Lo scorso venerdì sera ho partecipato all'assemblea straordinaria della Pro Loco di Remanzacco che aveva come unico punto all'ordine del giorno la nomina del nuovo direttivo. Come ricordiamo tutti, il mese prima c'era stata una prima assemblea dei soci ma nessuno dei presenti si era candidato per il nuovo direttivo, quindi era stato deciso di rinviare la decisione confidando che in trenta giorni le cose potessero cambiare. Invece, purtroppo, l'altra sera i presenti hanno assistito a una copia dell'incontro del mese prima... Pochi partecipanti, una quarantina circa, e soprattutto nessun candidato. Il commercialista Truglio ha spiegato cosa succederebbe all'associazione nel caso di mancanza di candidati e quindi di un direttivo... Riassumendo, non sarebbe possibile una sorta di "congelamento" dell'associazione come in diversi auspicavano, ma si sarebbe costretti dallo statuto allo scioglimento dell'associazione. Inoltre nel frattempo tutte le risorse, economiche e strutturali, dell'associazione non potrebbero essere utilizzate. Ascoltando queste parole il clima all'interno della sala si è fatto molto gravoso. Servirebbe un eroe ha detto qualcuno... E tutti si sono girati automaticamente verso Marco Passelli che qualche anno fa aveva "salvato" la Pro Loco da una situazione economica gravemente deficitaria. Stavolta però non sarà lui l'eroe. Dal dibattito è emersa la richiesta all'amministrazione di convocare un incontro con le associazioni del territorio per chiedere una mano e, possibilmente, qualche nome di candidati per il direttivo. Da quanto è emerso, l'assessore competente Bevilacqua, assente quella sera, avrebbe già fatto qualche giro di telefonate alle associazioni senza ottenere utili risultati. Certamente, comunque, un incontro di persona avrebbe un'altra impostazione e forse migliori risultati. Le associazioni presenti all'assemblea erano soltanto quattro, l'Aurora, la Giambor, Insieme Comunitat e ovviamente gli Alpini. Il ruolo della Pro Loco è fondamentale per tante realtà associative e la sensazione è che nessuno realmente reputi sia possibile lo scioglimento di un'associazione così importante. Invece il rischio è reale! Ad aprile ci sarà l'incontro organizzato dall'amministrazione e a fine mese ci sarà una nuova convocazione dei soci, stavolta definitiva. Già dalla mattina seguente i telefoni erano caldi e la mia personale sensazione è che un modo per salvare un patrimonio così importante si troverà! Sarebbe importante, però, che tutti noi ci rendessimo conto che basterebbe poco per fare realmente comunità e per riuscirci la base di partenza è una Pro Loco forte e partecipata.
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martedì 22 marzo 2016
Pro Loco a rischio scioglimento!
Lo scorso venerdì sera ho partecipato all'assemblea straordinaria della Pro Loco di Remanzacco che aveva come unico punto all'ordine del giorno la nomina del nuovo direttivo. Come ricordiamo tutti, il mese prima c'era stata una prima assemblea dei soci ma nessuno dei presenti si era candidato per il nuovo direttivo, quindi era stato deciso di rinviare la decisione confidando che in trenta giorni le cose potessero cambiare. Invece, purtroppo, l'altra sera i presenti hanno assistito a una copia dell'incontro del mese prima... Pochi partecipanti, una quarantina circa, e soprattutto nessun candidato. Il commercialista Truglio ha spiegato cosa succederebbe all'associazione nel caso di mancanza di candidati e quindi di un direttivo... Riassumendo, non sarebbe possibile una sorta di "congelamento" dell'associazione come in diversi auspicavano, ma si sarebbe costretti dallo statuto allo scioglimento dell'associazione. Inoltre nel frattempo tutte le risorse, economiche e strutturali, dell'associazione non potrebbero essere utilizzate. Ascoltando queste parole il clima all'interno della sala si è fatto molto gravoso. Servirebbe un eroe ha detto qualcuno... E tutti si sono girati automaticamente verso Marco Passelli che qualche anno fa aveva "salvato" la Pro Loco da una situazione economica gravemente deficitaria. Stavolta però non sarà lui l'eroe. Dal dibattito è emersa la richiesta