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giovedì 30 aprile 2026

Il Consiglio comunale del 9 aprile 2026.

In attesa dell'incontro di stasera, quello sulla presentazione del libro di Stefano Gasti incentrato sulla figura di Giuseppe Missio, a cui purtroppo per impegni lavorativi non potrò partecipare, mi accingo a scrivere il classico riassunto dell'ultima seduta del Consiglio comunale! Questo mese il blogghetto ha compiuto 15 anni! Tra poco sarà maggiorenne! Devo ammettere che, tornando indietro con la memoria, mai avrei immaginato potesse durare così tanto... E chissà quanto durerà ancora!
Tra tutti i consigli comunali che ho riassunto in questi anni certamente l'ultimo non risalta per particolare interesse!
Tutti presenti tranne Fabio Orsettigh, comunque giustificato. Nel pubblico eravamo in tre esterni, oltre a me i coraggiosi Chiara Feruglio e Davide Galluzzo.
Il primo punto riguardava i vincoli di destinazione di bilancio. Si tratta di un punto molto tecnico, presentato dall'assessore Stefano Milanese. Riassumendo, serve a predefinire un vincolo per alcune spese riguardanti il 2026 che non fanno parte dell'avanzo libero. Ci rientrano per esempio le quote di finanziamento per spese per la digitalizzazione eccedenti perchè la spesa è risultata minore. Poi i fondi ricevuti in donazione dall'associazione Borghi e dintorni che non sono stati utilizzati e vengono vincolati. In totale sono 65.000 euro circa. Conclusa la presentazione, molto dettagliata e precisa, non c'è stata alcuna domanda dagli altri partecipanti. Tutti favorevoli.
Il secondo punto è stato di gran lunga il più complesso... L'approvazione del rendiconto di gestione 2025 con le classiche slides della Sindaca. E' stato presentato a aprile, ma comunque entro i limiti stabiliti dalle norme. Il bilancio attesta una tenuta dei conti comunali con il rispetto dei principali vincoli. La Sindaca Daniela Briz ha tenuto a sottolineare che sono stati comunque garantiti tutti i servizi, come quelli che coinvolgono la scuola, gli adulti, gli anziani e i soggetti più deboli in generale, senza dover alzare le imposte. E' stato inoltre salvaguardato il volontariato e incentivata la tutela ambientale. L'indebitamento cala. La pianta organica del comune è ora completa con diciassette unità, un volontario e tre cantieri lavoro. L'avanzo di bilancio ammonta a 2.929.000 euro circa. Si tratta di una cifra he però non tiene conto di alcuni conti come il fondo crediti di dubbia esigibilità e il fondo passività potenziali che deriva dal distributore di benzina mai realizzato. L'avanzo disponibile ammonta a 1.073.000 euro, molto simile a quello degli anni precedenti.
Tra le spese, le più importanti sono quelle di gestione per il 26%, poi quelle per la scuola per il 14% tra cui rientrano le voci in conto capitale della scuola nuova. Le spese per le politiche sociali al 10% e al 9% le spese per i rapporti con le autonomie locali, cioè i trasferimenti per i servizi condivisi come quello di ragioneria e di transizione digitale. Rispetto all'anno prima, sono aumentati i redditi da lavoro dipendente in particolare quello del segretario comunale e le spese per l'acquisto di beni e servizi.
