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venerdì 31 maggio 2013

Consiglio comunale del 29 maggio 2013!

L'altro ieri abbiamo affrontato una seduta di Consiglio comunale abbastanza impegnativa, con la discussione e la votazione del bilancio consuntivo del 2012 e del bilancio di previsione del 2013. Il fatto di votare entrambi nella stessa serata è caso davvero molto raro. Considerata l'importanza dei due bilanci, tratterò soltanto questi due punti e tralascerò volutamente gli altri.
Per quanto riguarda il bilancio consuntivo, che definisce i risultati economici e amministrativi dell'anno appena trascorso, la prima cosa da dire è che il saldo è positivo, c'è infatti un avanzo di 619.000 euro circa. Sulla presenza di un avanzo di bilancio non c'erano dubbi, come non ce n'erano neanche sul mancato rispetto dei limiti posti dal patto di stabilità che comporta, come sanzioni, il divieto di nuove assunzioni e di nuove accensioni di mutui.
Fatta questa doverosa premessa generale, passo al resoconto del dibattito sulla relazione della giunta in cui vengono descritti, area per area, i risultati ottenuti e quelli mancati. Ogni discorso sui lavori pubblici, risistemazione del parco del Broilo in particolare, è legato al patto di stabilità che non permette l'utilizzo di quei soldi già a disposizione del comune. Da quanto è stato detto, l'intenzione è di portare a compimento comunque i lavori, probabilmente con una revisione dei progetti originali. La discussione è stata molto breve e si è passati presto alla votazione. Noi abbiamo deciso di astenerci, pur riconoscendo un generale rispetto dei punti, non tutti comunque, che erano stati proposti e votati nel bilancio di previsione del 2012, ma giustificando il voto con il mancato consenso da parte nostra degli stessi. La Lega ha espresso voto contrario mentre, ovviamente, tutta la maggioranza ha votato favorevolmente.
Il punto più interessante e dibattuto è stato senz'altro il bilancio di previsione per l'anno in corso! Anche questo accompagnato da diversi altri documenti, tra cui una relazione della maggioranza con l'indicazione delle attività che presumibilmente si vogliono portare avanti. La prima cosa che ci è saltata all'occhio è la mancanza di riferimenti a delle importanti problematiche che si dovranno affrontare nei prossimi mesi! In particolare del tema della cava, di cui l'amministrazione ha già parlato tramite un volantino illustrativo recapitato a tutte le famiglie, non c'è alcuna traccia. La spiegazione dataci, per cui nel bilancio di previsione vanno inseriti solamente i dati che comportano delle variazioni economiche, ci è sembrata forzata anche perchè un'eventuale cava porterebbe ingenti entrate nelle casse comunali. Ci tengo a precisare che abbiamo apprezzato la divulgazione alle famiglie del foglietto informativo in cui veniva presentata la possibilità di una nuova cava, considerato che da sempre predichiamo un maggiore coinvolgimento degli abitanti nelle più importanti scelte amministrative, ma un bilancio non può, a parer nostro, tralasciare una tematica così importante. Oltre che sulla cava, anche sulla tangenziale est manca un qualsiasi cenno... Si farà o no?
Questo spiega in primis il nostro voto al bilancio di previsione, contrario, come quello espresso dai consiglieri della Lega Nord. La maggioranza ha invece dato voto favorevole all'unanimità.
Se quello che non c'è ha fatto discutere, anche quello che c'è ha portato a un lungo e interessante dibattito.
Per quanto riguarda il Malina, è stato fatto presente dal nostro capogruppo Cedarmas che l'alveo è pieno di detriti e abbiamo quindi chiesto che si faccia il possibile per un suo ripristino. Ha fatto discutere anche la notizia per cui la mensa non sarà più gestita dall'associazione genitori che sembra rischiare addirittura un suo scioglimento. Voglio tranquillizzare tutti gli interessati, ricordando che l'associazione, nonostante la gestione della mensa costituisse il suo maggior impegno, collabora, o gestisce direttamente, anche altre attività tanto da aver assunto da anni lo slogan "non solo mensa". Sono quindi certo che alla prossima assemblea dei soci verrà trovata un'intesa, così da restare ancora protagonista delle attività comunali come è stato fino adesso. Tralasciando i casi particolari, gran parte delle richieste fatte dai consiglieri di minoranza e