In questi giorni ho ricevuto diverse domande, di cui alcune piuttosto buffe. Per esempio... Cosa ci fanno tutte quelle bandierine tricolori in vicolo Cooperativa? Non è presto per la festa della repubblica? Oppure... Ma il master plan organizzato dal comune come si consegue? Fa curriculum? Un'altra più recente invece... Ci sarà anche un lotto C? E infine una più simpatica... E' normale che questo master plan vada così tanto plan? Ecco, confidando che chi si sente preso in causa sia più autoironico di certi assessori, sembra chiaro che ci sono parecchi dubbi sui lavori che si stanno svolgendo in centro a Remanzacco. Allora proviamo a fare chiarezza!
Intanto è importante chiarire la zona coinvolta! Si tratta del quadrante centrale del paese, tra Broilo, scuole e statale.
Negli ultimi anni il Comune di Remanzacco ha avviato un progetto di rigenerazione urbana destinato a cambiare progressivamente il volto di quell'area. Alla base dei lavori c'è un cosiddetto masterplan che consiste in uno studio urbanistico generale che serve a programmare negli anni opere pubbliche, recuperi edilizi e trasformazioni degli spazi urbani. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione consiste nel riqualificare alcune aree centrali oggi frammentate o degradate, migliorando gli spazi pubblici, la viabilità pedonale e il collegamento tra le diverse zone. Tra gli elementi inseriti nei documenti progettuali si trovano il recupero di edifici e corti storiche, la creazione di nuove piccole piazze e spazi pubblici, il riordino di alcune aree attualmente poco sfruttate, una maggiore continuità tra i percorsi del centro e l'organizzazione dei lavori in lotti diversificati. Si tratta, quindi, di una serie di cantieri distribuiti negli anni, alcuni già avviati e altri ancora in fase progettuale.
Per rispondere alla prima domanda, quella inerente le bandierine, si trattava dell'inaugurazione della riqualificazione cominciata nel 2018. Otto anni fa, infatti, il Comune aveva approvato il progetto di riqualificazione di vicolo della Cooperativa, con apposita variante urbanistica. Poi nel 2020 sono stati demoliti due edifici all'ingresso del vicolo per creare una nuova piazzetta e migliorare l'assetto urbano attorno all'area scolastica e al parco. Probabilmente può essere considerata a tutti gli effetti la prima tappa. Successivamente il progetto è stato inserito nel programma complessivo di rigenerazione urbana e diviso in diversi lotti operativi. All'interno dei documenti comunali, di cui ho accennato qualcosa all'interno dei riassunti degli ultimi consigli comunali, compaiono per esempio il 1° lotto, il lotto 1/B e il 2° lotto. E' fondamentale chiarire da subito che queste sigle non rappresentano una cronologia lineare dei lavori ma, piuttosto, diverse fasi amministrative e finanziarie, spesso sovrapposte tra loro. Riassumendo, il 1° lotto si riferisce alla fase strutturale iniziale del programma. Il lotto 1/B indica una successiva articolazione con l'ausilio di contributi regionali e il 2° lotto riguarda completamenti e ulteriori sistemazioni dell'area di Vicolo della Cooperativa già sistemata.
Volendo fare un prima, un adesso e un dopo... Riassumerei il progetto in questo modo.
La situazione precedente al masterplan dell'area sud, asse Vicolo e scuole, aveva edifici e spazi disordinati, accessi scolastici poco strutturati, parcheggi e viabilità promiscui e l'area scolastica chiusa sul traffico della statale. L'area della statale con un forte effetto barriera tra nord e sud del paese, attraversamenti pedonali limitati o poco sicuri e una continuità urbana frammentata. L'area nord, quella del Broilo, con spazi verdi e aree pubbliche poco integrate, collegamento debole con il centro scolastica e in generale una funzione residuale rispetto al paese.
Attualmente, in seguito ai primi lavori, l'area sud ha subito una profonda trasformazione con una nuova area pubblica, la demolizione e il riordino di spazi, un migliore accesso alle scuole e una separazione dei percorsi maggiormente definita.
Nel dopo, sulla base di quanto indicato nel masterplan, l'area sud avrà un polo scolastico riorganizzato, l'integrazione tra scuola, spazi pubblici e percorsi pedonali, la creazione di ulteriori spazi pubblici con funzione sociale.
La statale dovrebbe risultare meno impattante con maggiore sicurezza nei passaggi pedonali, la riduzione dell'effetto barriera e un collegamento tra nord e sud del paese.
L'area nord dovrebbe risultare valorizzata come spazio pubblico integrato, con una funzione di parco urbano diffuso e i percorsi pedonali del centro dovrebbero risultare collegati.
