazione senza contrapposizione è condiviso anche da lui. Ha inoltre affermato che il comune è stato, e continua a essere, estremamente innovativo soprattutto verso i servizi che l'amministrazione ritiene fondamentali. In tal senso ha ricordato lo sviluppo dell'ufficio anagrafe di cui si parla poco che, primo in regione, si è riuscito a evolvere nonostante la mancanza di personale. Ha citato l'asilo nido per cui ci sono liste d'attesa davvero lunghe e anche le altre scuole. Insomma, un vicesindaco piuttosto soddisfatto, che soffre evidentemente l'assenza di liste opposte con cui accendere focosi dibattiti. Chissà se gli manchiamo anche noi... Voto favorevole all'unanimità dei presenti. Il secondo punto all'ordine del giorno riguardava l'approvazione del Dup 26 28 e il sindaco ha dato la parola alla Segretaria comunale. Si trattava di una formalità in quanto il Dup presentato è molto scarno. Quello corposo, con i dati più importanti, viene approvato a fine anno. Presentazione piuttosto breve ma efficace e voto favorevole di tutti i presenti senza alcun ulteriore intervento. 

Il terzo punto riguardava l'altra variazione con ulteriori slide. Anche in questo caso elenco giusto alcuni conti che ritengo più interessanti. Parto dai 105.000 euro necessari nell'ottica del piano di masterplan. Il masterplan di rigenerazione del centro storico, di cui ho avuto modo di parlare più volte, è diviso in due lotti. Attualmente il lotto A1, o 1A come dice il sindaco simpaticamente corretta dall'assessore Milanese, riguarda i lavori della zona vecchia del centro storico a partire dall'edificio giallo. L'area è in fase di pulizia in quanto infestata da vegetazione, ratti e bestie varie. A breve partiranno le demolizioni. Verranno poi create delle aree verdi e, in seguito, una strada che collegherà vicolo Cooperativa e via Ziracco. Tutta l'area è stata acquistata dal comune tranne un edificio. Il sindaco ha precisato che i proprietari non avrebbero potuto rivalorizzare quegli edifici senza l'intervento comunale. I soldi di questa variazione riguardano il lotto B e servono per gli espropri perché il contributo comprende tutto, tranne appunto gli espropri. Altre spese riguardano il rifacimento urgente del quadro elettrico del campo sportivo per una spesa che si aggira sui 35.000 euro, poi sono stati acquistati un nuovo porter e uno spargisale, acquisto quest'ultimo, definito simpaticamente da Milanese come investimento scaramantico, in quanto la Briz ha ribadito che si augura che non venga mai la neve e quindi non debba mai servire. Per la segnaletica orizzontale nella zona del semaforo a Remanzacco altri 5.000 euro e altri 4.000 euro per la manutenzione di alcuni tratti stradali. In questo caso la Briz ha chiesto che parlassero anche altri consiglieri. Ha quindi preso la parola per prima l'assessore all'istruzione Karin Blasigh che si è definita soddisfatta per il centro estivo, che ha avuto molto consenso, e anche per le diverse attività rivolte ai bimbi nonostante il numero ridotto a causa della presenza di pochi operatori che erano tre o quattro massimo a periodo. Soddisfazione per avere utilizzato i due spazi laboratoriali della scuola elementare così da dimostrare che la scuola è un edificio e una risorsa non legate esclusivamente all'attività di istruzione classica, ma utile anche per altre attività sempre rivolte ai bambini. Dopo di lei ha parlato la consigliera Sofia Passon che ha descritto brevemente ma in maniera chiara, un progetto pilota da lei proposto e portato avanti, riguardante il rapporto tra madre e bambino. Tale progetto è stato finanziato dal comune e dall'azienda sanitaria. A Remanzacco esiste già un consultorio però è stato ritenuto funzionale creare anche un progetto diverso che coinvolgesse attivamente i rapporti genitore bambino. È stata inoltre ricordata la casetta rossa, così definita dal sindaco, collegata al centro di salute mentale di Cividale in cui sono accolti cinque ragazzi che svolgono percorsi riabilitativi. Tali percorsi dovrebbero durare per un periodo di tempo limitato. Pochi giorni fa è stato organizzata con loro la festa di fine estate che ha coinvolto anche molti concittadini. Sofia ha tenuto a precisare quanto sia importante lavorare con il territorio e quanto sia in realtà difficile farlo sul serio. Anche in questo caso voto favorevole all'unanimità.