Alcune spese che ritengo interessanti da riferire sono i 32.000 euro per l'acquisto di mobili e attrezzature per gli uffici comunali. Altre acquisizioni per i lotti masterplan in centro. Il restauro della pala del Martini, che forse è l'elemento culturale più interessante dell'intero comune, è costato 16.000 euro. I mobili e gli arredi della scuola elementare sono costati 182.000 euro. Per la nuova sede Afam, associazione ancora troppo ignorata all'interno del territorio, sono stati stanziati 300.000 euro grazie a un contributo. Verrà realizzata nell'area antistante l'osservatorio. Si può inoltre procedere con la gara per il nuovo poliambulatorio di cui esiste già il progetto esecutivo. Per la nuova piazzetta di Cerneglons, invece, sono in attesa del progetto. Il progetto bike to work, quello della pista ciclabile per intenderci, sembra si stia muovendo. Ricordo che la cifra si aggira sui 2.100.000 euro circa. La manutenzione idrica del territorio più di 90.000 euro. La nuova pista di atletica, da poco realizzata, è costata 610.000 euro con fondi prevalentemente della regione. Il campo da tennis è costato 250.000 euro, di cui 200.000 euro di contributo dalla regione e 50.000 euro dal comune. Infine la cifra per la manutenzione del campo da calcetto, in particolare per la pavimentazione e le recinzioni, è di 40.000 euro circa.
Conclusa questa lunga lista della spesa, tanto interessante quanto impegnativa da seguire, che vi assicuro ho riassunto all'osso, ci sono state le parole di alcuni consiglieri. Ha parlato per primo il Vice Sindaco Dario Angeli che ha cominciato volendo prendere la parte di un'immaginaria opposizione. Si è congratulato con il sindaco e con tutto il proprio gruppo per il lavoro svolto. Nonostante quello scorso sia stato un anno difficile, per la novità della compagine amministrativa, per il cambio di segretario comunale e per i pochi dipendenti, è certo che l'apprezzamento dei cittadini è alto. L'unica critica, e qui forse è stato l'unico momento in cui poteva davvero somigliare a una cauta minoranza, riguardava la macchina burocratica, molto lenta ma che non dipende da loro. Ha concluso facendo un appello alla regione affinchè possa rendere più snelle le procedure. Dopo di lui ha preso la parola l'assessora Anna Rita Durì che ha parlato per cinque minuti ma che francamente ha espresso soltanto dei ringraziamenti al proprio gruppo. Se fossi un fine osservatore politico, potrei quasi azzardare che ci sia da parte sua un tentativo di guadagnarsi un pizzico di ribalta, chissà magari per futuri ruoli più importanti... Ma non essendolo, mi limito a riportare quanto ho ascoltato. Infine ha preso la parola il capogruppo Giovanni Sanna che ha espresso la propria soddisfazione per i risultati ottenuti e per un bilancio tanto complicato ma ottimale. Il voto è stato favorevole all'unanimità, tanto per cambiare.
Concludo passando immediatamente al punto riguardante la modifica del regolamento della Consulta giovani. Si tratta di questioni sollevate da molto ma che necessitavano dell'approvazione ufficiale. Le modifiche sono state presentate dal consigliere
Alex Nadalutti e riguardavano la necessità della residenza per poterne far parte, senza possibilità di deroghe, e l'approvazione da parte della giunta dei nuovi ragazzi invece che dal consiglio comunale. Inoltre è stato modificato il numero del numero legale necessario dei presenti alle riunioni che dalla metà è passata a sei componenti. Conclusa la presentazione, Alex ha poi voluto ringraziare i colleghi per il tanto interesse dimostrato sulla consulta... Sottolineando che parlare apertamente potrebbe risultare più utile rispetto a commenti velati. Insomma, a noi presenti è sembrato un tono leggermente polemico, definiamolo un piccolo brivido per concludere la serata! Nessun commento da parte degli altri componenti.
Ecco, come vi avevo anticipato non si è trattato di una seduta particolarmente interessante... Ma era comunque giusto riassumerla!
Grazie a tutti e buon incontro per chi potrà andare stasera!


martedì 31 marzo 2026

Il Consiglio comunale del 23 febbraio 2026.