delle risposte degli assessori competenti lasciavano trasparire una sensazione di "crisi"  generale... Oltre a quella economica, e probabilmente proprio a causa di questa, stiamo assistendo anche nel nostro comune, sempre caratterizzato da una vivacità della comunità sopra la media, a uno "spegnimento" generalizzato. Chiusura dell'Informagiovani, stallo del Broilo e crisi di alcune importanti associazioni del territorio danno questa raggelante sensazione. A tal proposito ho preso la parola, rivolgendomi in particolare ai delegati alle politiche giovanili, per sottolineare la debolezza delle attività rivolte ai giovani risultanti dal rendiconto del 2012 che risultano comunque più forti di quelle descritte nella relazione previsionale per l'anno in corso. E' chiaro che il momentaccio che stiamo attraversando colpisce tutti, ma probabilmente sono proprio i giovani quelli che ne risultano più provati. Obiettivo dell'amministrazione dovrebbe, quindi, essere quello di dare loro maggiori spazi e di creare delle opportunità! Come accennavo sopra,  prima la chiusura dell'Informagiovani, che comunque necessitava di una rivisitazione dei suoi servizi, poi il blocco del Broilo che si trova attualmente in una situazione di degrado inaccettabile, colpiscono principalmente i giovani. Rendendomi comunque conto delle immense difficoltà che si hanno davanti, ho proposto ai delegati di ridare linfa alla consulta giovani per provare ad avvicinare i ragazzi alle scelte del proprio comune, così che riescano anche a rendersi conto della situazione che stiamo attraversando in maniera più diretta. Quindi, sfruttando lo stallo del Broilo, si potrebbe ridiscutere insieme ai giovani il progetto, dato che ci è stato detto che probabilmente cambierà, così come il nuovo campetto di calcetto, che non senza polemiche verrà costruito nella zona della polisportiva, può rappresentare un'occasione per rendere partecipi i ragazzi alla stesura del regolamento che ne stabilirà la gestione. Magari in questo modo, avendo contribuito direttamente alla stesura delle regole, saranno anche più propensi a rispettarle. Sono piccole cose me ne rendo conto, comunque la risposta è stata molto propositiva e  quindi ci si proverà! Devo segnalare ad onor di cronaca che effettivamente gli incontri organizzati dalla Giambor e  in parte dalla Consulta giovani qualche anno fa, avevano riscosso una bella partecipazione. Sulla questione dell'Informagiovani invece, ci è stato risposto che siccome il 70% delle utenze erano rivolte all'utilizzo della postazione internet, questa è stata spostata nella biblioteca, mentre per tutti gli altri servizi, che secondo le statistiche in loro possesso sembrerebbero risultare poco sfruttati, bisognerà attendere la ristrutturazione della palestra del Broilo. Per quanto riguarda il parco ci è stato garantito che per questa estate, anche se non potranno partire i lavori come da progetto, partiranno comunque dei lavori di risistemazione per renderlo fruibile almeno da parte dei più giovani e per poterci svolgere decentemente la sagra dei gamberi. Anche la palestra, la cui chiusura tanti fastidi sta portando, tornerà agibile. Mi sono collegato a questo discorso per proporre, tra i lavori della Consulta giovani, la partecipazione attiva alla revisione dei regolamenti e dei bandi che possono in un certo modo riguardarla. Uno di questi è certamente quello per il Campo internazionale giovanile. In particolare la scelta degli accompagnatori risulta, a nostro parere, troppo discrezionale e questo porta a dare questa preziosa opportunità a un numero troppo ristretto di persone. La scelta degli accompagnatori è compito esclusivo della giunta che, nella scelta, guarda principalmente all'esperienza e alla conoscenza della lingua. Comunque è stato proposto di fare in modo che un gruppetto di ragazzi possano unirsi gli accompagnatori, così da poter fare esperienza. Mi fermo qua altrimenti rischio di andare fuori tema! Ovviamente si è parlato anche di tante altre tematiche, ma non volendo farla troppo lunga, ho descritto brevemente quelli che ritengo più interessanti.
In chiusura, ci tengo a segnalare una presenza più massiccia del solito tra il pubblico, cosa che mi fa molto piacere! Restiamo ovviamente a disposizione per qualsiasi ulteriore delucidazione!









martedì 28 maggio 2013

Il Parco comunale di Remanzacco.

