In queste giornate afose abbiamo tutti il desiderio di una bella bibita ghiacciata... Ma come reagiremmo se ci portassero soltanto un goccetto? Ecco, ho ragionato nello stesso modo prima di scrivere questo riepilogo dell'ultima riunione consiliare. Sete di novità ma un Consiglio comunale troppo secco per soddisfare! Allora ho atteso ci fossero anche altre notizie e ora provo a riempire un bel bicchiere di informazioni!
Parto dal Consiglio comunale. I punti all'ordine del giorno erano soltanto due e la seduta è stata davvero breve. Per comodità, comincio con il secondo punto. Riguardava l'integrazione della deliberazione consiliare del 9 aprile, cioè dell'ultimo consiglio, con cui era stato approvato lo schema di convenzione tra i comuni di Remanzacco e Moimacco. Tale convenzione disciplina l'accoglimento, presso il Centro Vacanze Estivo organizzato dal comune di Remanzacco, dei ragazzi residenti a Moimacco. In questo modo sono stati confermati e aggiornati gli aspetti previsti dall'accordo tra le due amministrazioni per l'edizione di quest'anno del servizio.
Il primo punto, invece, ha riguardato l'espressione del parere del Consiglio comunale sulla variante urbanistica nell'ambito del procedimento di Autorizzazione Unica Regionale relativo alla realizzazione delle opere di concessione alla rete di distribuzione e alla rete nazionale di trasporto di gas. Tali opere sono necessarie per permettere l'immissione nella rete del biometano prodotto dall'impianto di 300 Smc/h in costruzione a Orzano. Quindi i consiglieri si sono dovuti esprimere sulla variante urbanistica collegata al procedimento autorizzativo regionale, ovviamente nei limiti degli aspetti di competenza comunale. L'iter di questo impianto ovviamente non comincia con questa delibera, ma rappresenta il risultato di un percorso iniziato da diversi mesi. Ho avuto occasione di parlarne... Riassumendo, in una prima fase il progetto era stato ipotizzato in un'altra area del territorio comunale. Nel corso delle interlocuzioni tra la società che aveva proposto tale impianto e il comune, il luogo è stato poi individuato a Orzano in una zona prettamente agricola. L'impianto ha un valore stimato di circa 10 o 12 milioni di euro, utilizzerà reflui zootecnici e altre biomasse agricole reperite prevalentemente nel territorio limitrofo. Il gas prodotto verrà immesso nella rete nazionale attraverso specifiche opere di connessione. Proprio queste opere di collegamento hanno richiesto la variante urbanistica citata prima.
Negli ultimi mesi sono sorte diverse perplessità da parte di molti concittadini, alcune trapelate anche qua all'interno del blogghetto, e la maggiore polemica riguardava la mancanza di comunicazione. Per ovviare a questa lamentela, più che legittima a mio parere, il comune ha organizzato un incontro il 25 giugno scorso, pochi giorni fa. Ho potuto partecipare soltanto la prima oretta e mezza perchè purtroppo, alle nove avevo un altro incontro organizzato da un amico a cui avevo promesso la mia presenza molti giorni prima. La parte di incontro a cui ho potuto assistere in prima persona, mi è sembrata relativamente interessante. Dico relativamente perchè in un certo senso somigliava molto a quello organizzato dal Consorzio di bonifica. Per chi non se lo ricordasse, molto tecnico e teorico. Erano presenti una cinquantina di persone, tra cui ovviamente molti esponenti dell'amministrazione comunale, anche se non tutti, e alcuni politici regionali. Concluse le presentazioni tecniche, si è svolto un dibattito che ha avuto riscontri contrastanti. Infatti alcuni amici mi dicono essere stato molto avvincente, mentre altri piuttosto noioso. In generale le maggiori preoccupazioni che trapelano da tale impianto riguardano il traffico di mezzi agricoli pesanti, si stimano 6 o 8 viaggi al giorno collegati al conferimento delle biomasse e all'uscita del digestato. Molti temono che il trattamento dei prodotti agricoli possa comportare cattivi odori, soprattutto nei mesi estivi. I tecnici hanno precisato più volte che le strutture moderne operano in ambienti chiusi con sistemi di aspirazione e trattamento dell'aria che riducono notevolmente tale rischio. Poi l'impatto ambientale, che sicuramente sarà importante se non altro a livello paesaggistico. Un ulteriore dubbio riguardava l'origine delle biomasse, cioè se il materiale che alimenterà l'impianto arriverà esclusivamente dalle aziende del territorio. Infine cito la preoccupazione sulla trasparenza dell'iter autorizzativo con l'idea di creare un comitato di cittadini per il controllo del funzionamento della struttura. Insomma, sarà sicuramente una tematica di cui parleremo ancora per molto!