In questi giorni il fermento politico sembra essersi risvegliato, probabilmente per merito dell'esito referendario certo, ma sicuramente anche perchè la campagna elettorale nazionale pare essere cominciata! Personalmente ne sono contento. La situazione internazionale è preoccupante... Quella economica lo è quasi altrettanto... Quella sociale poi, neanche a parlarne! La soluzione non può che trovarsi all'interno della politica. Che piaccia o no, è la politica che determina gran parte di queste situazioni e che, almeno teoricamente, è in grado di modificarle. Queste considerazioni valgono per qualsiasi livello... Che si parli di Trump, di Meloni o di amministrazione comunale, sempre di politica stiamo parlando! E la base della politica è senz'altro la partecipazione!
Ho voluto fare questa premessa perchè, prima di snocciolare i punti salienti dell'ultimo Consiglio comunale e di svelarvi quanti eravamo presenti come pubblico, voglio scrivere due righe su altri due argomenti. 
Il primo è la mancanza di notizie circa il possibile incontro pubblico chiarificatore sull'impianto a biometano di Orzano. Personalmente lo ritengo ancora utile e confidavo che qualcosa si muovesse in tal senso... Invece niente!
Il secondo, invece, rappresenta una nota lieta... Ho partecipato infatti, il 19 marzo, a un incontro pubblico sui temi referendari organizzato dalla Consulta giovani e introdotto da Alex Nadalutti. Erano presenti due tecnici, nello specifico un sostituto procuratore e un avvocato, che rappresentavano la posizione del no e del si. Organizzata in auditorium, con una settantina di partecipanti tra cui diversi under trenta, è stata una bellissima serata! A dimostrazione che la gente ha voglia di comprendere, di esserci e di esprimersi. Del resto, anche la folta affluenza al referendum da noi lo ha ulteriormente dimostrato!
Detto questo, vengo alla riunione! Inizio svelando quanti eravamo... In tre! Davvero pochi! Tra i consiglieri e gli assessori, tutti presenti tranne Fabio Orsettigh ovviamente giustificato.
Il primo punto riguardava i social e in particolare le regole del loro utilizzo da parte della pubblica amministrazione. Ha presentato il punto il Consigliere delegato alla comunicazione Gabriele Nadalutti. Riassumendo, non sono state apportate modifiche importanti ma piuttosto sono state rese più chiare e precise alcune regole già in uso in altri comuni. Nessun intervento e votazione favorevole all'unanimità dei presenti.
Il secondo punto modificava il regolamento comunale. E' stato presentato dall'assessore Stefano Milanese collegato a distanza. La modifica si è resa necessaria perchè l'attività viene ora gestita a livello di comunità e non più direttamente dal comune. In particolare, erano state sollevate critiche per la mancanza di alcune precisazioni necessarie a seguito della notevole evoluzione della normativa e delle attività. Inoltre, mancava un'interpretazione chiara sull'utilizzo della cosa pubblica, facendo apparire il comune obbligato a pagare per l'utilizzo, il che sarebbe evidentemente un paradosso. Sono quindi state inserite delle esenzioni, tra cui rientrano anche le tende fisse e retrattili che prima invece non venivano considerate. Discorso simile anche per gli spazi del comune necessari a realizzare opere da terzi per conto del comune. Inoltre, sono stati sistemati i casi in cui si organizzano manifestazioni comunali insieme alle associazioni del territorio o con il patrocinio del comune. Ovviamente tutte attività senza scopo di lucro.
Il terzo punto riguardante il regolamento del parco è stato rinviato. Il Capogruppo Giovanni Sanna ha brevemente chiarito i motivi.