Molti di voi avranno letto l'invito a partecipare alla camminata del 2 giugno, denominata "Storie e erbe nascoste tra San Martino e il Pascut", organizzata tra gli altri anche dalla Pro Loco di Remanzacco, dalla Polisportiva di Cerneglons, dalla Giambor e dalla Legambiente. Questa iniziativa rientra nel più ampio progetto "Riparchiamo" e proprio per questo in molti mi hanno chiesto se questa giornata sia l'inaugurazione del nuovo Parco comunale. Sfrutto allora l'occasione per scrivere oggi queste poche righe di presentazione del progetto. Come prima cosa preciso subito che il Parco comunale non è ancora stato ultimato, in quanto mancano ancora diversi passaggi istituzionali e quella di domenica sarà quindi un'attività volta a sensibilizzare e stimolare ancor di più la partecipazione al suo percorso di realizzazione, ma non di certo la sua inaugurazione.
Ma procediamo con calma... Cos'è questo "Riparchiamo"?
In poche parole si tratta di un progetto, proposto dall'assessore all'ambiente Marchese, con cui si vuole valorizzare e riprogettare quel che il nostro territorio ha di prezioso, e talvolta unico, attraverso un percorso partecipato con varie associazioni e cittadini interessati. La creazione di un Parco Comunale, legislativamente riconosciuto, permetterà inoltre di pubblicizzarlo in maniera unitaria e più funzionale tramite un apposito logo ancora da definire. Ma nello specifico a cosa porterà?
Nello specifico gli obiettivi che i vari incontri hanno posto in evidenza, grazie anche alla preziosa collaborazione di due professioniste come Arianna Spada e Antonella Stravisi, sono:
- La diversificazione delle colture nell'area del parco.
Per questo sarà ovviamente necessario accordarsi direttamente con i coltivatori facendo leva, oltre che sul loro interesse all'ambiente circostante, anche su degli incentivi economici a favore di coltivazioni autoctone e diversificate.
- Il miglioramento delle superfici a prato.
Che siano piccoli appezzamenti o grandi distese come il campo di Marte, la valorizzazione dei prati può avere un valore naturalistico molto alto, basti pensare agli uccelli che attuano la nidificazione a terra.
- Il recupero delle zone umide.
Le zone umide sono carenti e gli animali che vivono nel parco, in particolare gli anfibi, ne risentono. Ad esempio lo Smeraldino, che è una specie di rana tutelata, ne ha forte bisogno. Alla domanda se di conseguenza aumenteranno anche le zanzare, la risposta dataci dagli esperti è che non ci dovrebbero essere grandi problemi se è presente un equilibrio faunistico. Attraverso un procedimento di impermeabilizzazione naturale del terreno sarà possibile ricreare delle piccole zone umide a vantaggio degli animaletti, del paesaggio ma anche dei cacciatori che nei vari incontri pubblici ne hanno fatto richiesta.
- Ricalibrare il roiello di Cerneglons.
Una volta questo roiello, passando attraverso il campo di marte, arrivava fino al Torre.
- Migliorare le superfici boscate presenti.
La volontà è di favorire le piante autoctone a svantaggio di quelle alloctone che spesso danneggiano l'ambiente circostante.
- Agevolare e stimolare la fruizione del parco.
Oltre a un ripristino ambientale dei vari percorsi, si cercherà di avvicinare più persone possibili alle realtà paesaggistiche e naturali del nostro territorio che spesso restano sconosciute ai più, migliorando la segnaletica, anche con dei pannelli che descrivano quel che si ha davanti.e creando nuovi percorsi pedonali e ciclabili o ripristinando quelli già presenti. Agli incontri a cui ho partecipato si era parlato anche della possibilità di creare dei percorsi per il passaggio con i cavalli. L'intenzione è di valorizzare sia le bellezze naturalistiche che quelle storiche. Tra le zone di maggior interesse storico ricordo il sito degli scavi archeologici, in cui sono stati trovati resti longobardi, e il manufatto della Roggia cividina.
- Il ripristino della rete ecologica.
La rete ecologica consiste in una serie di percorsi e passaggi utilizzati dagli animali per i loro spostamenti terrestri che con gli anni sono andati perduti. Per ripristinarli basterebbero dei piccoli boschetti o delle piccole siepi. Per esempio la zona tra il Torre e la Roggia cividina risulta particolarmente ostica al passaggio degli animali.

