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martedì 30 luglio 2024

Il Consiglio comunale del 28 giugno 2024.

In primo luogo parto con il ringraziare quelli che, al mio post in cui accennavo a un mio possibile ‘prepensionamento’, hanno risposto esortandomi a continuare in questo mio ruolo di commentatore esterno delle vicende politiche e sociali del nostro comune. In effetti mi sono reso conto che, anche se il comune dovesse continuare a pubblicare i resoconti delle riunioni, cosa che mi auguro faccia, i miei commenti potrebbero essere non del tutto superflui, perché costituirebbero comunque il punto di vista di una persona che, pur cercando di mantenersi aggiornata e attiva nella politica comunale, può osservare le situazioni con l’occhio di un privato cittadino. Quindi, si ricomincia! Sono in arretrato rispetto a quello che è stato il primo Consiglio comunale della nuova amministrazione, ragion per cui ne parlerò brevemente proprio oggi che si terrà il secondo.
Prima però vorrei concentrare l’attenzione su un tema che mi pare stia passando in paese piuttosto sottotraccia, quello dell’antenna per il 5G istallata nei pressi del campo sportivo di Ziracco, e vorrei farlo partendo da un’interessante osservazione di Arnaldo Scarabelli discussa anche sul Messaggero Veneto. Infatti, i cittadini di Ziracco si sono ritrovati un’antenna 5G avallata dall’amministrazione comunale di Remanzacco da un giorno all'altro. Tale installazione è avvenuta poche settimane dopo il voto e, neanche durante la serata di presentazione della lista a Ziracco è stata accennata. Come sottolinea Scarabelli, l’amministrazione comunale giustifica la nuova antenna come inevitabile conseguenza del Piano delle antenne, approvato in consiglio comunale precedentemente. Tale installazione ha ricevuto anche il via libera da parte dell’ARPA e rispetta le normative vigenti. Il grosso problema riguarda sicuramente la mancata comunicazione! Anche il comitato contrario all’antenna che si sta battendo per il suo spostamento lamenta in primis l’assenza totale di comunicazione e dialogo. Soltanto in seguito ad alcune manifestazioni e all’articolo pubblicato sul Messaggero Veneto, l’amministrazione comunale ha deciso di organizzare un incontro pubblico sulla questione. Peccato che lo abbia fatto senza pubblicizzarlo in maniera adeguata, infatti sono state affisse solo delle locandine nelle bacheche di Ziracco il venerdì, quindi appena tre giorni prima. Avendolo poi fissato lunedì per le 18.30 di un giorno infrasettimanale, è evidente che non si è agevolata la partecipazione. Io stesso non ho potuto prendervi parte per questioni lavorative e mi sono dovuto quindi basare sui racconti di diversi presenti. I partecipanti erano circa un centinaio, alcuni provenienti da altri comuni. L’amministrazione pare essersi contraddetta un paio di volte, per esempio riguardo alla decisione del punto preciso in cui installarla. Infatti, inizialmente è stato riferito che la decisione è stata presa autonomamente dall’impresa, poi, invece, è stato detto che proprio il comune ha proposto quel luogo. Inoltre, non pare chiaro il ruolo del comune in generale, ha provato a proporre altro? All’interno delle aree utili per l’installazione quella era la migliore e la più distante dalle abitazioni? Effettivamente non pare, infatti, anche se non propriamente in centro al paese, resta comunque una delle aree più densamente popolate della frazione.
Per comprendere meglio la situazione ho avuto la possibilità di interloquire con una ragazza di Ziracco facente parte del comitato. In maniera molto appassionata, ma anche molto razionale e competente, mi ha raccontato i dubbi sulla sicurezza e anche sull’effettività dei controlli che sono stati garantiti dal comune. Nessuno, comune compreso, si assume la responsabilità di eventuali effetti a lungo termine, quindi il comitato lamenta una scarsa attenzione anche sulla prevenzione. In molti, inoltre, sono scettici sullo studio presentato dall'amministrazione, realizzato dal politecnico di Milano in cui in realtà non si dichiara con chiarezza che effetti può avere e, in ogni caso, secondo loro dovrebbero essere dei medici a stabilirlo e non dei tecnici. Il comitato ha delle proposte differenti e perlomeno avrebbe voluto discuterne per trovare una soluzione il più condivisa possibile. Per esempio, durante l'incontro pubblico alcuni ziracchesi si sono resi disponibili a donare al comune una parte del proprio terreno in mezzo ai campi. La sensazione è che l’amministrazione abbia sottovalutato tale vicenda e punti tuttora sulla stanchezza dei contrari, confidando che a breve si normalizzi tutto e non se ne parli più. La mia sensazione, invece, è completamente diversa, infatti l’impressione che ho avuto è che questi concittadini siano estremamente preparati, seri e assolutamente aperti al dialogo. Il loro obiettivo non è evitare che l’antenna si trovi vicina alle proprie abitazioni ma, anzi, evitare che sia vicino a qualunque abitazione. Probabilmente sarebbero anche disponibili ad accettare l’attuale installazione se venisse data loro la certezza che non ci sono altre possibilità diverse. Mi auguro quindi che l’amministrazione, che comprende ben tre eletti di Ziracco e in particolare la Blasigh già assessore uscente, riesca a dialogare in maniera proficua con loro per trovare una soluzione il più possibile condivisa.
Veniamo al primo consiglio comunale, il primo con consiglieri di un’unica lista, senza opposizione. È stata comunicata la nuova giunta, che rispecchia esattamente quella che avevo previsto nel precedente post, quindi:
- Dario Angeli vice sindaco con deleghe alla protezione civile, alla salvaguardia idraulica del territorio e ai rapporti con le istituzioni.
- Karin Blasigh con deleghe alle politiche scolastiche.
- Annarita Durì con deleghe alle politiche socio assistenziali, alla salute pubblica, all’innovazione e alla qualità della vita.
- Gabriella Abramo con deleghe alle politiche giovanili e alla famiglia, alla promozione delle tradizioni.
- Stefano Milanese con deleghe al bilancio, al commercio, allo sviluppo economico e attività produttive e artigianato e ai progetti europei.
- Gianluca Noacco con deleghe alla sicurezza, al patrimonio e decoro urbano, alla viabilità e all’agricoltura.
Invece non ho indovinato il nuovo capogruppo, infatti è stato nominato Giovanni Sanna, che ha già ricoperto l’incarico di consigliere lo scorso mandato e che avrà l’ingrato compito di essere l’unico capogruppo in consiglio; non essendoci, infatti, contrapposizione rispetto ad altre liste sarà più difficile mantenere l’unità in seno all’unica esistente.
Provo a fare un pronostico, basato più sulla lettura della situazione in giunta che su doti profetiche, anche sulle deleghe ai consiglieri comunali: Scarpa per le pari opportunità, Passon per la terza età, Peressutti per la disabilità, Beltrame per le manifestazioni e i rapporti con le frazioni, Detto Alex per le politiche giovanili e il coinvolgimento culturale, Gabriele Nadalutti per l’ambiente e Vicario insieme a Orsettigh per lo sport.  In ogni caso fa specie che una tematica importante come l’ambiente sia fuori dalla giunta, soprattutto considerando l’importanza riservata al nuovo parco comunale. Inoltre la delega alla cultura, non presente in carico a nessun assessore probabilmente sarà mantenuta dal sindaco e anche questa la ritengo una stranezza in quanto meriterebbe un assessorato dedicato.
Il secondo punto riguardava l’aumento delle tariffe del servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti. Mi sembra sia stata comunque una buona strategia quella di far coincidere il voto su questo provvedimento naturalmente impopolare, subito dopo il voto delle amministrative e non prima. L’assessore Milanese ha spiegato che si tratta di un aumento inevitabile, ma in ogni caso credo che un comune, per quanto debba a volte recepire delle scelte prese dall’alto, debba comunque farsi valere. Questo concetto vale per la questione dei rifiuti così come per l’antenna di cui ho parlato sopra.
Grazie di nuovo a coloro che scrivono e commentano, ci vediamo stasera in Consiglio comunale dalle otto e mezza!