Il quarto punto riguardava la prima variazione del bilancio preventivo del 2026 e Daniela Briz ha presentato le classiche slides. Personalmente le trovo sempre molto utili e interessanti, anzi direi che sono essenziali per comprendere in cosa consistono. Appena cominciata la presentazione c'è stato un disguido con il mouse della Sindaca che risultava scollegato, sembra a causa del Vice Angeli... I complottisti hanno dato svariate interpretazioni alla misteriosa vicenda. La Briz ha precisato che quest'anno saranno necessarie diverse variazioni di bilancio, in quanto dopo il bilancio consuntivo diventa possibile utilizzare l'avanzo di bilancio. Parto con il fondo Morandini. La stessa Sindaca mi ha chiesto quella sera se avessi idea di chi fosse... Che domanda, certamente! Era un fotoreporter comunale che ha immortalato anni di momenti importanti del comune. La famiglia ha donato tutto il suo archivio fotografico con quasi 4.000 foto che riguardano il periodo del terremoto. Alcune rappresentano, per esempio, importanti personaggi politici dell'epoca all'interno delle tende provvisorie. Ora l'obiettivo consiste nel digitalizzare questo patrimonio fotografico e la Fondazione Friuli ha deciso di finanziare tale iniziativa. Il costo complessivo si aggira sui 8.000 euro circa. Altre entrate sono state 30.000 euro per l'abbattimento delle rette dell'asilo nido da parte della regione, ovviamente a favore dei genitori. Tra le minori entrate invece evidenzio il calo della produzione di energia da parte degli impianti fotovoltaici per circa 40.000 euro. I due componenti della giunta, Dario Angeli e Stefano Milanese si sono presi l'impegno di studiare la situazione e comprendere i motivi di questa differenza rispetto alle attese. Sicuramente in parte è dovuto all'invecchiamento degli impianti e in parte a causa dell'inutilizzo da parte della scuola in alcuni periodi. Anche la casetta dell'acqua ha registrato un calo rispetto alle attese con una differenza di 2.000 euro di entrate rispetto a quanto immaginato. In questo caso è facile immaginare che sempre più famiglie abbiano iniziato a comprare gli apparecchi per purificare l'acqua a casa propria.
Per quanto riguarda le uscite, sono stati stanziati 11.000 euro per le manutenzioni, confidando bastino. Altri 11.000 euro per il rimborso dei servizi in forma associata e nello specifico per l'ufficio informatico unico per comunità. Inoltre, 300.000 euro per la realizzazione del nuovo poliambulatorio comunale.
Anche in questo caso nessun dibattito e voto favorevole di tutti i presenti.
Il quinto punto riguardava l'accettazione di una donazione da parte dell'associazione Borghi e dintorni. Ve la ricordate? Dobbiamo tornare indietro di qualche anno... Nel 2008 venne organizzato il primo Torneo dei borghi di Remanzacco. Si trattava di un evento assolutamente nuovo e l'organizzazione principale era ricaduta sugli ideatori, cioè sull'associazione giovanile Giambor e, in particolare, sul suo presidente dell'epoca cioè Matteo Nonino. Lui e altri quattro ragazzotti, tra cui il sottoscritto, con il fondamentale apporto dell'allora Consigliere Sandro Iuri, avevano ideato e organizzato quello che sarebbe poi diventato un evento dalle dimensioni inimmaginabili! Due anni dopo, resosi tutti conto della gravità dell'organizzazione, è stato deciso di creare un'associazione che avesse come compito principale l'organizzazione di quell'attività. Tale associazione disponeva di un fondo che era destinato al supporto sociale, in particolare delle situazioni considerate più gravi. Tralascio alcuni dubbi sui metodi organizzativi e di gestione... Ormai sono passati tanti anni! Qualche anno fa è stato deciso di chiudere l'associazione, anche perchè il torneo ormai non si svolgeva da tanto e bisognava dunque trovare il modo di destinare il patrimonio rimanente. Come accade di solito per le associazioni del terzo settore, i fondi dovrebbero rientrare in un fondo nazionale. L'amministrazione ha ritenuto opportuno evitare che i soldi dei propri cittadini raccolti negli anni andassero a Roma e ha voluto che restassero a Remanzacco quindi l'associazione ha donato tale cifra al comune che doveva formalmente accettarla. I soldi saranno utilizzati per gli stessi scopi, quindi a fini di assistenza sociale. Tutti favorevoli tranne Gabriella Abramo, Daniela Briz e Dario Angeli che facevano parte dell'associazione. Scelta consueta e corretta.