Infine, per assicurarmi che il bicchiere sia almeno mezzo pieno, spendo due parole sulla Pro Loco di Remanzacco. Come da locandina, tra un mese avremo la 140 esima Sagra dei Gamberi. Purtroppo, come accaduto anche negli ultimi anni, si tratterà di una sagra ridotta, o flape come mi ha suggerito un amico. Si svolgerà all'incirca come l'anno scorso, quindi su tre giorni, nello piazzetta dell'amicizia retrostante il municipio e nel parcheggio davanti. Personalmente non sono molto entusiasta di questa soluzione e francamente non sono neanche molto contento di come è stata organizzata l'ultima assemblea dell'associazione... Zero pubblicità prima e dopo, ostacoli per potersi associare... Risultato? Direttivo interamente confermato senza sfruttare l'opportunità di allargare la partecipazione a qualche giovanotto volenteroso. Che dire, in ogni caso l'attività della Pro Loco è a titolo gratuito, quindi è sempre doveroso ringraziare chi si impegna per mantenerla attiva. Sarebbe utile un confronto più sincero e produttivo con i tanti che avrebbero voglia di mettersi in gioco per migliorare l'offerta. Tra l'altro, la butto lì, si è formata anche una sorta di Pro Loco di Orzano... Sono curioso di scoprire cosa accadrà!
In ogni caso alla sagra un salto lo farò, e voi?
Parto dal Consiglio comunale. I punti all'ordine del giorno erano soltanto due e la seduta è stata davvero breve. Per comodità, comincio con il secondo punto. Riguardava l'integrazione della deliberazione consiliare del 9 aprile, cioè dell'ultimo consiglio, con cui era stato approvato lo schema di convenzione tra i comuni di Remanzacco e Moimacco. Tale convenzione disciplina l'accoglimento, presso il Centro Vacanze Estivo organizzato dal comune di Remanzacco, dei ragazzi residenti a Moimacco. In questo modo sono stati confermati e aggiornati gli aspetti previsti dall'accordo tra le due amministrazioni per l'edizione di quest'anno del servizio.
Il primo punto, invece, ha riguardato l'espressione del parere del Consiglio comunale sulla variante urbanistica nell'ambito del procedimento di Autorizzazione Unica Regionale relativo alla realizzazione delle opere di concessione alla rete di distribuzione e alla rete nazionale di trasporto di gas. Tali opere sono necessarie per permettere l'immissione nella rete del biometano prodotto dall'impianto di 300 Smc/h in costruzione a Orzano. Quindi i consiglieri si sono dovuti esprimere sulla variante urbanistica collegata al procedimento autorizzativo regionale, ovviamente nei limiti degli aspetti di competenza comunale. L'iter di questo impianto ovviamente non comincia con questa delibera, ma rappresenta il risultato di un percorso iniziato da diversi mesi. Ho avuto occasione di parlarne... Riassumendo, in una prima fase il progetto era stato ipotizzato in un'altra area del territorio comunale. Nel corso delle interlocuzioni tra la società che aveva proposto tale impianto e il comune, il luogo è stato poi individuato a Orzano in una zona prettamente agricola. L'impianto ha un valore stimato di circa 10 o 12 milioni di euro, utilizzerà reflui zootecnici e altre biomasse agricole reperite prevalentemente nel territorio limitrofo. Il gas prodotto verrà immesso nella rete nazionale attraverso specifiche opere di connessione. Proprio queste opere di collegamento hanno richiesto la variante urbanistica citata prima.