mercoledì 12 giugno 2024

Considerazioni sulle ultime comunali.

Sono passati due giorni esatti dallo spoglio delle comunali e quindi adesso a mente fredda è possibile fare qualche riflessione. Cominciamo dal dire la cosa più scontata, è cioè che viene riconfermato come sindaco Daniela Briz e che la sua lista Una linea in comune ha ‘incredibilmente’ preso il 100% dei voti, quindi tutti e sedici i candidati diventeranno consiglieri comunali. Partiamo dall’affluenza, premettendo che lo spauracchio del commissario è stato abbondantemente eluso. Francamente ho sempre ritenuto esagerato il timore di non farcela e, come avevo scritto qualche settimana fa, sarebbe stato fantascientifico il mancato raggiungimento del quorum del 40% di elettori. A riguardo vorrei fare un po’ di chiarezza perché in giro circolano spesso voci imprecise. A Remanzacco gli elettori aventi diritto sono 5.239, ma togliendo gli elettori AIRE, cioè quelli all’estero, diventano 4.823. Il quorum, quindi, ammonta a 1.930 elettori. L’affluenza sabato è stata del 18% e qualcuno già mi scriveva paventando possibili insuccessi. Alle 23 di domenica, invece, la percentuale degli elettori è stata del 54,2%, per un totale di 2.840 votanti. Hanno votato quindi 910 elettori in più del minimo necessario. Bisogna considerare, però, anche le 195 schede bianche e le 236 schede nulle che hanno ridotto il complesso dei voti validi a 2.409. Quindi, nel momento in cui scriviamo che la candidata Daniela Briz ha preso il 100% dei voti, intendiamo quei
2.409 tralasciando le altre 431 schede. Queste ultime rappresentano il 15% di chi è andato a votare. Inoltre, bisogna considerare le tante schede non ritirate che ammontano a circa il 3,41%, considerando che alle europee la percentuale dell’affluenza è stata del 57,61%. È evidente quindi che la Briz ha superato tranquillamente il quorum, ma che molti cittadini hanno manifestato, recandosi alle urne non votandola, il proprio malcontento. A tal proposito mi permetto di dire che ritengo sempre sbagliato il non voto e non proporre un’alternativa, limitandosi a cercare di boicottare l’avversario politico. Comunque è anche innegabile che, se si è presentata solo una lista, è anche causa dello scarso senso di partecipazione della comunità e l’amministrazione comunale ha delle responsabilità in questo senso. Faccio le mie congratulazioni alla nuova amministrazione, ma vorrei fare una riflessione: questa mancanza di partecipazione è dovuta a un pigro disinteresse delle persone che non hanno voglia di rimboccarsi le maniche o in parte è dovuta al timore delle persone di mettersi in gioco, timore di trovarsi coinvolti in schieramenti che non hanno lo scopo di confrontarsi in un sano dibattito politico e in situazioni in cui il ‘fairplay’ lascia spazio al pettegolezzo o alla maldicenza. Faccio un esempio: se un concittadino pubblica sui social l’appello per il non voto in modo tale da non raggiugere il quorum, possiamo non concordare con lui, ma dobbiamo avere la pazienza e lo spirito democratico per lasciare che esprima la sua opinione e trovare nel civile dibattito l'arma per il convincimento. Detto questo, diamo uno sguardo alle preferenze:

Dario Angeli 447

Karin Blasigh 155

Rita Peressutti 141

Maria Scarpa 140

Gabriella Abramo 131

Annarita Durì 124

Gianluca Beltrame 115

Sofia Passon 114

Gianluca Noacco 101

Gabriele Nadalutti 93

Maria Concetta Incandela 89

Alex Nadalutti 79

Stefano Milanese 74

Fabio Orsettigh 70

Giovanni Sanna 40

Stefano Vicario 27

1    È evidente che, essendoci un’unica lista, il numero di preferenze espresso è stato alto per tutti. La doppia preferenza di genere ha favorito, come sempre, le candidate donne, infatti, Angeli ha assorbito gran parte delle preferenze maschili, relegando quasi tutti gli altri candidati uomini in fondo. Nella foto che ho pubblicato, di cui ringrazio vivamente l’artefice, trovate le divisioni per seggio. I numeri 1, 5 e 6 sono quelli di Remanzacco, il 2 è Orzano, il 3 è Ziracco mentre il 4 è Cerneglons.