Ecco, è tutto! Ringrazio tutti voi per la pazienza... Auspico sempre che nel prossimo consiglio saremo di più!
Sfrutto l'occasione per augurare a una Buona e Serena Pasqua! Alla prossima!

giovedì 19 febbraio 2026

Se differenziare facesse ancora più la differenza!

In attesa del prossimo Consiglio comunale convocato tra pochi giorni, voglio condividere con voi un paio di brevi riflessioni su una tematica particolare, la raccolta differenziata. Poche settimane fa sono state pubblicate le statistiche di ogni comune e Remanzacco ha fatto un figurone!
Premetto che, come avrete dedotto dal titolo, l'intento del post non è soltanto pubblicizzare e celebrare i dati ma anche sollevare la questione della mancanza di collegamento tra il miglioramento nella differenziata e la mancanza di premialità nelle tariffe. Ovviamente, tutti noi differenziamo soprattutto per rispetto dell'ambiente, ci mancherebbe, ma ritengo che sarebbe bello e ulteriormente stimolante anche ritrovarsi aliquote più vantaggiose o eventuali sconti. Siccome molti consiglieri recepiscono spesso i miei scritti come polemici, ci tengo anche a ribadire che non si tratta di una critica fine a se stessa, ma di un'osservazione e di una proposta.
Partiamo dai numeri! Negli ultimi anni la raccolta differenziata nel nostro comune ha registrato miglioramenti significativi, sulla base dei dati ufficiali del Catasto Nazionale Rifiuti gestito dall'Ispra, cioè l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
Nel 2020 la percentuale di differenziata era del 75,80% per 332 kg a abitante. Nel 2021 il 76,75% per 347 kg pro capite. Nel 2022 il 75,84% per 320 kg a persona. Nel 2023 siamo arrivati al 87,58% e 406 kg a cittadino. Infine nel 2024 abbiamo raggiunto il 89,23% per 440 kg ciascuno.
Quindi in quattro anni, la percentuale è lievitata dal 76% a quasi il 90% e anche i quantitativi pro capite di rifiuto differenziato sono aumentati in valore assoluto. Mentre la produzione totale di rifiuti urbani cresce, la parte differenziata aumenta ancora più rapidamente. Possiamo dunque dire che il sistema di raccolta è efficace e la cittadinanza aderisce attivamente in maniera diffusa.
Secondo l'ultimo rapporto Ispra, il valore di raccolta differenziata in tutta Italia nel 2023 si attesta sul 66,6%. Nella nostra regione, invece, la percentuale è del 72% e rappresenta una delle più alte.
Inoltre, Remanzacco rientra tra i comuni con una bassa quantità di secco residuo pro capite, precisamente 53 kg annuo rispetto ai valori medi di altre realtà territoriali simili. Si tratta di un fatto importante perchè permette di misurare effettivamente quanto rifiuto non riciclabile resta da gestire per ciascun cittadino.
Perfetto... Per ora tutto splendido! Ma passiamo alla nota dolente... Perchè la Tari non si riduce in maniera significativa? 
In seguito all'applicazione delle tariffe stabilite dal Consiglio comunale del 12 giugno 20205 c'è stato un aumento del 20% derivante da un aumento del 25% su componente base e la riduzione su altre voci come quella dei sacchetti, da 0,038 al litro a 0,0287 attuali.
Scontato che i cittadini siano delusi... Le attese erano altre!
Come sempre
cerchiamo di fare chiarezza! Prima di tutto è importante chiarire a cosa serve questa tariffa. Questa tassa finanzia la raccolta, il trasporto, il trattamento, lo smaltimento e il recupero dei rifiuti.