Questi punti derivano dalle discussioni avvenute nel corso dei quattro incontri aperti alla popolazione cominciati nell'ottobre dello scorso anno e conclusisi a gennaio. Oltre a rendere il progetto partecipato e condiviso, l'intenzione era di coinvolgere anche le associazioni del territorio interessate così da poter dar loro in affidamento piccole zone del parco da gestire e curare.
Detto questo possiamo passare alla fase più dolente... La questione del finanziamento!
L'iter del progetto non è particolarmente lungo, infatti in autunno dovrebbe essere discusso e approvato dal Consiglio comunale  per poter poi passare alla regione. Il capitolo regionale in questione è attualmente senza portafoglio ma non è detto che con il cambio della maggioranza avvenuta qualche mese fa l'interesse per la tematica ambientale non aumenti.
Nel frattempo è cominciata una stretta collaborazione con il comune di Faedis volta a collegare i due rispettivi parchi comunali, per poter così iniziare a formare quel parco inter-comunale che costituiva l'ambiziosa intenzione originale.

In fondo al post ho pubblicato la cartina del comune con in verde la proposta di percorso del parco. Segnalo infine il sito http://www.2as4nature.com/index.html in cui si possono trovare informazioni più dettagliate.

Le prossime iniziative in calendario sono la partecipazione a Puliamo il mondo a settembre e un'altra camminata storico naturalistica alla scoperta/riscoperta della Roggia cividina.

A mio parere si tratta di un'iniziativa molto interessante che permette di dare una visione di insieme a tutte quelle aree e percorsi che nel corso degli anni sono state sviluppate come il Troi des Canais, la Busate, i Vot Anei, il Troi de Maline, la Via dei Mulini e molti altri. La ricchezza paesaggistica e naturale del nostro territorio è  troppo spesso dimenticata e trascurata. Dovremmo invece renderci conto che abbiamo delle bellissime opportunità proprio dietro casa nostra!





giovedì 9 maggio 2013

Campetto del Broilo... Ci mancherai!!

Ormai si discute da mesi, per non dire da anni, del Broilo e dei lavori di riqualificazione che lo coinvolgeranno! Come sapete però i lavori sono fermi a causa del patto di stabilità che non permette al comune di compiere certi investimenti.
Eppure qualcosa si muove! Ebbene si, dopo fiumi e fiumi di inchiostro, seppur "informatico", questa volta sembra arrivato sul serio il triste momento dell'"addio" al campetto di calcetto! Da diversi giorni infatti lo stanno smantellando, dalla recinzione ai pali, e ormai resta soltanto il manto sintetico! E ora? Al suo posto verrà costruito un campetto nuovo nella zona della polisportiva, precisamente al posto dell'attuale campo di basket per un costo che si aggira sui 100.000 euro circa. I lavori, da quanto mi è stato detto, non dovrebbero durare molto e c'è la possibilità che sia già pronto per questa estate! La grandezza sarà quella regolamentare e il terreno, il cui colore resta un mistero, sarà costituito da un particolare materiale simile a quello usato nei campi da tennis. Resterà inalterata la sua caratteristica fondamentale, cioè che sia sempre liberamente accessibile da parte di tutti in maniera completamente gratuita. Dei motivi per cui è stato deciso di "trasferirlo" ho già scritto innumerevoli volte e quindi rimando ai post precedenti... Ma una nuova domanda può sorgere spontanea! Adesso che sopraggiungono le belle giornate, non sarebbe stato più sensato costruire quello nuovo prima di demolire quello esistente che, nonostante tutto, veniva ancora usato da qualche ragazzino? La risposta è semplice... Non è stato possibile perchè per erigere quello nuovo, nell'ottica del risparmio, verranno usate parti di quello vecchio! Sfrutto l'occasione anche per sconfessare alcune voci per cui la sua demolizione sarebbe dovuta alla necessità di dare più spazio alla sagra!
Lasciatemi dire che quando sono entrato l'altro giorno in quel che restava del campetto ho provato un'emozione molto forte... In fondo per me il Broilo è sempre stato rappresentato da quel campo, lì ci ho trascorso tutta la mia fanciullezza e non riesco a immaginare un Broilo senza. Non c'era giornata, e non soltanto d'estate, che non passassi almeno un'ora li dentro in compagnia di amici e di altri ragazzi che sarebbero poi diventati miei amici... Non ho idea di quante volte avrò gonfiato quelle reti ma un migliaio almeno di sicuro! Per non parlare di tutti quei tornei di calcetto che lì organizzavamo in questi ultimi anni come associazione Giambor... Insomma, è innegabile che a quel campetto resteranno legati moltissimi meravigliosi ricordi e che mancherà a molti di noi! A questo punto posso soltanto augurarmi che i giovani d'oggi e di domani trovino un posto simile a quello che era stato il campetto del Broilo per me.



