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venerdì 30 gennaio 2026

Il mistero del biometano orzanese...

Iniziamo il nuovo anno con un tema abbastanza spinoso! Un'opera che tendenzialmente avrebbe potuto fare clamore e creare coinvolgimento quanto l'antenna di Ziracco... E invece, almeno per ora, sembra che nulla si muova. Anzi, le notizie circolate sono poche e spesso più legate a miti che a riferimenti concreti! Parlo del nuovo impianto di biometano a Orzano!
Andiamo con ordine... Prima di tutto ci tengo a precisare che questo blogghetto non è rimasto in silenzio sulla questione. Già nel settembre 2024 avevo scritto un breve post in cui introducevo la possibilità di questa opera, descrivendo in cosa poteva consistere e paventando, anzi auspicando, l'opportunità di organizzare alcuni eventi pubblici per presentarla alla cittadinanza. 
Incontri di questo tipo, per quanto mi risulta, sono stati pochi. Un amico esperto e preparato, che ringrazio per la disponibilità, mi ricorda che ne è stato organizzato uno il 29 novembre 2024. Un incontro a cui purtroppo in pochi hanno partecipato. E così oggi, praticamente a cose fatte, molti cittadini si ritrovano smarriti, spesso infastiditi e comprensibilmente preoccupati. 
Premetto subito una cosa... Personalmente non sono del tutto contrario a questo progetto. Presenta infatti anche risvolti potenzialmente utili. Sono invece contrario alle modalità con cui si è arrivati a definirlo. Pur trattandosi di un progetto privato su cui il comune ha poca voce in capitolo, almeno in maniera ufficiale, un maggior coinvolgimento della popolazione sarebbe stato non soltanto opportuno, ma auspicabile! Lo dico anche per esperienza personale, ero ancora consigliere comunale quando, all'interno del mio gruppo, si chiedeva con forza di aumentare la condivisione e la partecipazione nelle scelte e nelle iniziative che riguardano il territorio.
L'impianto di produzione di biometano si trova a Orzano e risulta il gemello di quello di Pagnacco, soprattutto per dimensioni e funzionamento. Il valore complessivo dell'opera è di 12 milioni di euro circa. E' stata realizzata da una società consortile, in parte composta dallo stesso capitale coinvolto nel progetto di Pagnacco. Secondo le informazioni disponibili, il coordinatore del progetto sarebbe Luca Malvasi e il progettista tecnico lo stesso dell'impianto gemello. Dovrebbero essere utilizzate biomasse locali, in particolare liquami zootecnici e altre matrici agricole, reperibili nelle vicinanze. Questo comporterebbe, almeno teoricamente, all'incirca 6 o 8 viaggi al giorno di mezzi agricoli. Sempre stando alle notizie emerse, l'impianto dovrebbe entrare in funzione all'inizio della prossima estate. Il comune ha dato il via libera alla costruzione tramite una procedura semplificata e la regione ha espresso pareri favorevoli sugli aspetti di propria competenza.
Come ha reagito la cittadinanza? Beh i remanzacchesi sono vivaci si sa... Diversi residenti di Remanzacco, e di Orzano in particolare, hanno espresso dubbi sull'iter autorizzativo, in particolare per una presunta carenza di trasparenza e per la mancanza di un dialogo reale con l'amministrazione. Al momento un gruppo di cittadini ha chiesto accesso agli atti per verificare gli studi ambientali, l'impatto sulla viabilità e altra documentazione collegata. Alcuni residenti, inoltre, sono entrati in contatto con il Comitato No Biometano di Pagnacco che è già attivo contro l'impianto gemello.
Proprio a Pagnacco, intanto, sono state raccolte numerose firme contro l'opera. Curiosamente, ascoltando alcuni cittadini, emerge la percezione che in quel caso l'amministrazione comunale abbia dato più pubblicità alla costruzione dell'impianto rispetto a quanto avvenuto da noi.
Cosa si può fare ora? La prima urgenza, a mio avviso, è informarsi. Prima di schierarsi a favore o contro qualsiasi cosa, è sempre meglio comprendere a fondo tutte le dinamiche in gioco. Un consiglio che vale anche per il prossimo referendum costituzionale sulla giustizia, ma questo è un altro discorso.
Esiste poi la possibilità di partecipare al comitato di Pagnacco, o di provare a raccogliere firme anche sul nostro territorio. Ma voglio essere onesto con voi... Probabilmente servirà a poco! Su questioni di questo tipo bisogna agire prima, non dopo!
Magari stavolta, anzi questa ennesima volta, comprenderemo questa importante lezione.
Ho appositamente evitato di dar conto delle voci per cui la costruzione si sarebbe dovuta fare inizialmente a Cerneglons invece che a Orzano, perchè ho davvero poche fonti certe.
Ringrazio come sempre chi ha letto tutto, spazio ai commenti!

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