Nonostante fossero tutti certi della propria elezione, a quanto pare, i candidati hanno mostrato comunque grande impegno per ricevere le preferenze, immagino anche per una questione di orgoglio personale, perché la giunta si sarebbe formata a prescindere dalle preferenze. A tal proposito, provo a fare un pronostico sulla futura giunta: sindaco Daniela Briz, vicesindaco Dario Angeli, assessori Karin Blasigh, Annarita Durì, Gabriella Abramo, Gianluca Noacco e Stefano Milanese. Capogruppo potrebbe essere Fabio Ortettigh che si dovrebbe reinventare il ruolo non avendo opposizione. Quindi, stavolta Angeli entrerebbe in giunta a differenza dell’ultimo mandato, le tre assessore continuerebbero anche se non tutte rientrano tra le più votate, Gianluca Noacco entrerebbe per accordi presi in precedenza e Stefano Milanese per competenza ed esperienza acquisita, anche se pure stavolta non si è dimostrato un campione di preferenze. Sarebbe una giunta non troppo innovativa e l’auspicio è che si permetta ai giovani e ai nuovi eletti di esprimere le proprie potenzialità e di farsi le ossa.

Prima di salutarvi, vorrei ringraziare due concittadini, il primo che si definisce ‘un politico locale della prima repubblica’ che aveva profetizzato questo scenario già diversi anni fa, dimostrando ancora una volta la sua conoscenza e abilità politica; il secondo, per aver ricordato durante l’ultimo consiglio comunale quanto sia importante lasciar fare, anche a costo di sbagliare, i nuovi amministratori che possono portare idee innovative e coraggio.

In attesa del prossimo Consiglio comunale d’insediamento… Vi saluto e come sempre vi ringrazio per aver letto!

 

venerdì 31 maggio 2024

Che fredda questa campagna elettorale!