Va anche precisato che la Tari copre costi fissi come quelli del personale, dei mezzi e dei centri di raccolta, che non diminuiscono proporzionalmente alla quantità di rifiuti indifferenziati. I prezzi di mercato della plastica, della carta e del vetro fluttuano e non sempre compensano i costi. Inoltre i costi energetici, la logistica su emissioni e recuperi sono elevati.
Un'altra precisazione fondamentale riguarda la novità in atto dal 2023, infatti ora non abbiamo più la Tari ma bensì la Taric puntuale. Questo nuovo sistema è stato introdotto per allineare la tassa al principio del chi più produce più paga. Ciò significa che l'importo non si basa su metri quadri dell'abitazione e sul numero di persone, ma anche sulla misurazione puntuale dei rifiuti conferiti.
Dal bilancio di previsione comunale si evince che per l'anno 2024 il costo complessivo stimato della tariffa è pari a circa 687.543 euro. Tale cifra rappresenta il totale delle entrate tariffarie previste per coprire i costi del servizio rifiuti e rappresenta l'intero importo atteso per l'intera cittadinanza.
La tariffa deve coprire l'intero costo del Pef, Piano Economico Finanziario, che descrive i costi del servizio di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti, i costi fissi del servizio, come quelli del personale, dei mezzi e dell'amministrazione, eventuali componenti accessorie e la distribuzione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche.
Ogni anno viene elaborato il Pef che comprende tutti i costi citati prima, costi che possiamo definire riconosciuti. Successivamente viene elaborata la Taric che deve coprire tutti quei costi.
Ora, se nel 2024 i costi del servizio sono aumentati rispetto al 2023, per esempio per energia, trattamento dei rifiuti e adeguamenti normativi, questi aumenti vengono inseriti nel Pef del 2024. Di conseguenza il totale da coprire con la tariffa aumenta. Finchè il PEF non diminuisce, le tariffe quindi non possono diminuire.
La reale domanda da farsi è se il miglioramento delle performance ambientali stia riducendo i costi riconosciuti nel Pef. Soltanto in questo caso una riduzione della tariffa sarebbe possibile.
Il punto centrale, quindi, non consiste nel chiedersi il motivo per cui non scendono le tariffe, ma piuttosto come migliorare l'efficienza e la sostenibilità economica del servizio affinchè i cittadini virtuosi possano beneficiare concretamente dei loro comportamenti. 
Il malcontento è naturale... Servirebbe almeno una maggiore trasparenza nella comunicazione dei dati economici, facilmente leggibili per far comprendere ai cittadini le motivazioni delle tariffe.
Ringrazio come sempre chi ha letto tutto e le persone che condividono con me riflessioni e consigli!
Vi saluto con un pensiero a una persona che purtroppo ci ha lasciati recentemente e che per molti anni ha lavorato tanto proprio su queste tematiche.


venerdì 30 gennaio 2026

Il mistero del biometano orzanese...

Iniziamo il nuovo anno con un tema abbastanza spinoso! Un'opera che tendenzialmente avrebbe potuto fare clamore e creare coinvolgimento quanto l'antenna di Ziracco... E invece, almeno per ora, sembra che nulla si muova. Anzi, le notizie circolate sono poche e spesso più legate a miti che a riferimenti concreti! Parlo del nuovo impianto di biometano a Orzano!
Andiamo con ordine... Prima di tutto ci tengo a precisare che questo blogghetto non è rimasto in silenzio sulla questione. Già nel settembre 2024 avevo scritto un breve post in cui introducevo la possibilità di questa opera, descrivendo in cosa poteva consistere e paventando, anzi auspicando, l'opportunità di organizzare alcuni eventi pubblici per presentarla alla cittadinanza. 