all'amministrazione di convocare un incontro con le associazioni del territorio per chiedere una mano e, possibilmente, qualche nome di candidati per il direttivo. Da quanto è emerso, l'assessore competente Bevilacqua, assente quella sera, avrebbe già fatto qualche giro di telefonate alle associazioni senza ottenere utili risultati. Certamente, comunque, un incontro di persona avrebbe un'altra impostazione e forse migliori risultati. Le associazioni presenti all'assemblea erano soltanto quattro, l'Aurora, la Giambor, Insieme Comunitat e ovviamente gli Alpini. Il ruolo della Pro Loco è fondamentale per tante realtà associative e la sensazione è che nessuno realmente reputi sia possibile lo scioglimento di un'associazione così importante. Invece il rischio è reale! Ad aprile ci sarà l'incontro organizzato dall'amministrazione e a fine mese ci sarà una nuova convocazione dei soci, stavolta definitiva. Già dalla mattina seguente i telefoni erano caldi e la mia personale sensazione è che un modo per salvare un patrimonio così importante si troverà! Sarebbe importante, però, che tutti noi ci rendessimo conto che basterebbe poco per fare realmente comunità e per riuscirci la base di partenza è una Pro Loco forte e partecipata.
martedì 1 marzo 2016
Consiglio Comunale del 24 febbraio 2016.
Il primo Consiglio Comunale dell'anno si è aperto con un doveroso e sentito minuto di silenzio per ricordare Giulio Regeni. I punti all'ordine del giorno erano molti, il primo era sicuramente il principale e infatti è stato quello con più ampio e acceso dibattito. Si trattava dell'approvazione del DUP che sarebbe il Documento Unico di Programmazione. Prima di scendere su alcuni particolari, ritengo interessante fare una breve premessa sulle funzioni di tale documento. La riforma degli ordinamenti contabili pubblici in vigore dal 2015 mira ai bilanci armonizzati e al rafforzamento della programmazione. Il DUP sostituisce la vecchia Relazione previsionale e programmatica. A differenza di questa, il DUP viene votato separatamente dal Bilancio preventivo e ne diventa il presupposto essenziale per la sua approvazione. All'interno di questo nuovo documento, molto similmente alla vecchia Relazione previsionale e programmatica, l'amministrazione predispone le linee guida per i prossimi anni.Apprezzabile la presentazione con le slide, lunghe ma precise, soprattutto per il pubblico... Peccato che ci fossero soltanto tre spettatori.
Il Documento non era completo a causa delle tante vicisittudini legislative che non hanno permesso di completare tutte le voci... Sono stati comunque toccati diversi argomenti che in pratica rientravano nel programma elettorale della maggioranza. Pochi i programmi già attuati e tanti quelli che francamente appaiono più dei desideri che delle reali possibilità. Personalmente ho sollevato e sottolineato alcuni punti che ritengo importanti.
Per quanto riguarda l'ambiente, ho sottolineato come fosse poco sfruttato il nuovo parco tanto voluto dall'ex assessore Marchese. Nella scorsa legislatura, infatti, il parco era una delle principali tematiche, ma ora sembra messo in disparte. Ho inoltre spinto per il ripristino e la riqualificazione del Montagnon anche detto ex laghetto. Riguardo al parco ci è stato risposto che rientra tra le priorità della maggioranza ma che mancano i fondi.
Abbiamo poi sottolineato l'importanza del passaggio del Giro d'Italia a Ziracco il 20 maggio chiedendo che il comune si faccia trovare pronto per un'occasione tanto speciale e di valore nazionale.
Abbiamo anche battuto su un nostro punto fermo... Le piste ciclabili! Sono ancora tantissime le zone del comune non collegate e l'auspicio è sempre quello di poterne avere anche verso l'esterno come in direzione di Udine e Cividale.
Un'iniziativa interessante di cui abbiamo chiesto in consiglio maggiori informazioni è la carta sconti. In pratica si tratterebbe di una carta che accumula sconti da utilizzare soltanto negli esercizi commerciali del comune. L'abbiamo trovata una proposta valida e abbiamo chiesto di tenerci informati... A breve dovrebbe esserci l'incontro tra gli esercenti e l'assessore competente.