Il quarto punto riguardava il bilancio consolidato 2024 che è stato presentato dall'assessore Stefano Milanese. In poco piú di dieci minuti ha definito i criteri di valutazione prettamente contabili del docimento. Per sintetizzare, il patrimonio netto è di 15.500.000 euro in aumento rispetto all'anno precedente. L'utile, che più correttamente andrebbe definito avanzo, ammonta a 650.000 euro cifra piuttosto alta. Sono aumentati i debiti legati agli investimenti perché ci sono diversi contributi che finché non vengono definitivamente utilizzati risultano dei debiti. L'assessore si è definito soddisfatto della presenza di queste risorse che il comune riesce comunque ad attirare e si augura che si riesca a spenderli per rapidamente. Poi ci sono delle questioni riguardanti l'anno scorso come partite di giro chiuse comunque entro l'anno. Anche questo punto è stato approvato all'unanimità dei voti.

Infine cito un intervento del consigliere Alex Nadalutti che ha esposto una tematica che riguarda i comuni interessati dalla linea ferroviaria. Infatti sono stati tolti a causa dei lavori, i cartelli scritti in bilingue e trilingue. Alcuni di quei cartelli sono stati sostituiti con cartelli bilingue con italiano e inglese. A suo dire è fondamentale mantenere quei cartelli con il friulano. Prima di tutto perché si tratta di una lingua tutelata a livello regionale e comunitario, in secondo luogo, perché rappresenta la propria cultura e la propria identità anche in riferimento alle persone che vengono da fuori. In un contesto storico in cui il mondo sta tendendo a una sempre maggiore omologazione, è importante valorizzare le diverse culture. Alex lavora come educatore presso una struttura che ha principalmente ospiti stranieri e, proprio per questo motivo, vive ogni giorno l'importanza della valorizzazione della propria cultura personale in modo tale che diventi un arricchimento anche per tutti coloro che hanno culture diverse. Ha quindi chiesto a tutti i suoi colleghi amministratori di unirsi a questa proposta che è partita dai comuni di Udine e Cividale in modo tale da far comprendere alle reti ferroviarie che si è trattato di un errore e che dovrebbero ripristinare i cartelli come erano in precedenza. Tale proposta sarà inserita all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale. Sfrutto l'occasione per invitare tutti a partecipare alla prossima riunione, confidando di riuscire ad esserci anche io. Mi scuso se l'ho fatta lunga ma vi assicuro che rispetto al testo finale ho tagliato tantissimo. 

Mi rendo conto che può sembrare un post troppo filo amministrativo, critica che mi viene spesso sollevata. Replico in anticipo facendo notare che il resoconto tiene conto soltanto di ciò che è avvenuto nella riunione... Ovviamente esiste anche del malcontento... Me ne arrivano diverse di polemiche! A tal proposito... Il prossimo post potrebbe riguardare le criticità sollevate sulla nuova scuola elementare... Chissà! Intanto ringrazio chi ha letto tutto, chi commenta e anche chi mi scrive in privato. Alla prossima!


martedì 12 agosto 2025

Le scuole e i ponti...