martedì 30 aprile 2013

Il Borgo Magretti si rifà il trucco!

Via Magretti dalla statale.
Nel riassunto dell'ultimo consiglio comunale ho brevemente descritto la votazione della variante numero 29 al Piano regolatore comunale che comporterà delle forti novità al centro storico di Remanzacco. Precisamente al "Borgo Magretti" che, trovandosi tra via Magretti e via Dell'Arma azzurra, risulta classificato dal piano regolatore come area storica seppur con un'edilizia di ridotto valore storico ambientale e in evidente stato di degrado. Nella suddetta zona è inoltre presente un fabbricato di elevato valore storico ambientale. Oggi mi voglio soffermare in particolare sulla nuova viabilità! Mi sono arrivate in effetti molte domande a riguardo e ho notato che precedentemente avevo soltanto accennato a questo delicato argomento, concentrandomi più che altro sul nuovo fabbricato di "Housing sociale" che lì sorgerà. A questa costruzione è legata anche la sistemazione e ricalibratura di via Magretti, che è davvero molto stretta, e soprattutto la realizzazione della nuova viabilità a sud del fabbricato. Sulla cartina che ho pubblicato qua sotto è più chiaro come e dove verrà realizzata questa nuova strada... L'intento è quello di riorganizzare e risistemare la situazione degli sbocchi sulla statale.
Più che alle parole quindi, spazio alle immagini questa volta! La foto del progetto evidenzia con il cerchio rosso la zona dei lavori e a sud di questi la nuova strada con i contorni tratteggiati. La zona di colore rosso più acceso è quella del fabbricato di elevato valore storico ambientale. Nella foto della mappa attuale, invece, l'area dei lavori è sempre evidenziata dal cerchio rosso, mentre la nuova strada è contrassegnata dal tratto azzurro. Insomma... Come appare evidente si tratta di una bella trasformazione per quella zona! Concludo quindi ricordando che la variante porterà a una riqualificazione dell'intero borgo, al momento abbandonato e in situazione di forte degrado, a vantaggio di un'edilizia residenziale e di una riorganizzazione del sistema viabilistico. Tutto questo rientra nella scelta di valorizzazione e incrementazione dell'insediabilità delle aree storiche del nostro bel comune! Piuttosto che costruire il nuovo è meglio restaurare l'esistente!


Via Magretti, punto in cui comincia la strada nuova.

Cartina del progetto. In rosso l'area interessata.
La stessa area dei lavori nella situazione attuale. In azzurro la nuova strada.

lunedì 15 aprile 2013

Consiglio comunale del 10 aprile 2013!