L'intervento di Elisa Cattarinussi riguardante il tavolo giovani ha sollevato un vispo scontro dialettico... Sarebbe troppo lungo riportarlo qua e probabilmente meriterebbe un post apposito. Adesso evidenzio soltanto che, giustamente, Elisa ha proposto di provare a creare insieme qualcosa di diverso considerato che il tavolo giovani non sta avendo i risultati inizialmente attesi.
La capogruppo del Movimento Cinque stelle ha fatto un lungo intervento sollevando diverse questioni tra cui segnalo la richiesta di riorganizzare le riunioni dei capigruppo e la richiesta di un tavolo permanente per contrastare il bullismo. Anche noi siamo d'accordo.
Ho lasciato per ultimo un punto che ho sollevato appena presa la parola... Come ho scritto sopra, l'obiettivo delle riforme è il rafforzamento della programmazione. Proprio sul fatto della mancanza, o almeno apparente mancanza, di progettazione a lungo termine ci battiamo a ogni Consiglio comunale. E' necessaria una pianificazione che guardi avanti e abbia un'idea della Remanzacco del domani ben precisa. I lavori sulla recinzione del Broilo, invece, danno l'impressione opposta. Si poteva a mio parere già pianificare un nuovo progetto della viabilità in quella zona... Invece dovremo attendere i lavori e poi valutare il da farsi. Sicuramente qualcosa a livello di viabilità andrà fatto! L'assessore competente mi ha risposto che la strada non sarà ristretta e che saranno soltanto quattro i parcheggi in meno rispetto alla situazione precedente.
La nostra lista Con Remanzacco ha votato in maniera contraria al DUP così come la De Michielis. Ovviamente la maggioranza ha espresso unanime voto favorevole.
Siccome l'ho fatta già molto lunga non tratto gli altri punti.
Mi auguro di essere stato abbastanza chiaro! :)
martedì 16 febbraio 2016
Assemblea Pro Loco... Da rifare!!
Lo scorso venerdì ho partecipato all'assemblea dei soci della Pro Loco di Remanzacco svoltasi nella sede degli alpini. Non si trattava di un'assemblea come le altre perchè, oltre a votare il bilancio passato e quello di previsione, bisognava anche rinnovare il direttivo. Normalmente mi sarei atteso una folta partecipazione e un profondo confronto sui nomi da votare in direttivo e sui programmi delle attività da svolgere negli anni del nuovo mandato... Invece non è andata propriamente così! A dirla tutta l'aria che tirava nei giorni precedenti non era delle migliori, si percepiva facilmente in paese una certa indifferenza... Ma mai avrei immaginato una così scarsa partecipazione! Eravamo, infatti, soltanto una quarantina! Il bilancio 2015 si è chiuso in attivo e anche la sagra paesana, che resta tuttora la principale attività, ha dato ottimi risultati. Il parere dei tre precisi e spesso severi revisori è stato molto favorevole. Insomma, c'erano tutte le carte in regola per assistere a un ricambio di direttivo vivace e partecipato! Invece niente! I partecipanti all'assemblea erano pochi e tutti, o quasi, addetti ai lavori... L'intero direttivo uscente ha confermato la propria volontà, già espressa durante l'assemblea dello scorso anno, di non ricandidarsi e nessuno dei presenti si è proposto per attuare il ricambio. E' stato quindi deciso di convocare nuovamente l'assemblea dei soci per il 18 marzo! Se anche in quella serata non ci dovessero essere candidati, la Pro Loco non scomparirebbe come dice qualcuno, ma andrebbe in "letargo" in attesa di una nuova primavera di partecipazione.La Pro Loco, che piaccia o no, è la principale associazione del paese. In tanti altri comuni la Pro Loco funge da aggregante delle altre realtà associative. Non è quindi immaginabile che un comune come il nostro ne rimanga sprovvisto! Ritroviamo il piacere di fare del volontariato, senza cercare ogni volta il più piccolo difetto e cerchiamo di comprendere che la Pro Loco siamo tutti noi e non soltanto i nove del direttivo! Quindi non restiamo in disparte a osservare cosa viene fatto per poi riuscire soltanto a giudicare, ma partecipiamo per contribuire a costruire insieme ciò che desideriamo! Fondamentale, infine, è a mio parere che la politica sia lungimirante e si tenga fuori da tali realtà.