Collegare il mondo della scuola a quello dei ponti può risultare molto immediato... Durante l'anno scolastico, infatti, ci sono spesso ponti che permettono di racimolare qualche giorno di vacanza in più! Stasera, però, mi riferisco a ponti diversi, quelli che collegano una zona a un'altra. In particolare il collegamento si riferisce alla nostra scuola elementare remanzacchese e al discusso e ormai mitologico ponte sullo stretto!
Che c'azzecca vi chiederete... Beh semplice! Sono entrambe opere pubbliche di cui si è parlato molto negli ultimi anni e che hanno richiesto, o richiederanno, molti anni di lavori! Si tratta ovviamente di una provocazione, ispirata da un caro amico dall'umorismo fine e ironico, quindi nessuno la prenda troppo sul serio!
Molto seria e importante, invece, sarà la giornata del 6 settembre in cui verrà inaugurata la nuova scuola elementare di Remanzacco! Un grande momento per tutta la comunità, atteso da tanto, soprattutto dai ragazzi, dai genitori e dai docenti!
L'investimento complessivo è stato di circa 4.800.000 euro e la struttura sarà già utilizzabile per il prossimo anno scolastico. Come ha dichiarato il Sindaco Daniela Briz, si tratta di un edificio innovativo, colorato e funzionale, ovviamente rispettoso delle migliori regole riguardanti l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale.
Gli articoli di giornale che citano questo traguardo, sottolineano che la prima pietra venne posata nel 2023 alla presenza, tra i tanti, anche dell'assessore regionale Barbara Zilli.
Si tratta di una notizia corretta, ci mancherebbe, ma che tralascia gran parte della storia. Infatti dei lavori della scuola elementare si discute da parecchio... Ho deciso quindi di riprendere in mano i documenti e gli appunti che mi ero preso e che conservo gelosamente... Con quelli, ora provo a fare un rapido riepilogo.
Partiamo dal Consiglio comunale del 30 gennaio 2017, quindi di otto anni fa, a cui avevo preso parte in quanto componente della minoranza di allora. Quel giorno votammo il piano dei lavori triennali che riguardavano principalmente proprio i lavori inerenti la scuola. Sono andato a rileggermi il post che scrissi quella volta e mi è sorto spontaneo un sorriso... Quella sera si parlava di sette mesi di lavori! Teoricamente i ragazzi delle elementari avrebbero dovuto condividere gli spazi con i ragazzi delle medie soltanto un anno scolastico! Già quella volta manifestai, insieme al mio gruppo, diverse perplessità sui tempi così ristretti. Noi cinque consiglieri votammo a favore, consapevoli della necessità di mettere in sicurezza una struttura ormai obsoleta e potenzialmente pericolosa. Ricordo che si trattò di una decisione piuttosto sofferta, infatti la nostra idea si rifaceva a un polo scolastico ben diverso. Dopo quel giorno mi sono ritrovato in più occasioni a scrivere qualche aggiornamento sulla situazione. Quindi oggi sarò breve...
La parte più antica è stata demolita perchè, essendo datata 1950, era considerata troppo vecchia per poter consentire una sua sistemazione completa senza spendere troppo. La parte retrostante, invece, è stata costruita nel 1970 e quindi è stato possibile metterla in sicurezza e ammodernarla tramite alcuni lavori strutturali. 
Inizialmente il comune aveva partecipato a un bando Inail, rivolto a lavori in ambito scolastico. Il comune aveva immediatamente presentato un'ipotesi di spesa all'ente previdenziale per una cifra che ammontava
a 500.000 euro circa. Il bando è stato vinto da Remanzacco e Romans. Una volta realizzato il progetto, la cifra necessaria è diventata molto più alta di quanto ipotizzato e la Corte dei conti aveva bloccato il procedimento. E' corretto precisare che l'Inail avrebbe comunque garantito il finanziamento utilizzando diverse risorse. Così il comune ha chiesto alla regione di versare direttamente i fondi per i lavori. Nel 2020 la proposta venne accettata dalla regione, venne realizzato il progetto esecutivo e si poté bandire la gara. Quella volta, sempre secondo i miei appunti, si parlava di un annetto circa per ultimare i lavori. 
La demolizione della parte antica intanto era già stata ultimata il 30 agosto 2017 e in molti immaginavano che il grosso fosse stato fatto.
Ci sono voluti, invece, diversi anni per arrivare a quella struttura che abbiamo oggi! A me personalmente piace, anche se sono ancora dell'idea che un polo scolastico unico nella zona delle attuali scuole medie sarebbe stato più funzionale... E chissà... Magari anche più veloce!
Confidando sia stato di interesse... Vi saluto e vi auguro un buon ferragosto!
Alla prossima e grazie come sempre a chi legge e sostiene.

giovedì 31 luglio 2025

La sagra dei gamberi... Ritorno al futuro?