Proprio la sera in cui Matteo Renzi ha riempito la Piazza San Giacomo a Udine insieme a Debora Serracchiani e Andrea Lerussi, io ero in comune a Remanzacco per la riunione del Consiglio comunale!
I punti all'ordine del giorno erano soltanto due, l'adozione della variante 29 al piano regolatore e l'adozione del Piano comunale di classificazione acustica. Per soddisfare i più curiosi voglio subito svelare l'esito delle votazioni... Entrambi i punti sono passati all'unanimità! Eliminato anche questo briciolo di suspense che rimaneva, devo descrivere il percorso che ha portato a questa conclusione per nulla scontata. Appena qualche settimana prima, precisamente il 4 marzo, avevamo votato in consiglio la variante generale 28 al piano regolatore, anche quella volta con l'unanimità dei consensi. Come mai una nuova variante? Questa variante urbanistica risultava necessaria a seguito della richiesta di un'impresa edile del territorio di rendere possibile la realizzazione di un progetto denominato di "Housing sociale" nel centro storico di Remanzacco. Un privato che desidera costruire a Remanzacco superando i limiti posti dal comune deve fare richiesta e ricevere il consenso da parte del Consiglio comunale. In questo caso specifico la richiesta verteva sulla possibilità di costruire fino a un'altezza di 12 metri, superando quindi il limite prestabilito che è di 9 metri. L'assessore Duriavig ha descritto a tutti i presenti le principali caratteristiche del progetto "Housing sociale" di cui è stato scritto recentemente qualcosa anche sui giornali locali. E' stato presentato come un progetto che punta a diventare il più grande nel campo dell'edilizia privata dagli anni del terremoto! I destinatari sono principalmente giovani coppie o famiglie monoreddito che potranno accedere a nuovi appartamenti in locazione con affitti ridotti fino a quasi il 20% rispetto a quelli presenti sul mercato. L'organizzazione è retta da un apposito Consorzio che raggruppa diverse imprese edili con a capo Vittorino Boem, ex sindaco di Codroipo. Gli appartamenti saranno corredati da alcuni servizi e spazi comuni così da agevolare l'aggregazione, ricordo infatti che una delle particolarità di questo progetto è proprio la "necessaria" partecipazione alla vita condominiale da parte di tutti i residenti.
La zona interessata dai lavori si trova tra la via Magretti e via Dell'Arma azzurra, un'area di elevato valore storico e ambientale per il nostro comune. La "riqualificazione" dell'area comporterà oltre al nuovo edificio anche una nuova viabilità.
Dopo l'assessore ha preso la parola uno dei principali fautori di questo progetto, Graziano Tilatti, che ci ha brevemente illustrato le difficoltà e le lungaggini burocratiche affrontate fino a quel punto.
Prima di votare, le minoranze hanno ovviamente posto delle domande in merito alla variante, in particolare noi abbiamo voluto assicurarci che non ci fosse un aumento della cubatura. Ci è stato risposto che la cubatura verrà semplicemente redistribuita e che quindi non aumenterà.
Per quanto riguarda il secondo punto, l'adozione del Piano Comunale di Classificazione Acustica, la discussione si è rivelata molto più breve della precedente anche se ha portato allo stesso identico risultato, voto favorevole all'unanimità. Le minoranze hanno chiesto al tecnico che ha elaborato il piano, Giovanni Farolfi, quali fossero le zone più "rumorose" e la risposta, in verità abbastanza scontata, è stata la zona industriale. E' stato anche sottolineato che è il traffico una delle maggiori fonti di inquinamento acustico.
Come sempre se qualcuno è interessato a qualcosa in particolare restiamo a disposizione! :)




giovedì 4 aprile 2013

L'Informagiovani chiude sul serio!