Augurandomi quindi di essere in tanti il 18 marzo, colgo l'occasione per ringraziare tutto il direttivo uscente! Dal Presidente Maurone Flaibani, che si è sbattuto come pochi in questi anni, alla instancabile e sempre disponibile Segretaria Daniela Flaibani, al VicePresidente Emilio Turcutti, Roberto Mainardis, Marco Sutto, Valentino Buzzi, Giovanni Sanna, Giuliano Galluzzo e tutti gli altri che per motivi vari hanno dovuto abdicare prima della scadenza, perchè con il loro impegno ci hanno dato l'opportunità di partecipare a tantissime belle iniziative!
venerdì 29 gennaio 2016
Nuova viabilità per il Broilo!?
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| La zona dei lavori (Foto Di Toni Buiani) |
martedì 22 dicembre 2015
Consiglio Comunale del 30 novembre 2015.
Ormai quasi un mese fa il Consiglio Comunale si è riunito per discutere di due variazioni di bilancio, del rinnovo della convenzione per la gara del gas, e di due acquisizioni. Siccome sono passati diversi giorni dalla riunione, mi scuso per il ritardo ma avevo degli appuntamenti lavorativi molto importanti a metà dicembre, sarò il più possibile breve e schematico.La prima variazione di bilancio costituiva soltanto dei piccoli adeguamenti rispetto al bilancio preventivo, qua sottolineo soltanto l'aumento di 1100 euro risultanti da trasferimenti regionali per la protezione civile, alcuni aumenti di spesa per le scuole e l'adeguamento per le spese del personale. La maggioranza ha votato favorevolmente, la nostra lista Con Remanzacco si è astenuta, mentre la consigliera del Movimento Cinque stelle ha votato in maniera contraria.
La seconda variazione, invece, era più importante. Si tratta di una manovra che si fa solitamente a fine novembre. Qua voglio riportare ulteriori 22.000 euro per il tecnico del progetto dell'area esterna del Broilo, 6000 euro per l'attivazione dello sportello friulano, l'assegnazione dei contributi per le associazioni del territorio e ulteriori 4300 euro per la struttura del terzo tempo presso il polisportivo comunale. Questo punto all'ordine del giorno ha sollevato alcune domande da parte nostra. In particolare riguardo alle spese per il progetto dell'area esterna del Broilo, che arrivano per ora a un totale di 42000 euro, abbiamo chiesto che vengano coinvolti i giovani del comune che saranno i principali fruitori del parco. Il rischio che la struttura e il parco che lo circonda rimangano inutilizzati è molto forte, considerata la scarsa partecipazione della comunità remanzacchese in questo periodo. Ci è stato risposto che i giovani sono stati coinvolti attraverso un incontro con il Tavolo Giovani, circa sette ragazzi, e che effettivamente resta ancora da stabilire il funzionamento del nuovo centro di aggregazione giovanile. La palestra è già funzionante e già ospita le varie associazioni sportive, ma il centro aggregativo, sebbene sia pronto, deve ancora accendersi con le attività. Riguardo all'incontro tra amministrazione e tavolo giovani, a cui noi comunque non eravamo stati invitati,ci è stato fornito dal vecchio referente un breve riepilogo. Abbiamo poi voluto sottolineare come dalle variazioni risultasse evidente la diminuzione generalizzata, quindi per tutti i diversi tipi di servizi, della partecipazione. Diminuzione che deve per forza farci tutti riflettere. A questo punto abbiamo votato contrariamente così come i cinque stelle. Ovviamente favorevole il voto della maggioranza di "Insieme".
Sul punto relativo al gas non mi dilungo. Interessanti, invece, a mio avviso quelli concernenti le acquisizioni della stradina adiacente al parco di Selvis e dell'immobile situato nel vicolo Cooperativa.