Poco prima della mezzanotte... Eccoci qua! Il consueto post mensile! Effettivamente lo scrivo quasi sempre verso la fine del mese e anche oggi le visualizzazioni sono state molto più alte del solito... Vi state abituando anche voi insomma! Oggi parliamo di sagra! E come potrei esimermi... Si è svolta pochi giorni fa e i commenti sono stati tantissimi!
Sarebbe piuttosto semplice scrivere qualche riga riportando i vari commenti degli amici che mi hanno scritto... Ce n'è di tutti i gusti, dal felice quasi entusiasta, fino al deluso e rassegnato! A dir la verità sono di più coloro che mi hanno descritto un'iniziativa deludente e che mi hanno fatto ingenerosi paragoni con la gloriosa, e pur sempre enormemente criticata, sagra dei gamberi del broilo! Voglio però essere ottimista, rivolto al futuro e quindi provo a cogliere il bello che comunque c'è stato.
A proposito di bello... Comincio ispirandomi a delle foto, pubblicate insieme a delle brevi ma forti frasi, da parte dell'amico Davide Galluzzo. In quelle foto è ritratto insieme a due storiche figure della sagra paesana e in generale del mondo remanzacchese... Vale a dire Marco Sutto e Denis Cibert, entrambi purtroppo non più con noi. Ho apprezzato molto quel post, ho messo il classico mi piace, e poi ci ho riflettuto... Quelli sono stati anni davvero belli, faticosi ma ricchi di emozioni che mi hanno personalmente insegnato molto. Qualcuno forse l'ha interpretato come un confronto... Sicuramente invece, non era quello l'intento. La sagra di una volta, quella organizzata al broilo con l'arena piena di danzerini più o meno bravi, di panche che riempivano l'intero parco, dei chioschi qua e là sparpagliati, del mitico brucomela circondato da dolciumi... E' storia. Una bella storia, che può ancora insegnare molto ma che ormai è irripetibile. La missione che abbiamo oggi, alla soglia della 140 sagra, è complessa e non può tramutarsi in una semplice copia di quello che è stato. Deve rinnovarsi... Partendo dal luogo in cui viene svolta per esempio, finendo con l'offerta al pubblico.
Da questa considerazione intendo partire, infatti pochi giorni prima delle serate è uscito un articolo sul Messaggero Veneto che introduceva la sagra del 2025, la numero 139 appunto. Il titolo narrava il ritorno della sagra dei gamberi... Mai affermazione più fuorviante! Come accennavo prima, sarebbe utopico voler riproporre oggi la sagra degli anni scorsi e poi, inutile far finta che fino a quest'anno non ci sia stato niente... Altrimenti non saremmo arrivati alla 139 ora! Quindi partirei proprio da questo punto, cioè dalla memoria storica per poi poter dare una propria opinione risoluta sul tutto.
Comincio dal lontano 2019, sagra vecchio stile, con presidente Sandro Iuri che, a capo della baracca, come direbbe testualmente lui, ha organizzato uno degli eventi meglio riusciti degli ultimi decenni a Remanzacco. Se vi sembra troppo, provate a smentirmi. Si trattava della sagra numero 134 e si era svolta con i vecchi crismi classici. Poi, come tutti ben ricordiamo, spesso purtroppo dimenticando gli insegnamenti che quel periodo sembrava averci dato, è arrivata la clausura forzata. Nonostante tutto, nel 2020 è stata organizzata una sorta di semplice spettacolo, sempre con Sandrone presidente, e si è trattata della sagra numero 135. In seguito la condizione sanitaria globale si è normalizzata, non quella psichica purtroppo, e sono state organizzate altre serate definite sempre sagre. Così nel 2021 abbiamo avuto una cena in piazza a Remanzacco... Poi nel 2022 un'altra serata simile, definita "Al Chiar di luna" e infine nel 2023 alcune serate in piazza con musica dal vivo e con l'introduzione del tendone dedicato ai terremotati dell'emilia. L'anno scorso, quindi nel 2024, si è svolta la classica serata in piazza ma senza l'indicazione del numero progressivo... E quest'anno siamo quindi arrivati alla 139 con un senso di quasi continuità.
Ecco, questo breve riepilogo storico mi serve per evidenziare che non ha senso parlare di sagra che torna dopo cinque anni... Si tratta di un errore. Inoltre, tale frase ha ovviamente indotto le persone a immaginare che la parola torna fosse riferita alla sagra di una volta... Ovvio poi la delusione per quanto invece è stato realmente organizzato. Ora... Proviamo a dare un giudizio alle serate di pochi giorni fa?