Insomma, il percorso è ancora lungo e questo progetto pone le basi per futuri lavori, alcuni dei quali si stanno già svolgendo tra l'altro. Per chi volesse leggerlo, è consultabile sul sito del comune, nella sezione amministrazione trasparente.
Confidando di aver scritto in maniera chiara e soprattutto utile, vi ringrazio come sempre! Per chi verrà all'incontro di stasera in sala consiliare con Cristiano Shaurli magari potremo parlarne di persona.
Intanto è importante chiarire la zona coinvolta! Si tratta del quadrante centrale del paese, tra Broilo, scuole e statale.
Negli ultimi anni il Comune di Remanzacco ha avviato un progetto di rigenerazione urbana destinato a cambiare progressivamente il volto di quell'area. Alla base dei lavori c'è un cosiddetto masterplan che consiste in uno studio urbanistico generale che serve a programmare negli anni opere pubbliche, recuperi edilizi e trasformazioni degli spazi urbani. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione consiste nel riqualificare alcune aree centrali oggi frammentate o degradate, migliorando gli spazi pubblici, la viabilità pedonale e il collegamento tra le diverse zone. Tra gli elementi inseriti nei documenti progettuali si trovano il recupero di edifici e corti storiche, la creazione di nuove piccole piazze e spazi pubblici, il riordino di alcune aree attualmente poco sfruttate, una maggiore continuità tra i percorsi del centro e l'organizzazione dei lavori in lotti diversificati. Si tratta, quindi, di una serie di cantieri distribuiti negli anni, alcuni già avviati e altri ancora in fase progettuale.
Per rispondere alla prima domanda, quella inerente le bandierine, si trattava dell'inaugurazione della riqualificazione cominciata nel 2018. Otto anni fa, infatti, il Comune aveva approvato il progetto di riqualificazione di vicolo della Cooperativa, con apposita variante urbanistica. Poi nel 2020 sono stati demoliti due edifici all'ingresso del vicolo per creare una nuova piazzetta e migliorare l'assetto urbano attorno all'area scolastica e al parco. Probabilmente può essere considerata a tutti gli effetti la prima tappa. Successivamente il progetto è stato inserito nel programma complessivo di rigenerazione urbana e diviso in diversi lotti operativi. All'interno dei documenti comunali, di cui ho accennato qualcosa all'interno dei riassunti degli ultimi consigli comunali, compaiono per esempio il 1° lotto, il lotto 1/B e il 2° lotto. E' fondamentale chiarire da subito che queste sigle non rappresentano una cronologia lineare dei lavori ma, piuttosto, diverse fasi amministrative e finanziarie, spesso sovrapposte tra loro. Riassumendo, il 1° lotto si riferisce alla fase strutturale iniziale del programma. Il lotto 1/B indica una successiva articolazione con l'ausilio di contributi regionali e il 2° lotto riguarda completamenti e ulteriori sistemazioni dell'area di Vicolo della Cooperativa già sistemata.
Volendo fare un prima, un adesso e un dopo... Riassumerei il progetto in questo modo.
La situazione precedente al masterplan dell'area sud, asse Vicolo e scuole, aveva edifici e spazi disordinati, accessi scolastici poco strutturati, parcheggi e viabilità promiscui e l'area scolastica chiusa sul traffico della statale. L'area della statale con un forte effetto barriera tra nord e sud del paese, attraversamenti pedonali limitati o poco sicuri e una continuità urbana frammentata. L'area nord, quella del Broilo, con spazi verdi e aree pubbliche poco integrate, collegamento debole con il centro scolastica e in generale una funzione residuale rispetto al paese.
Attualmente, in seguito ai primi lavori, l'area sud ha subito una profonda trasformazione con una nuova area pubblica, la demolizione e il riordino di spazi, un migliore accesso alle scuole e una separazione dei percorsi maggiormente definita.
Nel dopo, sulla base di quanto indicato nel masterplan, l'area sud avrà un polo scolastico riorganizzato, l'integrazione tra scuola, spazi pubblici e percorsi pedonali, la creazione di ulteriori spazi pubblici con funzione sociale.
La statale dovrebbe risultare meno impattante con maggiore sicurezza nei passaggi pedonali, la riduzione dell'effetto barriera e un collegamento tra nord e sud del paese.
L'area nord dovrebbe risultare valorizzata come spazio pubblico integrato, con una funzione di parco urbano diffuso e i percorsi pedonali del centro dovrebbero risultare collegati.
Insomma, il percorso è ancora lungo e questo progetto pone le basi per futuri lavori, alcuni dei quali si stanno già svolgendo tra l'altro. Per chi volesse leggerlo, è consultabile sul sito del comune, nella sezione amministrazione trasparente.
Confidando di aver scritto in maniera chiara e soprattutto utile, vi ringrazio come sempre! Per chi verrà all'incontro di stasera in sala consiliare con Cristiano Shaurli magari potremo parlarne di persona.