La prima serve a rendere pubblica un'area di 700 metri quadri così da consentire al comune di compierci lavori tra cui quelli di manutenzione. Prima di votare abbiamo voluto domandare se è in progetto una sua asfaltatura, ricordando che è sempre meglio evitare lo sfruttamento del suolo se possibile. Ci è stato risposto che ancora non è stato deciso e che se ne discuterà più avanti. Per questo motivo abbiamo votato favorevolmente come le altre due liste.
La seconda acquisizione dell'immobile che risale al 1900 serve ad allargare il parcheggio retrostante il Broilo. L'idea è di permettere in futuro un collegamento tra quell'area e via Ziracco. Di certo si tratterà, dopo la sua demolizione, di un allargamento e non della creazione di nuovi parcheggi. Anche questa acquisizione è stata approvata con voto favorevole di tutti i consiglieri presenti.
Sfrutto l'occasione per augurare a tutti voi buone feste! Come sempre resto a disposizione per qualsiasi osservazione e domanda.
giovedì 19 novembre 2015
Il Broilo... Lavori in corso!
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| La nuova palestra con i lavori in corso attorno |
La vecchia palestra è stata completamente ristrutturata... Più volte ho avuto occasione di parlarne... Per un costo di 1.368.886 euro la palestra è stata sistemata e intorno ad essa è stata costruita una nuova struttura che dovrebbe diventare il nuovo centro di aggregazione giovanile del comune. Scrivo dovrebbe perchè, da quando è stata inaugurata in pompa magna il 26 settembre scorso, ancora non è interamente usufruibile. La palestra fortunatamente si, ma le sale nuove non ancora! E' vero che l'amministrazione ci ha organizzato qualche incontro, un paio mi pare, ma sono state delle sorte di prove, tanto che non sono ancora utilizzabili dalla cittadinanza. Purtroppo ci troviamo nella situazione di avere un contenitore, bello e funzionale, senza però i necessari contenuti. Infatti ancora non è chiaro come il comune voglia gestire quegli spazi. Più volte abbiamo chiesto in Consiglio comunale di coinvolgere i cittadini e soprattutto i più giovani che dovrebbero essere i principali fruitori. Ad oggi la situazione è ancora in alto mare...
La palestra nuova e colorata è attualmente situata in mezzo al nulla, fornendo un particolare colpo d'occhio! Adesso si sta procedendo ai lavori della recinzione. Quella vecchia risultava pesantemente deteriorata e necessitava di una bella messa a nuovo! La scelta del comune è stata di installare una recinzione che permetta maggiore visibilità tra interno e esterno del parco.
Resta infine da rifare la zona esterna alla palestra! Per quella la procedura è ancora agli inizi... E' stato dato l'incarico a un progettista per un costo di 20.000 euro perchè presenti un progetto.
Personalmente avrei preferito di gran lunga ci fosse il campetto di calcetto come una volta, ma purtroppo le richieste pervenute da molti ragazzi, e non solo, non hanno smosso l'amministrazione dalle sue scelte. La Pro Loco inoltre richiede da anni la predisposizione di qualche struttura fissa che agevoli l'immenso lavoro che la costruzione delle strutture della sagra ogni anno comportano.
Nel frattempo è stato predisposto un varco nell'antica muraglia in pietra, che sembrava fosse intoccabile, e è stata sistemata l'area Bertoni che prima era una sorta di magazzino comunale a cielo aperto.
Insomma... Si parla da anni di questo parco e sembra che ancora per molti altri bisognerà parlarne... Intanto invito chi volesse a dare una propria anonima valutazione votando nel sondaggio qui accanto! :)
venerdì 30 ottobre 2015
Consiglio Comunale del 21 ottobre 2015.
Il Consiglio comunale scorso ha avuto come tema principale l'approvazione dello statuto dell'unione territoriale intercomunale del Natisone, quella che comprende anche il nostro comune. A dicembre dello scorso anno la Regione ha attuato la riforma degli enti locali creando le UTI, unioni territoriali intercomunali, veri e propri enti locali che costituiscono delle unioni di comuni per l'esercizio coordinato di funzioni e servizi comunali e per lo sviluppo territoriale, economico e sociale.