In questi giorni ascolto molte persone lamentarsi... Che freddo, sembra inverno! E poi le classiche frasi fatte... Eh, ormai non ci sono più le mezze stagioni! Effettivamente per essere ormai fine maggio fa freschetto. La cosa particolare è che delle affermazioni molto simili possono calzare a pennello anche riguardo all'attuale campagna elettorale comunale. Che fredda! Eh, ormai non ci sono più le campagne elettorali di una volta! Effettivamente, manca ormai soltanto una settimana al voto e la sensazione è che il clima sia tutt'altro che bollente.
Potrei riferirmi anche alle elezioni europee, ma in questo momento preferisco concentrarmi sulle amministrative comunali. Per la prima volta nella storia di Remanzacco, periodo dei podestà ovviamente escluso, abbiamo un unico candidato sindaco e un'unica lista di candidati consiglieri comunali. Un evento particolare! Alcuni affermano che purtroppo si tratta di una deriva abbastanza diffusa... Ma tranquillizzarci citando i 27 comuni con un unico candidato è una forzatura esasperata, infatti più che al numero dei comuni, dovremmo prestare attenzione alla loro grandezza, ovviamente intesa come numero di abitanti. In questo modo risulterebbe che Remanzacco è il comune più grande a non avere almeno due pretendenti sindaco. Subito dopo di noi c'è San Giovanni al Natisone ma poi cominciano una serie di comuni molto più piccoli del nostro. Basta guardarsi attorno... A Povoletto, Pradamano, Pavia di Udine, Manzano, Fagagna ci sono almeno due candidati. Quindi non possiamo far finta di niente... Il problema esiste e, seppur diffuso, colpisce il nostro comune in maniera davvero importante! I motivi di tale desolazione possono essere tanti... La decisione della possibilità del terzo mandato non ha agevolato l'organizzazione di proposte elettorali, un'opposizione davvero troppo accondiscendente il cui rappresentante salta con la maggioranza non agevola, inoltre forse incide la mancanza di quella che una volta si definiva comunità...
Ecco, sarebbe bello che questo momento diventi una sorta di spartiacque per tutta la comunità remanzacchese. Houston abbiamo un problema! Dobbiamo rendercene conto, accettarlo e trovare una soluzione cominciando a lavorarci il prima possibile! Certo, la comunità non si crea con una delibera del consiglio comunale o con un finanziamento regionale, ma sicuramente la politica comunale ha un ruolo importante.
Ho seguito i giorni della campagna elettorale, infatti, nonostante siano già certi di vincere, la lista della Briz sta comunque organizzando degli incontri di presentazione. Una precisazione... Ho scritto appositamente già certi di vincere. Lo spauracchio del commissario per me è davvero irrealizzabile. Per chi non avesse compreso, ricordo che nel caso ci sia un'unica candidatura, è comunque necessario superare il 40% del quorum, cioè degli aventi diritto al voto. Se andassero a votare meno del 40% degli elettori, infatti, verrebbe nominato un commissario dalla regione che governerebbe il comune fino alle prossime elezioni che, nel nostro caso, si svolgerebbero tra due anni circa.
Questa possibilità, spesso rimarcata durante gli incontri o le chiacchierate dai candidati, per me è fantascientifica. Prima di tutto perchè si vota anche per le elezioni europee, in secondo luogo perchè dubito che qualche concittadino preferisca davvero un soggetto esterno. Anzi, sfrutto l'occasione per ricordare a tutti che l'opposizione si fa mettendosi in gioco, proponendo idee alternative e facendo ragionare gli elettori... Non certamente chiedendo alla gente di non andare a votare!
Mi piacerebbe che gli attuali candidati puntassero maggiormente sulle proposte e sulle idee future, piuttosto che insistere su questo punto per ottenere del consenso. Ascoltare frasi del tipo... Anche se non vi piacciamo siamo sempre meglio di un esterno... Sono avvilenti.
Frasi di questo tipo le ho ascoltate spesso agli incontri a cui ho partecipato... Per ora sono stato all'apertura della campagna elettorale a Remanzacco presso Da Bastian e a Ziracco pochi giorni fa. Mercoledì scorso non sono potuto andare a Selvis, mentre oggi mi toccherà saltare anche l'incontro a Cerneglons. Conto comunque di esserci a Orzano e pe la chiusura a Remanzacco.
Due parole su questi incontri ci vogliono. Il primo è stato un successo, sala piena, gente fuori, soltanto applausi e pochi mugugni silenziosi tra i presenti. Qualcuno si è lamentato dell'assenza del dibattito finale ma effettivamente la serata era già stata lunga. Il secondo, invece, è stato molto più frizzantino... La sala era piena, ma in questo caso i partecipanti hanno potuto prendere la parola. Alcuni commenti sono stati abbastanza critici, effettivamente a Ziracco, così come in altre frazioni, è stato fatto poco da parte dell'amministrazione in questi ultimi anni. Comprensibili quindi, e anche immaginabili a mio parere, commenti critici da parte di alcuni residenti. Mi ha lasciato perplesso la reazione del sindaco e dell'assessore ziracchese che parevano essersela presa sul personale. Insomma... C'è una lista unica, una vittoria pressochè certa... Almeno qualche polemicuccia la vogliamo accettare? Tralasciando questo, ho apprezzato che tutti i candidati abbiano preso la parola, alcuni di loro sono profili davvero interessanti!
Ho scritto di sale piene... Di dibattiti fin troppo accesi... E allora come mai ho definito fredda questa campagna elettorale? Semplice... Perchè oltre a questi pochi incontri non c'è stato altro! Anzi, a dirla tutta qualcosa si è mosso... E devo ringraziare uno dei candidati, Alex Nadalutti, per tutti ormai simpaticamente soltanto "detto Alex" che, nonostante la scarsa partecipazione generale, ha comunque organizzato degli incontri aperti in cui poter discutere di iniziative e proposte. Ce ne vorrebbero molte altre! A tal proposito mi auguro che le promesse elettorali riguardanti l'organizzazione di commissioni su varie tematiche, vengano poi rispettate. C'è tanta gente che ha voglia di comprendere, di scambiarsi opinioni e di dire la propria... Sono delle risorse!
Ecco, a questo punto non mi resta che salutarvi, ricordandovi che si voterà il sabato e la domenica, cosa piuttosto rara, e che oltre alle comunali riceveremo pure la scheda delle elezioni europee! A tal proposito vi saluto con un consiglio... Ovviamente non scriverò vota quel
lo o vota quell'altro... Ma vi invito a riflettere in maniera europea. Nel senso che noi non voteremo per il parlamento italiano ma bensì per quello di Strasburgo. Quindi le liste che troveremo sulla scheda devono essere collegate ai gruppi parlamentai europei. Due esempi... Un elettore di sinistra potrebbe avere il dubbio se preferire il Partito Democratico o i grillini. Prima di decidere, mi concentrerei sui gruppi di appartenenza, infatti i primi confluiscono nel gruppo dei socialisti europei mentre i secondi attualmente nel gruppo dei non iscritti insieme a Afd tedesca che sono di estrema destra. Poi, cambiando schieramento, un elettore di destra potrebbe ritenere superflua la differenziazione tra i tre principali partiti che attualmente governano insieme a Roma. Ma faccio notare che tutti e tre confluiscono in gruppi europei differenti. La Lega in Identità e Democrazia, gruppo fortemente contrario e scettico verso l'Europa, mentre per esempio Forza Italia rientra nel gruppo dei popolari europei che appoggia l'attuale commissione europea insieme ai socialisti.
Riflettiamoci... E buon voto a tutti!

martedì 30 aprile 2024

Il Consiglio comunale del 24 aprile 2024.

Il primo consiglio comunale dell’anno 2024 è stato anche l’ultimo dell’attuale legislatura. Ho deciso di aprire con quest’annotazione che credo faccia riflettere… E vi preannuncio che chiuderò con qualche aggiornamento sulle prossime elezioni comunali, ricordando che la scadenza per le candidature è fissata per l’8 maggio. 
Per la maggioranza assenti i due assessori, Giorgio Bevilacqua e Gianluca Masetti, mentre per l’opposizione mancavano Damiano Galliussi e Denis Pontarini.  Ad assistere quattro persone tra cui il sottoscritto. I punti all’ordine del giorno erano molti, ma a causa dello scarso dibattito, il consiglio comunale è durato meno di quanto ci si potesse attendere. Il primo punto riguardava l’approvazione del rendiconto di gestione 2023, si tratta di un documento che riveste normalmente una grande importanza, ma in questo caso ancor di più, essendo l’ultimo del quinquennio. Daniela Briz lo ha presentato con le consuete slide che effettivamente permettono al pubblico di farsi un’idea. Come negli anni precedenti, le spese sono state limitate e anche la leva fiscale è stat inalterata. Sulle spese hanno pesato in particolare, per un quarto del totale, i lavori per la scuola primaria. A tal proposito è stato confermato che, tra fine lavori e arredi, sarà utilizzate dall’inizio dell’anno scolastico 2025/26.  Tra i lavori pubblici spiccano quelli per la riqualificazione urbana, primo lotto del master plan, la sistemazione del plesso scolastico. Altri ingenti spese riguardano i 153.000 euro per la riqualificazione delle aree verdi collegate al master plan, in quanto al posto degli edifici demoliti verranno creati degli spazi verdi. Altri 525.000 euro riguardano il campetto in erba sintetica e 181.000 per l’impianto sportivo bike park. Il sindaco si è inoltre soffermato sul parco comunale ringraziando tutti coloro che hanno collaborato. Il revisore dei conti ha dato parere favorevole e poi è arrivato il momento dell’intervento dei consiglieri. Dalla minoranza Moreno Poiana ha chiesto delle aiuole di Ziracco e della possibilità di far ridurre la velocità in alcuni punti cruciali della stessa frazione. Il sindaco ha risposto che all’altezza della latteria verrà allargato il marciapiede in modo tale da ridurre la carreggiata e quindi la velocità delle auto e, nell’incrocio tra via Cividale e via Moimacco verrà probabilmente costruito un dosso ribassato e allargato, una sorta di rialzamento del manto stradale. Non ci sono state altre domande e si è passato alle dichiarazioni di voto. Ha cominciato Dario Angeli che ha dato un giudizio politico buono soprattutto relativamente alle iniziative  piuttosto che ai numeri. Si è congratulato con il suo gruppo per la capacità di risultare credibili agli occhi della regione con progetti spesso meritevoli di fondi e appoggi. 