Sull'informagiovani di Remanzacco si discute da parecchio, in particolare sulla necessità di modificare la sua offerta così da riuscire a rispondere alle nuove necessità e richieste. A dimostrazione che se ne parla da tanto c'è anche un breve post che avevo scritto a riguardo ad aprile del 2013, un anno fa quindi! L'attività principale è quella di informazione, rivolta in particolare ai giovani, riguardo alle opportunità che hanno di lavoro e di svago, così da per permettere loro di fare scelte più consapevoli. Oltre a questo sarebbe dovuto consistere anche in un punto di riferimento per i giovani, diventando magari luogo di incontro e ritrovo al posto dei bar. Nato nell'ormai lontano 1997 ha perso molto dell'appeal che aveva inizialmente contribuito a rendere Remanzacco un comune all'avanguardia nella zona. I discorsi, ma soprattutto i progetti, della nuova area del Broilo facevano già supporre che qualcosa sarebbe cambiato... Infatti avrebbe preso il posto dell'attuale palestra, una più ampia struttura contente la palestra ma anche ulteriori spazi da dedicare in particolar modo alle attività giovanili. Sembrava quasi scontato, quindi, che tra queste rientrasse anche quella dell'Informagiovani con uno spostamento degli uffici da via Roma al nuovo parco. Poi i ritardi nell'inizio dei lavori e il successivo blocco dovuto al patto di stabilità, un giorno fare chiarezza su cosa sia questo piano di stabilità sarebbe molto utile, hanno messo tutto in stand-by. Fino a qualche giorno fa! La giunta comunale ha infatti deciso di chiudere l'Informagiovani a partire dal mese di maggio! Come? Con una delibera di giunta del 25 marzo, in cui viene sancita la sospensione del servizio dell'Informagiovani attraverso la mancata indizione di una nuova procedura di gara. Il contratto con la cooperativa che gestisce il servizio attualmente scade, infatti, proprio a fine mese. Le cause sono principalmente la necessità di riformare l'offerta e le spese oramai troppo elevate per mantenere il servizio.
Che dire... Così com'era non aveva più molto senso, questo è certo! Resta però il dubbio sulla tempistica dei lavori della nuova struttura del Broilo, e che quindi questa "sospensione" diventi una chiusura definitiva.

martedì 5 marzo 2013

Consiglio comunale del 4 marzo 2013!