La regione ha da subito definito queste UTI e Remanzacco rientrava in quella denominata del Natisone, insieme ai comuni di Cividale, Buttrio, Corno di Rosazzo, Mandano, San Giovanni al Natisone, Moimacco, Premariacco, Torreano, Prepotto e le Valli del Natisone. In tutto quindi diciassette comuni! Queste suddivisioni sono state pianificate tenendo conto della continuità territoriale, dei limiti minimi di popolazione e della coincidenza con l'ambito socio-assistenziale.
Preciso da subito che era stata data la possibilità ai vari comuni di richiedere alla Regione una differente collocazione. Questa possibilità non è stata neanche vagliata da Remanzacco, e senza neanche coinvolgere le minoranze e soprattutto la cittadinanza, è stata accettata la confluenza con l'ambito cividalese. Il fatto di non aver neanche preso in considerazione la possibilità di richiedere di far parte per esempio dell'UTI udinese, lo abbiamo ritenuto molto grave e in Consiglio comunale l'abbiamo ribadito a gran voce. Una volta definite le UTI, l'assemblea dei sindaci di ciascuna di queste aveva il compito di votare il proprio statuto. Per quanto riguarda la nostra, non c'è stata la maggioranza assoluta dei voti e quindi siamo stati commissariati. Va detto che tutti i sindaci hanno collaborato alla stesura dello statuto e che le divisioni al momento del voto sembrano dipendere più da appartenenze politiche che da valutazioni tecniche. Il rappresentante di Remanzacco era ovviamente il nostro sindaco che ha votato favorevolmente. A questo punto ogni comune doveva approvare attraverso il Consiglio comunale lo statuto, ed è proprio quello che dovevamo fare quella sera. La Briz ha presentato lo statuto ponendosi favorevolmente a questo pur con qualche critica legata in particolare ai metodi. Noi cinque consiglieri della lista Con Remanzacco abbiamo discusso a lungo di questa riforma e, nello specifico, dello statuto e quindi diverse sono state le osservazioni che abbiamo sollevato in Consiglio comunale. Tendenzialmente il parere era favorevole perché è evidente che sia necessario una riforma degli enti locali che riescano a far diminuire i costi ma soprattutto a rendere migliori i servizi alla collettività, certo è difficile collaborare tra diverse realtà, ma è giusto ragionare con una visione più ampia. Personalmente ho richiesto che per i regolamenti attuativi, che saranno necessari per rendere concreto lo statuto, ci sia una maggiore partecipazione, tenendo conto anche delle minoranze che per forza di cose in una assemblea composta da soli sindaci rischiano di diventare inascoltate. La De Michielis, unica consigliera dei Cinque Stelle, invece si è dimostrata fin dall'inizio assolutamente contraria ritenendo inutile e pericolosa questa riforma. Per l'approvazione dello statuto era necessaria la maggioranza dei due terzi che è stata raggiunta con quindici voti favorevoli su diciassette.
Vado velocemente sugli altri due punti..
Il secondo riguardava l'integrazione della variante generale al piano regolatore comunale della nuova zona destinata a cave perché la regione ha richiesto due pareri tecnici vincolanti mancanti. I documenti riguardavano uno studio del traffico e uno geologico dell'area interessata. Ovviamente riguardando un tema sul quale abbiamo espresso più volte la nostra contrarietà, il nostro voto e stato contrario, così come quello dei Cinque Stelle.
L'ultimo punto riguardava una mozione presentata dalla De Michielis che chiedeva l'applicazione del baratto amministrativo così come stabilito da una legge nazionale. In poche parole, cercando di semplificare, grazie a tale strumento un soggetto che non è in grado di pagare alcuni tributi può compensare tale mancanza attraverso servizi di pulizia di strade o parchi. La maggioranza ha proposto un emendamento per rendere la mozione più completa. Da parte nostra abbiamo richiesto rassicurazioni sulla commissione che dovrà redigere il regolamento e abbiamo sottolineato il rischio che questo servizio, da opportunità, diventi una sorta di gogna pubblica. La mozione emendata è stata approvata da tutti i consiglieri.