Il capogruppo di minoranza, Gianluca Noacco, ha fatto i complimenti per la presentazione del sindaco e ha precisato che, siccome Angeli chiede delle critiche da parte della minoranza, le risorse investite su turismo e salute erano davvero poche. Una sorta di critica costruttiva per chi dovrà amministrare dopo di loro. A questo punto devo fare una precisazione, sono infatti ormai 5 anni che lamento una mancanza di opposizione, avendone fatto parte per ben due mandati, sono ben consapevole della difficoltà del ruolo e di quanto sia difficile mantenere alta l’attenzione del proprio gruppo. Resto però dell’avviso che quella attuale sia stata davvero troppo generosa e poco stimolante per questa maggioranza e, forse, per il dibattito pubblico in generale. Secondo me infatti il ruolo della minoranza è essenziale per tirare fuori il meglio della maggioranza. Non deve sorprendere quindi, per questo consiglio, il voto favorevole all’unanimità. Voto favorevole anche per il programma triennale dei lavori pubblici in cui sono state inserite le opere del secondo lotto della cooperativa e il collegamento ciclabile tra la nuova area fotovoltaica e Cerneglons. 

Riguardo all’approvazione della bozza di convenzione con i comuni di Buttrio e Moimacco per l’accesso allo sportello psicologico di comunità, ha preso la parola l’assessore competente, Annarita Durì, ricordando come in questo servizio il comune sia stato pioniere fornendo, oltre al sostegno psicologico, anche l’aiuto per trovare le risorse necessarie. 

L’ultimo punto riguardava l’approvazione del regolamento del Parco del Torre e del Malina, scritto dal comitato del parco. È stato presentato dalla consigliera Ida Olimpi, che ha voluto precisare l’obiettivo primario della tutela del parco piuttosto che quello relativo alla punizione di chi contravviene le regole del buon vivere civile e dell’uso corretto degli spazi. 

Alla fine ci sono stati i saluti di alcuni consiglieri, a me ha colpito quello di Leopoldo Bonetti, breve ma esplicito. Ha infatti ringraziato tutti, ricordando quanto sia difficile trovare il tempo per la propria comunità in questo periodo, ma soprattutto ha chiesto alla futura maggioranza di cui non farà parte di lasciar sbagliare… Significa delegare, far crescere, permettere quindi un aumento della partecipazione.

Vengo ora, come detto, alle ultime notizie sulle elezioni. Con l’approvazione del terzo mandato a livello regionale, Daniela Briz ha ufficializzato la propria volontà di candidarsi per la terza volta a primo cittadino. Tale mossa ha chiuso definitivamente le velleità di Dario Angeli, da una parte, e di Graziano Tilatti, dall’altra. Al momento, quindi, pare esserci un’unica lista forse per la prima volta nella storia di Remanzacco. Come già accennato il termine ultimo per presentarsi è l’8 maggio, quindi potrebbero esserci ancora sorprese. Al suo interno ci saranno tre assessori uscenti: Annarita Durì, Karin Blasigh e Gabriella Abramo. Tra i consiglieri invece si ripresenteranno Dario Angeli, che avrà di certo un ruolo di spicco a differenza di quest’ultimo mandato, Giovanni Sanna e Fabio Orsettigh. Non si ripresenta, quindi, Ida Olimpi, ma al suo posto c’è il ritorno di Stefano Milanese. Tra i consiglieri uscenti ci sarà anche l’attuale capogruppo di minoranza Gianluca Noacco che passa con i rivali dell’elezione precedente. Tra le nuove leve ci saranno tra i tanti Gianluca Beltrame e Alex Nadalutti, Stefano Vicario e Sofia Passon.

La campagna elettorale si sta per accendere ma, a mio parere, potrebbe accendere maggiormente l’interesse degli  elettori la presenza di almeno un’altra proposta. Tale mancanza d’interesse e di partecipazione deve far riflettere già da ora tutti noi. 

Chiudo questo articoletto ringraziando come sempre chi mi ha letto fin qui, ma devo ammettere che, con la chiusura di questa terza legislatura che ho seguito in questo blog, sto valutando la possibilità di fermarmi qui. 

Intanto, buona campagna elettorale a tutti!

lunedì 18 marzo 2024

La quiete prima della...

