Verso la fine dell'anno le riunioni dei Consigli comunali aumentano... Ormai lo abbiamo compreso! Quindi era scontato che ce ne sarebbe stata una anche a novembre! Purtroppo, ho ricevuto la comunicazione della giornata troppo tardi e non ho potuto partecipare.
Per scrivere questo breve riassunto ho quindi letto i vari documenti, ovviamente quelli più importanti, e ho sfruttato il preziosissimo e precisissimo lavoro dell'amica Chiara Feruglio che era presente quella sera. Mi ha girato degli appunti che si sono rivelati estremamente utili. Colgo l'occasione per ringraziarla nuovamente!
Il primo punto all'ordine del giorno riguarda la variazione di bilancio per 476.000 euro. Tra le tante variazioni, cito 8.000 euro per l'acquisto di nuovi libri della biblioteca e la loro catalogazione, 15.000 euro di contributi regionali per eventi natalizi, 13.000 euro per abbattere le rette dell'asilo nido come da tradizione. Rappresentano cifre più corpose invece, i 90.000 euro impiegati per la manutenzione della rete idrica. Sono infatti state indicate alcune zone considerate critiche nel capoluogo e in diverse frazioni, in particolare Cerneglons, Selvis e Ziracco. Risulta quindi necessario realizzare un progetto per il ripristino e la manutenzione dei fossi. Una corretta osservazione, sollevatami da Chiara, riguarda il ruolo del Consorzio di bonifica in questi casi... Soprattutto considerando l'aumento delle tasse richieste ai cittadini. Eh, questa sarebbe una classica domanda da opposizione!
Infine cito i 300.000 euro necessari per la nuova sede dell'Afam, una realtà importante e spesso sottovalutata nel nostro territorio.
Per scrivere questo breve riassunto ho quindi letto i vari documenti, ovviamente quelli più importanti, e ho sfruttato il preziosissimo e precisissimo lavoro dell'amica Chiara Feruglio che era presente quella sera. Mi ha girato degli appunti che si sono rivelati estremamente utili. Colgo l'occasione per ringraziarla nuovamente!
Il primo punto all'ordine del giorno riguarda la variazione di bilancio per 476.000 euro. Tra le tante variazioni, cito 8.000 euro per l'acquisto di nuovi libri della biblioteca e la loro catalogazione, 15.000 euro di contributi regionali per eventi natalizi, 13.000 euro per abbattere le rette dell'asilo nido come da tradizione. Rappresentano cifre più corpose invece, i 90.000 euro impiegati per la manutenzione della rete idrica. Sono infatti state indicate alcune zone considerate critiche nel capoluogo e in diverse frazioni, in particolare Cerneglons, Selvis e Ziracco. Risulta quindi necessario realizzare un progetto per il ripristino e la manutenzione dei fossi. Una corretta osservazione, sollevatami da Chiara, riguarda il ruolo del Consorzio di bonifica in questi casi... Soprattutto considerando l'aumento delle tasse richieste ai cittadini. Eh, questa sarebbe una classica domanda da opposizione!
Infine cito i 300.000 euro necessari per la nuova sede dell'Afam, una realtà importante e spesso sottovalutata nel nostro territorio.
Punto approvato all'unanimità.
Il secondo punto che riassumo oggi riguarda la mozione del consigliere Alex Nadalutti, che tra l'altro incontrerò proprio stasera, incentrata sui cartelli bilingue della linea ferroviaria della Fuc. Ne avevo parlato nel riassunto dell'ultima riunione... In quel caso Detto Alex aveva sollevato la questione e si era proposto di presentare una mozione all'incontro successivo. Nell'esporla, ha voluto sottolineare l'intento principale. In un contesto attuale tanto multiculturale, è bello mantenere un richiamo alle nostre radici, pur essendo attivamente parte di una società che evolve e si apre al mondo. La lingua friulana rappresenta un valore culturale dell'identità friulana che va salvaguardato. Approvato ovviamente all'unanimità.
I punti salienti sarebbero conclusi... Ma stavolta le comunicazioni del sindaco, che è il classico punto di chiusura di ogni Consiglio comunale, sono state particolarmente succose. Trattandosi di argomenti sprovvisti di documenti cartacei mi affido completamente ai racconti riportati dagli amici presenti. In particolare la tematica centrale è stata una lettera inviata al don di Orzano, Don Burba, e al comune. In questa lettera, firmata solamente con la spavalda dicitura - i residenti di Orzano - , si chiede di limitare lo scampanellio delle campane alle sei della mattina. Una richiesta semplice, francamente neanche molto sorprendente in questi ultimi anni, ma che ha sollevato diverse polemiche, soprattutto da parte del Vice Sindaco Dario Angeli che, definendosi, confido scherzosamente, - la comunità di Orzano sono io -, ha risposto in maniera piuttosto vigorosa ai misteriosi autori. Effettivamente il contenuto della lettera era caratterizzato da un tono piuttosto ironico, che potrebbe apparire anche offensivo verso il Don, ma la reazione a me è parsa in ogni caso esagerata. Secondo me una lettera anonima perde di valore e quindi l'unica cosa che andava fatta era valutare, insieme al Don, le diverse opportunità di modifica degli orari e poi decidere se limitare le scampanate. Insomma. si poteva interpretare come una richiesta su cui riflettere, anche se concordo che i toni non erano proprio gradevoli. Tra l'altro, tale questione è già stata risolta in precedenza, esistendo l'obbligo di non suonarle prima delle sette di mattina. Invece se ne è parlato anche a margine della riunione!