Restiamo a disposizione per qualunque domanda o curiosità. Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere tutto. :)
La regione ha da subito definito queste UTI e Remanzacco rientrava in quella denominata del Natisone, insieme ai comuni di Cividale, Buttrio, Corno di Rosazzo, Mandano, San Giovanni al Natisone, Moimacco, Premariacco, Torreano, Prepotto e le Valli del Natisone. In tutto quindi diciassette comuni! Queste suddivisioni sono state pianificate tenendo conto della continuità territoriale, dei limiti minimi di popolazione e della coincidenza con l'ambito socio-assistenziale.
Preciso da subito che era stata data la possibilità ai vari comuni di richiedere alla Regione una differente collocazione. Questa possibilità non è stata neanche vagliata da Remanzacco, e senza neanche coinvolgere le minoranze e soprattutto la cittadinanza, è stata accettata la confluenza con l'ambito cividalese. Il fatto di non aver neanche preso in considerazione la possibilità di richiedere di far parte per esempio dell'UTI udinese, lo abbiamo ritenuto molto grave e in Consiglio comunale l'abbiamo ribadito a gran voce. Una volta definite le UTI, l'assemblea dei sindaci di ciascuna di queste aveva il compito di votare il proprio statuto. Per quanto riguarda la nostra, non c'è stata la maggioranza assoluta dei voti e quindi siamo stati commissariati. Va detto che tutti i sindaci hanno collaborato alla stesura dello statuto e che le divisioni al momento del voto sembrano dipendere più da appartenenze politiche che da valutazioni tecniche. Il rappresentante di Remanzacco era ovviamente il nostro sindaco che ha votato favorevolmente. A questo punto ogni comune doveva approvare attraverso il Consiglio comunale lo statuto, ed è proprio quello che dovevamo fare quella sera. La Briz ha presentato lo statuto ponendosi favorevolmente a questo pur con qualche critica legata in particolare ai metodi. Noi cinque consiglieri della lista Con Remanzacco abbiamo discusso a lungo di questa riforma e, nello specifico, dello statuto e quindi diverse sono state le osservazioni che abbiamo sollevato in Consiglio comunale. Tendenzialmente il parere era favorevole perché è evidente che sia necessario una riforma degli enti locali che riescano a far diminuire i costi ma soprattutto a rendere migliori i servizi alla collettività, certo è difficile collaborare tra diverse realtà, ma è giusto ragionare con una visione più ampia. Personalmente ho richiesto che per i regolamenti attuativi, che saranno necessari per rendere concreto lo statuto, ci sia una maggiore partecipazione, tenendo conto anche delle minoranze che per forza di cose in una assemblea composta da soli sindaci rischiano di diventare inascoltate. La De Michielis, unica consigliera dei Cinque Stelle, invece si è dimostrata fin dall'inizio assolutamente contraria ritenendo inutile e pericolosa questa riforma. Per l'approvazione dello statuto era necessaria la maggioranza dei due terzi che è stata raggiunta con quindici voti favorevoli su diciassette.
Vado velocemente sugli altri due punti..
Il secondo riguardava l'integrazione della variante generale al piano regolatore comunale della nuova zona destinata a cave perché la regione ha richiesto due pareri tecnici vincolanti mancanti. I documenti riguardavano uno studio del traffico e uno geologico dell'area interessata. Ovviamente riguardando un tema sul quale abbiamo espresso più volte la nostra contrarietà, il nostro voto e stato contrario, così come quello dei Cinque Stelle.
L'ultimo punto riguardava una mozione presentata dalla De Michielis che chiedeva l'applicazione del baratto amministrativo così come stabilito da una legge nazionale. In poche parole, cercando di semplificare, grazie a tale strumento un soggetto che non è in grado di pagare alcuni tributi può compensare tale mancanza attraverso servizi di pulizia di strade o parchi. La maggioranza ha proposto un emendamento per rendere la mozione più completa. Da parte nostra abbiamo richiesto rassicurazioni sulla commissione che dovrà redigere il regolamento e abbiamo sottolineato il rischio che questo servizio, da opportunità, diventi una sorta di gogna pubblica. La mozione emendata è stata approvata da tutti i consiglieri.
Restiamo a disposizione per qualunque domanda o curiosità. Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere tutto. :)
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