Le mie origini recanatesi ogni tanto tornano a galla, mi capita infatti di riflettere e di immergermi nei bellissimi panorami delle colline marchigiane. Mi è successo anche in queste ultime settimane... Stare fermi, consapevoli di avere davanti a sè qualcosa di grosso, di importante ma senza riuscire a scorgerlo, coperti da un'imponente siepe.
A cosa mi sto riferendo? Beh, chiaramente alle prossime elezioni cmunali! Mancano ormai pochissimi mesi, tre per la precisione, e ancora non sembra esserci nessun candidato ufficiale, nessun movimento di proposta o almeno di protesta... Tutto tace! Eppure Remanzacco è un comune di 6.100 abitanti circa, uno dei più popolosi tra quelli che andranno al voto il prossimo giugno! Come è possibile? Sicuramente la mancanza di certezze sul terzo mandato blocca ancora molto lo scacchiere delle candidature. Infatti è comprensibile che l'attuale sindaco Daniela Briz preferisca attendere l'ufficialità della norma regionale prima di confermare la propria candidatura. In questo senso è logico anche l'immobilismo degli altri componenti del suo gruppo, Dario Angeli su tutti. Resto comunque perplesso perchè, nonostante i legittimi dubbi sul nome del candidato, sarebbe comunque possibile cominciare a lavorare su delle proposte, su un programma che, per forza di cose, non potrà risultare una semplice continuazione di quanto cominciato a inizio legislatura comunale. Mi lascia poi ancora più perplesso il comportamento dell'opposizione. In questi mesi ho avuto occasione di parlare con alcuni esponenti riguardo alla possibilità di creare delle liste alternative all'attuale maggioranza. L'impressione è che fossero anche ben organizzate e decise a vincere. Ma adesso, a tre mesi dal voto, dove sono? Come si può pretendere di realizzare una proposta seria e credibile sul territorio rimanendo costantemente sotto traccia e senza provare a coinvolgere i cittadini?
La situazione insomma mi sembra davvero surreale. Questo mercoledì si voterà in regione la norma sul terzo mandato e come si dice da mesi, la proposta dovrebbe passare senza troppi intoppi. A quel punto si scatenerà la tempesta? Cosa accadrà?
Provo come sempre a riepilogare, provando a riassumere quanto ascolto direttamente e indirettamente in paese... Come detto, la Briz dovrebbe ricandidarsi e con lei dovrebbero continuare anche alcuni attuali compagni d'avventura. Nessuno me ne voglia per l'utilizzo della parola compagni eh! Quindi Dario Angeli prontissimo a buttarsi in questa ennesima campagna elettorale, probabilmente stavolta non accontentandosi del ruolo di capogruppo in consiglio comunale, ma chiedendo di sedersi in giunta, nella sala dei bottoni. Altri nomi potrebbero essere Giorgio Bevilacqua, Gabriella Abramo, Annarita Durì, Ida Olimpi, Giovanni Sanna... Anche Fabio Orsettigh, per cui nutro molta stima e aspettative, dovrebbe ripresentarsi. All'appello mancano due assessori, Gianluca Masetti, di cui ho avuto occasione di scrivere più volte, e la ziracchese Karin Blasigh che pare ancora non del tutto convinta dal progetto. Ho volutamente lasciato per ultimo il vice sindaco, Leopoldo Bonetti, che al momento pare non intenzionato a ripresentarsi... A mio parere invece, potrebbe dare ancora molto!
E l'opposizione? Al momento su di loro non ho notizie... Essendo tutti usciti dalla Lega, tranne ovviamente Damiano Galliussi che ha sempre fatto parte di una civica, pare non sia scontata una loro candidatura con la lista che si sta creando come alternativa. Tale lista, infatti, avrebbe in Graziano Tilatti il candidato principale, e dovrebbe avere l'appoggio di almeno due importanti partiti di destra, la Lega e Fratelli d'Italia. Al momento la sensazione è che siano ancora di in fase di definizione, in attesa di qualcosa che non è chiaro cosa sia. Tra i nomi civici coinvolti, pare ci sia anche quello dell'ex assessore Oscar Marchese, personaggio molto noto e stimato in paese.
Per ora sono soltanto voci... Spesso addirittura indirette! E mentre si attende mirando una siepe, si ha la sensazione che tutto sia fermo. Per carità, l'amministrazione continua, ma per esempio siamo ormai a fine marzo e non c'è ancora stato nessun consiglio comunale nel 2024! Anche riguardo alla questione del consorzio di bonifica si respira una sensazione di stallo e incertezza. Ormai sembra evidente che il nostro comune sia stato notevolmente penalizzato dalle scelte dei nuovi conteggi. Altri comuni, tra cui Treppo Grande e Povoletto, stanno facendo azioni concrete. Per esempio sarebbe utile un'assemblea pubblica con il consorzio. Sarebbe altrettanto utile evidenziare la netta disparità tra i territori, infatti alcuni comuni che beneficiano di importanti opere del consorzio, pare non paghino niente, a noi invece si chiede di pagare mentre abbiamo zone abbandonate o quasi. Basterebbe fare delle foto all'alveo del Malina per rendersene conto. In particolare sono gli agricoltori i soggetti maggiormente penalizzati e per questo sarebbe corretto che la regione, in particolare l'assessore all'agricoltura, si muovesse per rimediare. Qualcosa, a livello prettamente privato, si sta muovendo... Ma sarebbe utile ci si muovesse anche come comune. Rispondo già a una possibile obiezione, cioè al fatto che il comune si stia muovendo ma che non sia uscita la notizia... Beh non mi soddisferebbe comunque! E' importante divulgare e rendere partecipi.
Una bella notizia riguarda la scuola, infatti è arrivata la comunicazione a tutte le famiglie che i lavori e l'allestimento termineranno entro la fine dell'estate del prossimo anno. Abbiamo dovuto attendere parecchio, mi ricordo che la demolizione avvenne nel lontano 2017 periodo in cui ero consigliere comunale e, insieme ai miei colleghi dell'epoca, in particolare Manuela Carnieletto, Elisa Cattarinussi e Sandro Pontonutti, avevamo fatto notare tutte le criticità dell'opera e l'esagerato ottimismo nel quantificare in un paio d'anno al massimo la durata complessiva dei lavori... Ora comunque ci siamo, anche se il calo demografico e di nascite renderà superflue alcune aule probabilmente!
Di argomenti ce ne sarebbero tanti... Attendiamo la possibilità di discuterne, magari davanti a interessanti programmi alternativi.

lunedì 19 febbraio 2024

Onori e... Oneri!