Incontri di questo tipo, per quanto mi risulta, sono stati pochi. Un amico esperto e preparato, che ringrazio per la disponibilità, mi ricorda che ne è stato organizzato uno il 29 novembre 2024. Un incontro a cui purtroppo in pochi hanno partecipato. E così oggi, praticamente a cose fatte, molti cittadini si ritrovano smarriti, spesso infastiditi e comprensibilmente preoccupati. 
Premetto subito una cosa... Personalmente non sono del tutto contrario a questo progetto. Presenta infatti anche risvolti potenzialmente utili. Sono invece contrario alle modalità con cui si è arrivati a definirlo. Pur trattandosi di un progetto privato su cui il comune ha poca voce in capitolo, almeno in maniera ufficiale, un maggior coinvolgimento della popolazione sarebbe stato non soltanto opportuno, ma auspicabile! Lo dico anche per esperienza personale, ero ancora consigliere comunale quando, all'interno del mio gruppo, si chiedeva con forza di aumentare la condivisione e la partecipazione nelle scelte e nelle iniziative che riguardano il territorio.
L'impianto di produzione di biometano si trova a Orzano e risulta il gemello di quello di Pagnacco, soprattutto per dimensioni e funzionamento. Il valore complessivo dell'opera è di 12 milioni di euro circa. E' stata realizzata da una società consortile, in parte composta dallo stesso capitale coinvolto nel progetto di Pagnacco. Secondo le informazioni disponibili, il coordinatore del progetto sarebbe Luca Malvasi e il progettista tecnico lo stesso dell'impianto gemello. Dovrebbero essere utilizzate biomasse locali, in particolare liquami zootecnici e altre matrici agricole, reperibili nelle vicinanze. Questo comporterebbe, almeno teoricamente, all'incirca 6 o 8 viaggi al giorno di mezzi agricoli. Sempre stando alle notizie emerse, l'impianto dovrebbe entrare in funzione all'inizio della prossima estate. Il comune ha dato il via libera alla costruzione tramite una procedura semplificata e la regione ha espresso pareri favorevoli sugli aspetti di propria competenza.
Come ha reagito la cittadinanza? Beh i remanzacchesi sono vivaci si sa... Diversi residenti di Remanzacco, e di Orzano in particolare, hanno espresso dubbi sull'iter autorizzativo, in particolare per una presunta carenza di trasparenza e per la mancanza di un dialogo reale con l'amministrazione. Al momento un gruppo di cittadini ha chiesto accesso agli atti per verificare gli studi ambientali, l'impatto sulla viabilità e altra documentazione collegata. Alcuni residenti, inoltre, sono entrati in contatto con il Comitato No Biometano di Pagnacco che è già attivo contro l'impianto gemello.
Proprio a Pagnacco, intanto, sono state raccolte numerose firme contro l'opera. Curiosamente, ascoltando alcuni cittadini, emerge la percezione che in quel caso l'amministrazione comunale abbia dato più pubblicità alla costruzione dell'impianto rispetto a quanto avvenuto da noi.
Cosa si può fare ora? La prima urgenza, a mio avviso, è informarsi. Prima di schierarsi a favore o contro qualsiasi cosa, è sempre meglio comprendere a fondo tutte le dinamiche in gioco. Un consiglio che vale anche per il prossimo referendum costituzionale sulla giustizia, ma questo è un altro discorso.
Esiste poi la possibilità di partecipare al comitato di Pagnacco, o di provare a raccogliere firme anche sul nostro territorio. Ma voglio essere onesto con voi... Probabilmente servirà a poco! Su questioni di questo tipo bisogna agire prima, non dopo!
Magari stavolta, anzi questa ennesima volta, comprenderemo questa importante lezione.
Ho appositamente evitato di dar conto delle voci per cui la costruzione si sarebbe dovuta fare inizialmente a Cerneglons invece che a Orzano, perchè ho davvero poche fonti certe.
Ringrazio come sempre chi ha letto tutto, spazio ai commenti!

Cosa ne pensate della nuova Casa dell'acqua??