Il Sindaco Daniela Briz ha voltuo esprimere vicinanza a don Burba che nella lettera era stato irrispettosamente definito Martino campanaro. Angeli ha ricordato che l'orario delle campane è stato spostato alle 7 di mattina già su richiesta del Vescovo. Inoltre ha tenuto a precisare che fra Martino era un campanaro e non un don! Fin qui tutto condivisibile secondo me... Poi ha preso la parola Annarita Durì, assessore alle politiche sociali, che ha evidenziato la totale mancanza di presa di responsabilità senza le firme. Poi, ha parlato della sparatoria avvenuta a Udine il giorno prima di quella sera e dei diversi accoltellamenti degli ultimi periodi. Questi eventi indicano la perdita di identità, che va rafforzata attraverso il rinvigorimento delle nostre tradizioni. Ecco, ascoltando alcuni presenti quella sera, questo collegamento tra la mancanza di firme, la sparatoria avvenuta tra clan rom a Udine e le tradizioni friulane non è stato ben compreso.
Infine c'è stato un breve siparietto tra Angeli e Durì rispetto alle serate organizzate dalla commissione pari opportunità sul rispetto verso le donne. Il Vice Sindaco avrebbe chiesto che tali manifestazioni lascino un messaggio di speranza e siano in qualche modo meno deprimenti. L'assessore ha replicato ricordandogli che prima di tutto serve il rispetto di genere che va impartito nella popolazione e in particolare nei giovani. Per questo motivo i momenti di riflessione, anche cupi, diventano obbligatori. Daniela Briz si è espressa sostenendo l'assessore.
Ecco, direi che è tutto!
Vi auguro una buona serata, grazie per i vostri commenti, pubblici o privati che siano!
Il secondo punto che riassumo oggi riguarda la mozione del consigliere Alex Nadalutti, che tra l'altro incontrerò proprio stasera, incentrata sui cartelli bilingue della linea ferroviaria della Fuc. Ne avevo parlato nel riassunto dell'ultima riunione... In quel caso Detto Alex aveva sollevato la questione e si era proposto di presentare una mozione all'incontro successivo. Nell'esporla, ha voluto sottolineare l'intento principale. In un contesto attuale tanto multiculturale, è bello mantenere un richiamo alle nostre radici, pur essendo attivamente parte di una società che evolve e si apre al mondo. La lingua friulana rappresenta un valore culturale dell'identità friulana che va salvaguardato. Approvato ovviamente all'unanimità.
I punti salienti sarebbero conclusi... Ma stavolta le comunicazioni del sindaco, che è il classico punto di chiusura di ogni Consiglio comunale, sono state particolarmente succose. Trattandosi di argomenti sprovvisti di documenti cartacei mi affido completamente ai racconti riportati dagli amici presenti. In particolare la tematica centrale è stata una lettera inviata al don di Orzano, Don Burba, e al comune. In questa lettera, firmata solamente con la spavalda dicitura - i residenti di Orzano - , si chiede di limitare lo scampanellio delle campane alle sei della mattina. Una richiesta semplice, francamente neanche molto sorprendente in questi ultimi anni, ma che ha sollevato diverse polemiche, soprattutto da parte del Vice Sindaco Dario Angeli che, definendosi, confido scherzosamente, - la comunità di Orzano sono io -, ha risposto in maniera piuttosto vigorosa ai misteriosi autori. Effettivamente il contenuto della lettera era caratterizzato da un tono piuttosto ironico, che potrebbe apparire anche offensivo verso il Don, ma la reazione a me è parsa in ogni caso esagerata. Secondo me una lettera anonima perde di valore e quindi l'unica cosa che andava fatta era valutare, insieme al Don, le diverse opportunità di modifica degli orari e poi decidere se limitare le scampanate. Insomma. si poteva interpretare come una richiesta su cui riflettere, anche se concordo che i toni non erano proprio gradevoli. Tra l'altro, tale questione è già stata risolta in precedenza, esistendo l'obbligo di non suonarle prima delle sette di mattina. Invece se ne è parlato anche a margine della riunione!
Il Sindaco Daniela Briz ha voltuo esprimere vicinanza a don Burba che nella lettera era stato irrispettosamente definito Martino campanaro. Angeli ha ricordato che l'orario delle campane è stato spostato alle 7 di mattina già su richiesta del Vescovo. Inoltre ha tenuto a precisare che fra Martino era un campanaro e non un don! Fin qui tutto condivisibile secondo me... Poi ha preso la parola Annarita Durì, assessore alle politiche sociali, che ha evidenziato la totale mancanza di presa di responsabilità senza le firme. Poi, ha parlato della sparatoria avvenuta a Udine il giorno prima di quella sera e dei diversi accoltellamenti degli ultimi periodi. Questi eventi indicano la perdita di identità, che va rafforzata attraverso il rinvigorimento delle nostre tradizioni. Ecco, ascoltando alcuni presenti quella sera, questo collegamento tra la mancanza di firme, la sparatoria avvenuta tra clan rom a Udine e le tradizioni friulane non è stato ben compreso.
Infine c'è stato un breve siparietto tra Angeli e Durì rispetto alle serate organizzate dalla commissione pari opportunità sul rispetto verso le donne. Il Vice Sindaco avrebbe chiesto che tali manifestazioni lascino un messaggio di speranza e siano in qualche modo meno deprimenti. L'assessore ha replicato ricordandogli che prima di tutto serve il rispetto di genere che va impartito nella popolazione e in particolare nei giovani. Per questo motivo i momenti di riflessione, anche cupi, diventano obbligatori. Daniela Briz si è espressa sostenendo l'assessore.
Ecco, direi che è tutto!
Vi auguro una buona serata, grazie per i vostri commenti, pubblici o privati che siano!