Buongiorno a tutti, ci ritroviamo questa volta non per parlare di consigli comunali, ma per affrontare la questione degli aumenti degli oneri da parte del Consorzio di bonifica della pianura friulana, oneri però distribuiti su un numero maggiore di contribuenti. Molti concittadini si sono, infatti, ritrovati degli avvisi di pagamento a sorpresa senza essere stati informati preventivamente dal comune o dalla regione. Come mai? La mappatura del territorio è stata aggiornata e il nuovo piano di classifica ha ampliato le zone interessate a interventi di difesa idrogeologica. Per questo motivo, nonostante la Presidente del Consorzio Clocchiatti abbia garantito che i canoni nel complesso sono diminuiti, sono aumentati i numeri dei contribuenti che da 73.500 sono passati a 77.000. Come e da chi è stata operata la scelta dei nuovi contribuenti? Il piano di classifica deve essere approvato dal consiglio dei delegati che è composto per due terzi dai rappresentanti degli agricoltori e per un terzo dai rappresentanti dei sindaci. Successivamente deve essere approvato anche dalla Regione. La Presidenza spetta alla rappresentanza degli agricoltori e, infatti, Clocchiatti rappresenta la Coldiretti. Per la zona alta-orientale i sindaci hanno nominato Montagnese, sindaco di Moruzzo, Macorig, vicesindaco di Manzano, e Venturini, assessore delegato dal sindaco di Buttrio. Fa riflettere il fatto che né Manzano né Buttrio sono comuni soggetti a contribuenza e non fanno neanche parte del Piano di classifica. Con l’approvazione definitiva il Consorzio può poi applicare i nuovi contributi alle nuove aree interessate. Riguardo alla comunicazione tra Consorzio, Regione e comuni per quanto riguarda gli avvisi di pagamento c’è stato un po’ di scarica barile: Il Consorzio afferma che i comuni erano stati avvisati, ma questi sostengono di non averne mai avuto notizia. Anche la Regione avrebbe potuto avvisare i cittadini? Il punto è che nessuno di questi enti è obbligato a preavvisare i cittadini, ma di certo sarebbe stato utile e corretto farlo. Il nuovo Piano di classifica è stato studiato dall’Università di Udine e alcuni comuni, tra cui Remanzacco e Povoletto, hanno quasi tutto il territorio esteso a nuova contribuenza di bonifica. Qualche dubbio sulla validità del Piano è legittimo, in quanto non vengono considerati importanti corsi d’acqua, oppure si chiede di pagare per il Malina agli agricoltori e ai proprietari di fabbricati della zona industriale di Remanzacco che è a qualche chilometro di distanza. La sensazione è che tale piano non sia stato valutato soltanto sulla base di criteri scientifici, a partire da studi geologici e tenendo conto della reale pericolosità idraulica, ma anche sulla base di questioni politiche. Il comune di Remanzacco risulta tra i più penalizzati e, quindi, l’amministrazione dovrebbe insistere per una revisione del Piano per ottenere una contribuzione più equa almeno per il prossimo anno.
La data di scadenza per saldare il pagamento è il 29 febbraio ma, su insistenza dell’Associazione consumatori e di alcuni consiglieri regionali di minoranza, è stata accettata la possibilità di poter sforare di qualche giorno senza incorrere nel pagamento di more, anche se non è chiaro cosa si intenda con l’espressione ‘qualche giorno’.
Il sindaco di Remanzacco dovrebbe agire ma a proposito di questo, a chi toccherà questo compito nei prossimi mesi? Ci sono varie novità e ormai diversi personaggi si stanno muovendo in maniera seria. È ancora tutto però fumoso e confuso, perché manca l’ufficialità, anche nella nostra regione, della possibilità di un terzo mandato. In ogni caso, sia da esponenti di centro destra che da quelli di centro sinistra la sua approvazione pare ormai data per certa. Pare sicura la discesa in campo di Graziano Tilatti come candidato sindaco di una lista che dovrebbe ottenere l’appoggio ufficiale di Fratelli d’Italia e della Lega, seppur senza i simboli ufficiali. In questo senso sta perdendo quota la candidatura in solitaria di Gianluca Masetti, che è più probabile rientri nel gruppo di Tilatti. Con la certezza del terzo mandato, pare anche ovvia la ricandidatura di Daniela Briz, mentre il terzo nome in ballo, Dario Angeli, è vincolato in qualche modo proprio al terzo mandato della Briz: se infatti non passasse questa riforma in regione, sarebbe quasi certa la sua candidatura, al contrario sarebbe solo una possibilità. Di certo c’è che tutti e tre stanno già lavorando per creare una squadra coinvolgendo amministratori uscenti ed ex amministratori come per esempio il sottoscritto. Nel frattempo, il centrosinistra ha organizzato un incontro per provare a delineare una prima bozza di programma, con l’idea di dare il proprio appoggio soprattutto e principalmente alle idee, piuttosto che alle persone. Riguardo ai Cinque Stelle, sembra che niente al momento si muova…
Vi ringrazio per aver letto e alla prossima per nuovi aggiornamenti!

mercoledì 31 gennaio 2024

Il Consiglio comunale del 27 dicembre 2023.

Ben ritrovati a tutti! Come probabilmente saprete, lo scorso 27 dicembre si è svolto il consiglio comunale, si è trattato di un consiglio importante, se fino a oggi mi sono attardato è stato per raccogliere anche qualche notizia interessante sulle prossime elezioni… Per questo motivo spero che mi perdonerete se non mi dilungherò troppo sul resoconto del consiglio, i cui documenti dovrebbero essere disponibili per tutti online, seppure con le difficoltà di accesso che ho in altre occasioni lamentato e che, purtroppo, devo sottolineare anche oggi! Preferisco quindi dare spazio alle ultime notizie elettorali e spendere anche qualche parola sulla commemorazione della giornata della memoria di sabato 27 gennaio. Bene, visto che abbiamo tanto da dire, iniziamo!