Zonizzazione di Remanzacco
Dopo diversi mesi ci siamo ritrovati ieri sera per una riunione del Consiglio comunale! I punti come sempre erano molti, ma mai come questa volta era uno in particolare quello principale, la variante numero 28 al piano regolatore. Ho già avuto modo di accennare qualcosa sull'importanza di questo strumento per un comune e di come sia in grado di definire il suo sviluppo. Il progetto della variante è stato presentato innanzitutto dall'assessore all'ambiente Marchese che ha descritto il percorso che ha portato a questo risultato. Come prima cosa è stata coinvolta la consulta ambiente che dopo parecchi incontri ha elaborato un documento ricco di spunti e proposte attorno al tema dell'armonia intesa come contributo dell'uomo alla modifica sostenibile del territorio. Molte sono state anche le ricerche effettuate per avere dei dati su cui lavorare come la zonizzazione acustica, lo stato idrogeologico, la situazione insediativa, le ricerche sulla flora e la fauna locali. L'obiettivo era di limitare nuove zone edificabili, se non per particolari necessità, prestare attenzione alla sicurezza idrogeologica, all'identità di ciascuna realtà e al risparmio sia energetico che di territorio. Dopo di lui ci sono stati degli importanti contributi da parte di tre tecnici, ha cominciato il geologo Pivetta che partendo dall'evoluzione storica della morfologia del nostro territorio, ci ha mostrato diverse mappe che permettono uno studio approfondito della situazione idrogeologica. A seguire ha preso la parola l'architetto Taverna che ha preparato la Vas, la valutazione ambientale strategica, che serve a valutare l'impatto ambientale, sociale ed economico delle scelte fatte con la variante. Le uniche forti criticità che ha voluto evidenziare sono quelle dovute alla nuova area commerciale e alla saturazione delle aree industriali. Successivamente è venuto il turno dell'architetto Rollo che ha presentato nel dettaglio le varie modifiche che la variante apporterà al piano regolatore e in particolare la proposta per recuperare il centro storico. Questa consiste nell'incentivare il recupero degli edifici del centro garantendo il 30% in più di cubature rispetto a quelle del volume esistente. Inoltre se il bonus di cubature non vengono utilizzate possono essere "vendute" in un'altra zona. La presentazione è durata all'incirca un'ora e appena conclusa le minoranze hanno posto le loro domande. Ha cominciato la Lega Nord proponendo un emendamento riguardo alla futura destinazione della cava. Questa è ormai da tempo esaurita e non si è ancora trovato un modo per riqualificare l'area, i discorsi su un possibile laghetto sono infatti naufragati. La proposta della maggioranza era di adibire l'area a parco fotovoltaico con una terminologia che faceva supporre una limitazione a qualsiasi altra soluzione. Con l'emendamento, approvato all'unanimità, è stata tolta questa limitazione. Altre domande che ritengo interessanti sono quelle poste dalla mia lista, in particolare quella sulla richiesta di informarsi sui locali "vuoti" così da comprendere realmente quale sia la situazione abitativa e se ci sia davvero la necessità di nuove abitazioni. Un'altra richiesta riguardava gli appartementi della caserma che attualmente sono quasi completamente vuoti e quindi inutilizzati! Infine alla domanda sulla nuova tangenziale che dovrebbe passare sotto il ponte del Torre, ci è stato risposto che dai nuovi studi effettuati risulterebbe ancora più pericolosa e che quindi come amministrazione ci sarà l'impegno a proporre un incontro con la provincia e gli altri enti preposti per cercare una soluzione diversa. Noi abbiamo proposto, se proprio bisogna farla, di spostarla almeno più ad est così da allontanarsi il più possibile dal percorso del Torre. Dovendo riassumere non aggiungo altro e passo direttamente alle dichiarazioni di voto! Il primo a prendere la parola è stato l'assessore Marchese che ha fatto un discorso molto impegnativo e profondo sul ruolo che la politica, quella fatta per il bene comune, deve riprendersi e fare proprio per guidare e dare l'esempio alla comunità. Ovviamente ha anche espresso il voto favorevole della maggioranza. Fin qui niente di strano... La cosa più sorprendente sono state invece le dichiarazioni di voto delle due minoranze! Infatti sia la Lega Nord che Democratici per Remanzacco hanno espresso voto favorevole! In particolare è stato importante, e in una certa misura innovativo, il procedimento con cui si è elaborato il progetto. Da subito, infatti, sono state coinvolte in maniera seria e produttiva le minoranze tramite diversi incontri volti a chiarire alcuni punti più delicati e a permettere un confronto su diverse proposte a volte conflittuali tra loro. Questo lavoro poi ha portato a una serata pubblica aperta a tutta la cittadinanza in cui è stato presentato il progetto. Quindi nonostante qualche criticità sia stata comunque fatta presente, abbiamo deciso di dare un segnale forte con il voto favorevole per premiare un metodo che noi auspichiamo da sempre. Questo comunque non toglie il fatto che in linea di massima i risultati della variante sono a nostro parere buoni, con la consapevolezza, espressa anche dall'assessore competente, che si possa sempre fare di meglio. Un'approvazione all'unanimità che a detta dei più "esperti" è un caso davvero eccezionale! Superato quindi, trionfalmente, questo punto si è passati all'approvazione di tre regolamenti che l'apposita commissione, di cui faccio parte a nome della mia lista, aveva già vagliato e approvato. Quindi non c'è da stupirsi se anche queste tre votazioni sono risultate favorevoli all'unanimità! L'unica cosa che voglio segnalare è la modifica al regolamento sulla casa dell'acqua che renderà a pagamento anche l'acqua naturale, con un costo che si dovrebbe aggirare attorno ai due centesimi a litro. L'ultimo punto su cui voglio spendere due parole è la risposta all'interpellanza consegnata dal consigliere della mia lista Serafini, riguardante i problemi che la chiusura della palestra del Broilo sta portando alle scuole e non solo. La colpa è stata addossata principalmente al patto di stabilità che ha bloccato di fatto i lavori del Broilo e quindi della palestra. Era stato deciso di non rimediare ai problemi legati al sistema di riscaldamento della palestra appunto in attesa dei lavori che avrebbero comportato una sua totale ristrutturazione. Adesso però abbiamo una palestra non utilizzabile e resta il rammarico per dei mancati lavori i cui soldi per finanziarli erano già pronti nel 2009. Questo problema quindi resta irrisolto al momento. Come sempre ho dovuto fare una fortissima sintesi e quindi ho dovuto tralasciare molte cose, se qualcuno ha delle domande o curiosità particolari resto ovviamente a disposizione!

Cosa ne pensate della nuova Casa dell'acqua??