Eh, non è semplice! Parto dalle belle notizie... In primo luogo è stata organizzata una festa, scusate ma la parola sagra mi esce davvero difficile da pronunciare, che ha portato diversa gente a uscire di casa e a incontrarsi in piazza. E ultimamente non è poca cosa! Ho percepito armonia da parte di tutti, o quasi tutti, coloro che hanno collaborato, anche questa cosa non scontata. A tal proposito devo evidenziare la folta presenza di giovani, molti di loro legati alla nuova consulta giovani voluta e introdotta dai tre giovani consiglieri comunali Alex Nadalutti, Giovanni Nadalutti e Sofia Passon. Proprio Detto Alex era evidentemente soddisfatto della propria creatura e proprio lui, come anche gli altri, mi hanno fatto notare che ormai la consulta è autonoma e che quindi ha poco senso continuare a citare loro. Giusto, quindi i miei complimenti vanno al presidente Mario Iuri e ai suoi ragazzi! Venendo alle considerazioni più materiali, ma per tanti di noi più importanti, la cucina è stata di buon livello, partendo dai piatti a base di gamberi della Tavernetta, cosa che non ci sorprende del resto, passando per le fritture dei soliti instancabili lavoratori sagraioli, finendo con la carne del food truck. Tutto gustoso direi!
Le note dolenti invece, sono state la mancanza di piatti dai prezzi realmente accessibili a tutti... Una volta esistevano piatti come i wurstel e patatine a quattro euro che permettevano anche alle famiglie meno agiate di partecipare. Della serie... La sagra paesana è davvero di tutti! Stavolta invece i prezzi erano abbastanza alti, escludendo le piccole fritture, si partiva da undici euro per il panino meno pretenzioso, quello alla salsiccia. Poi, tralasciando alcune difficoltà logistiche legate alla corrente elettrica che spesso si prendeva una vacanza di qualche minuto, per la gioia in particolare della vivace signora delle frittelle, l'organizzazione ha funzionato. Il punto forse più complicato da affrontare riguarda la partecipazione! Alcuni sono entusiasti dei numeri registrati, altri invece parlano di deserto o superficie lunare. La verità sta nel mezzo, in un certo senso! Affermare per esempio che domenica la piazza era piena perchè tutti i tavolini erano riempiti è una leggera forzatura, più o meno come quando affermo che la cena da me preparata è stata gradita perchè non è rimasto niente nei piatti... Se le cibarie erano poche, i miei sfortunati invitati hanno comunque mangiato tutto per fame... Quindi, allo stesso modo, se i tavoli erano pochi, si sta poco a riempirli.
Ecco, se affermare che la platea era ampia è esagerato, non si può neanche dire che non c'era nessuno, anzi! Diciamo che la piazza era gremita rispetto alle aspettative e alla reale portata dell'evento.
Quindi, ora la domanda sorge spontanea... Che evento vogliamo per la prossima sagra del 2026 che sarà la numero 140, numero tondo? A mio parere sarà necessario fare qualcosa di più, partendo intanto dalla condivisione dei progetti! Effettivamente, in questi ultimi anni la sensazione è che la Pro Loco sia troppo autoreferenziale! Magari tale atteggiamento funziona per le tante belle e seguite iniziative che svolge durante l'anno, ma per l'evento più grande e importante serve altro... Serve la voglia di coinvolgere e di rendere tutta la comunità partecipe! Mi auguro quindi che ci sia una volontà simile da parte dei vertici dell'associazione, che comunque continuo a ringraziare per quanto stanno facendo nonostante le mille difficoltà quotidiane paesane.
Il direttivo si rinnoverà a fine 2026, se ho fatto correttamente i conti, quindi la prossima sagra sarà ancora organizzata dagli stessi... Motivo per cui faccio un appello... Apritevi, ascoltate, condividete, recepite... La comunità ha ancora molto da dare!
E non cercate di copiare quanto è stato fatto nel più o meno brillante passato... Ma rinnovatevi e proponete qualcosa di nuovo! Ci sono ancora molti mesi... Quindi è possibile!
Intanto partono le altre sagre, quella di Selvis appena cominciata, quelle di Ziracco e Orzano che cominceranno il 14 agosto! Anche queste occasioni possono rivelarsi importanti per parlare, incontrarsi, discutere, perchè no anche scontrarsi, ma poi ritrovarsi...
Un comune senza la propria comunità è soltanto un insieme di case e famiglie legate da piccoli e spesso momentanei interessi. Remanzacco merita di più certamente!
Scusate se l'ho fatta lunga... Il solito ringraziamento per chi legge tutto fino in fondo!


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