Il 27 gennaio risultavano assenti per la maggioranza Ida Olimpi e Leopoldo Bonetti, mentre per le opposizioni Damiano Galliussi, Moreno Pogliana e Ciro Musella. I punti all’ordine del giorno riguardavano una ratifica di variazione di bilancio, l’approvazione del programma triennale 2024/2026 dei lavori pubblici e del documento unico di programmazione dello stesso triennio, l’approvazione del bilancio di previsione, la revisione periodica delle partecipazioni pubbliche, l’approvazione del regolamento per l’attivazione di interventi economici a integrazione del reddito, l’approvazione della variante numero 48 al Piano Regolatore Generale Comunale inerente al primo lotto del Masterplan di rigenerazione del centro storico di Remanzacco.

Evidentemente è stato un consiglio comunale in cui si sono trattati argomenti molto importanti, al punto che mi sembra quasi strano che siano stati discussi tutti insieme in un unico consiglio, per giunta il 27 dicembre! Non è questa ovviamente la sede più adeguata a discutere di tutto in maniera esaustiva, anche perché rischierei di rubarvi fin tropo tempo, quindi, per lasciare spazio anche a notizie che so vi possono interessare, ho preferito concentrarmi su un unico punto, quello relativo alla variante perché mi sembra che sia quello di maggiore interesse per tutti. Tale variante accompagna il progetto di rigenerazione del centro storico. Il Masterplan riguarda le parti centrali di Remanzacco, in particolare il primo lotto si concentra sulle aree abbandonate più degradate del centro, che si trovano tra via Ziracco e vicolo Cooperativa, in pratica l’area che va dalla piazza del Comune fino al Broilo. Si intende recuperare le corti abbandonate attraverso usi pubblici diversificati, cercando anche di metterle in sicurezza.  Le modifiche apportate dalla variante mirano a una pulizia degli spazi, a una loro messa in sicurezza e consentirebbero, quindi, una migliore fruizione degli stessi da parte dei cittadini. La variante comporta inoltre una riduzione delle zone edificabili privilegiando il recupero e il riuso delle strutture già esistenti per fini pubblici. L’impatto ambientale non dovrebbe essere di particolare rilievo, anche se il provvedimento dovrebbe portare a un aumento degli spazi verdi.

Parliamo adesso della grande novità, la possibilità dell’elezione per un terzo mandato consecutivo anche per i sindaci dei comuni con più di 5000 abitanti! Si vota sabato 8 e domenica 9 giugno in concomitanza con le elezioni europee. Lo scrutinio delle europee avverrà la domenica stessa, mentre quello delle comunali il lunedì. La notizia è ormai ufficiale, anche se ancora manca l’approvazione regionale, adesso, quindi, il Sindaco uscente dovrebbe mettere le carte in tavola su una sua candidatura, così da permettere di avere un quadro chiaro su quelli che saranno gli schieramenti a Remanzacco. In queste settimane ho avuto occasione di parlare con diverse persone, anche se spesso solo di sfuggita, e l’ultima occasione è stata proprio domenica alla cerimonia per la Giornata della Memoria a Orzano. L’unica candidatura che pare certa è quella di Gianluca Masetti, tesserato da poco con la Lega, assessore uscente dell’attuale giunta Briz. Avrebbe già espresso la sua decisione al suo gruppo, anche se ancora non è chiaro se si presenterà con il simbolo del partito o con una civica, e non è da escludere che possa portare con sé altri attuali esponenti della maggioranza. L’altro esponente di centro-destra a Remanzacco è Claudio Buttazzoni, rappresentante di Fratelli d’Italia, che al momento sta ancora sondando il terreno su quale candidato appoggiare alle elezioni, non è quindi scontata un’alleanza con la Lega. Per l’attuale maggioranza potrebbe ora apparire naturale una ricandidatura del Sindaco uscente, Daniela Briz, ma non è una certezza, anzi, tale scelta potrebbe comportare un’ulteriore spaccatura nell’attuale maggioranza. Può sembrare fantapolitica, ma l’appoggio di alcuni suoi storici compagni di viaggio non è assolutamente certo, come non è da considerare impossibile una sfida tra lei e uno dei suoi principali sostenitori interni. Insomma, è tutto molto fluido e, a alimentare la confusione, si fa sempre più insistente la voce della possibile candidatura di Graziano Tilatti, non è chiaro infatti con quale coalizione si presenterebbe o se sarebbe disposto a candidarsi soltanto come unica alternativa. Sono scese di molto le quotazioni di Oscar Marchese, mentre i possibili nomi rappresentanti dell’ala di centro-sinistra sono ancora immersi nel mistero. Tutte queste ipotesi fanno pensare a un gran fermento da parte dei cittadini interessati a partecipare alla vita politica del comune, in realtà però quello che sembra mancare è proprio la spinta dal basso, si nota un certo disinteresse e viene legittimo chiedersi se tutti questi nomi avrebbero poi realmente una squadra con cui lavorare! Questo dubbio è diventato per me ancora più forte dopo aver preso parte alla celebrazione della Giornata della Memoria a Orzano domenica scorsa. In quell’occasione, nonostante la bella giornata, il sole splendente e la presenza graditissima della Nuova Banda di Orzano, il numero dei partecipanti era davvero esiguo. Di certo fa ben sperare la presenza di ragazzi giovani, membri del Consiglio comunale dei ragazzi, ma fa riflettere che un’iniziativa così importante richiami così poca gente, in particolare si è notata l’assenza di esponenti dell’opposizione! C’è da chiedersi se sarebbe il caso di ripensare a come strutturare l’evento, ma di certo il problema è anche più generale e ancora una volta, mi ripeto, riguarda anche la partecipazione attiva. Infatti, la considerazione per questa celebrazione è valida anche per moltissimi altri casi.

Come sempre, ringrazio i lettori che hanno avuto la pazienza di leggere tutto.

Cosa ne pensate della nuova Casa dell'acqua??