Negli ultimi mesi sono sorte diverse perplessità da parte di molti concittadini, alcune trapelate anche qua all'interno del blogghetto, e la maggiore polemica riguardava la mancanza di comunicazione. Per ovviare a questa lamentela, più che legittima a mio parere, il comune ha organizzato un incontro il 25 giugno scorso, pochi giorni fa. Ho potuto partecipare soltanto la prima oretta e mezza perchè purtroppo, alle nove avevo un altro incontro organizzato da un amico a cui avevo promesso la mia presenza molti giorni prima. La parte di incontro a cui ho potuto assistere in prima persona, mi è sembrata relativamente interessante. Dico relativamente perchè in un certo senso somigliava molto a quello organizzato dal Consorzio di bonifica. Per chi non se lo ricordasse, molto tecnico e teorico. Erano presenti una cinquantina di persone, tra cui ovviamente molti esponenti dell'amministrazione comunale, anche se non tutti, e alcuni politici regionali. Concluse le presentazioni tecniche, si è svolto un dibattito che ha avuto riscontri contrastanti. Infatti alcuni amici mi dicono essere stato molto avvincente, mentre altri piuttosto noioso. In generale le maggiori preoccupazioni che trapelano da tale impianto riguardano il traffico di mezzi agricoli pesanti, si stimano 6 o 8 viaggi al giorno collegati al conferimento delle biomasse e all'uscita del digestato. Molti temono che il trattamento dei prodotti agricoli possa comportare cattivi odori, soprattutto nei mesi estivi. I tecnici hanno precisato più volte che le strutture moderne operano in ambienti chiusi con sistemi di aspirazione e trattamento dell'aria che riducono notevolmente tale rischio. Poi l'impatto ambientale, che sicuramente sarà importante se non altro a livello paesaggistico. Un ulteriore dubbio riguardava l'origine delle biomasse, cioè se il materiale che alimenterà l'impianto arriverà esclusivamente dalle aziende del territorio. Infine cito la preoccupazione sulla trasparenza dell'iter autorizzativo con l'idea di creare un comitato di cittadini per il controllo del funzionamento della struttura. Insomma, sarà sicuramente una tematica di cui parleremo ancora per molto!
Infine, per assicurarmi che il bicchiere sia almeno mezzo pieno, spendo due parole sulla Pro Loco di Remanzacco. Come da locandina, tra un mese avremo la 140 esima Sagra dei Gamberi. Purtroppo, come accaduto anche negli ultimi anni, si tratterà di una sagra ridotta, o flape come mi ha suggerito un amico. Si svolgerà all'incirca come l'anno scorso, quindi su tre giorni, nello piazzetta dell'amicizia retrostante il municipio e nel parcheggio davanti. Personalmente non sono molto entusiasta di questa soluzione e francamente non sono neanche molto contento di come è stata organizzata l'ultima assemblea dell'associazione... Zero pubblicità prima e dopo, ostacoli per potersi associare... Risultato? Direttivo interamente confermato senza sfruttare l'opportunità di allargare la partecipazione a qualche giovanotto volenteroso. Che dire, in ogni caso l'attività della Pro Loco è a titolo gratuito, quindi è sempre doveroso ringraziare chi si impegna per mantenerla attiva. Sarebbe utile un confronto più sincero e produttivo con i tanti che avrebbero voglia di mettersi in gioco per migliorare l'offerta. Tra l'altro, la butto lì, si è formata anche una sorta di Pro Loco di Orzano... Sono curioso di scoprire cosa accadrà!
In ogni caso alla sagra un salto lo farò, e voi?
Grazie come sempre a chi ha avuto la pazienza di leggersi tutto, mi auguro che la sorsata sia stata di vostro gusto. Alla prossima!

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